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Jace Wayland: il bello e dannato. Dove sta l’originalità?

Jace

Eccoci giunti finalmente a parlare di Jace, il co-protagonista della saga di Shadowhunters insieme a Clary. Aspettavamo tanto questo momento e ora ci siamo.

Quindi non perdiamo tempo e analizziamo il personaggio di Jace Wayland attraverso i libri, la serie tv e il film.

JACE NEI LIBRI

Jace


 Ci sarebbero mille cose da dire su Jace Wayland e la prima è che non è un Wayland. Figlio di Stephen Herondale e Cecilie, il giovane Shadowhunters cresce allevato da Valentine, il padre di Clary, che crede essere anche il suo per un breve periodo e, all’età di 8 anni viene “adottato” dalla famiglia dei Lightwood diventando a tutti gli effetti loro figlio. Isabelle e Alexander lo considerano loro fratello e insieme formano un team infallibile di cacciatori di demoni.

Jace

Crescendo insieme, Alec e Jace diventano migliori amici e parabatai, guerrieri gemelli per la vita. Entra nella nostra storia quando scopre che Clary può vedere oltre la runa creata per mantenere invisibile il suo mondo e si trascinano a vicenda ognuno nella vita dell’altro. E scatta la scintilla. I due ragazzi si innamorano, la loro storia d’amore durerà per tutti i libri e sarà una delle più belle dell’intera saga. Tra alti e bassi, sono loro i protagonisti della nostra storia, anche separati.

Jace

Dare una definizione di Jace è davvero difficile, ma penso che il titolo dell’articolo lo faccia in modo molto puntuale: bello e dannato. Nel corso di tutta la storia, sono due le caratteristiche che Jace non perde: la bellezza e la sensazione di essere il dannato di turno. All’inizio del racconto, passa le sue giornate a cacciare demoni con i fratelli acquisiti e a pensare di essere la persona più bella che il mondo abbia mai fatto nascere. All’inizio della storia, quando ha appena conosciuto Clary, possiamo ancora vedere il suo lato sarcastico e pieno di sé. Nessuno viene risparmiato dalle sue battute né dal suo mettersi sempre al centro anche rischiando la vita e facendo di testa sua. Sappiamo che tra lui e Simon non scorre per niente buon sangue e il biondo non perde occasione di sbattergli in faccia quanto sia più figo di lui. Jace non conosce modestia.

Jace

Man mano che prosegue la storia assistiamo ad un cambiamento nel carattere del giovane Shadowhunter; Nuove informazioni vengono a galla e il ragazzo sembra preso di mira dalla sfortuna. Prima crede di essere il fratello della ragazza di cui è innamorato, poi crede che il presunto padre abbia fatto esperimenti su di lui iniettandogli sangue demoniaco, viene preso di mira dalla principessa dei demoni che lo incanta in modo da fargli fare quello che lei vuole e infine Sebastian, il vero fratello cattivo di Clary, lo lega a sé con un marchio demoniaco che gli impedisce di pensare con la sua testa e infine finisce all’inferno.

Jace

Insomma, se la sfortuna esiste, deve essersi accanita su Jace in modo enorme.
Quindi, dove sta l’originalità del personaggio di Jace Herondale?

Non lo so, ammetto. Ma di sicuro la peculiarità del personaggio è che si incolpa sempre di tutto. Ogni evento sfortunato che lo colpisce, porta il ragazzo a sentirsi dannato ed irrecuperabile per sempre, cosa che lo fa allontanare da tutte le persone che ama, Clary soprattutto. Non si da pace e, nel corso dei libri, la dinamica è la stessa. Periodo di pace, evento sfortunato, Jace si sente dannato e si allontana dal mondo, rischia la vita e i suoi amici lo salvano, si fa perdonare e inizia di nuovo il periodo di pace.
Questa è la vita di Jace Herondale.

Jace

Di sicuro è uno di quei personaggi che o si amano o si odiano.  Molti lo amano alla follia. Ne sono innamorati pazzi. E io non lo sopporto. Proprio per nulla. Al contrario di Will Herondale che imparerete a conoscere se deciderete di leggere Shadowhunters – Le origini e che moltissimi paragonano al suo pronipote. Non credetegli. Con Will è tutta un’altra storia.

Written by Lucilla Incarbone

Correntemente studiosa di Scienze del Servizio Sociale, Cattolica, Milano con una straordinaria tendenza ad iniziare Serie Tv in sessione di esami. Leggo, guardo film, mangio Pop Corn, sono una tipa da una stagione al giorno, altro che un episodio alla settimana.
E scrivo, perché tenere tutti i deliri nella testa non fa mai bene e magari possono interessare a qualcuno.
Insomma, avrei potuto avere una vita sociale.
Ma ho scelto le Serie Tv, may the force be with me.

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