in

L’evoluzione del figo nella storia delle Serie Tv

Le storie, ma in fondo anche la vita vera, sono popolate da tipi umani. Per citarne solo alcuni: da un lato c’è il figo, dall’altro lo sfigato; da un lato il bad boy, dall’altro il bravo ragazzo; la ragazza celebre e la timidona; il pretino di campagna e la vecchia pettegola ad libitum…

Così, accade anche nel mondo delle Serie Tv. La cosa interessante è vedere come, nonostante le costanti che caratterizzano questi tipi, essi mutino nel tempo in base al momento storico, alle tendenze degli anni che li fanno nascere, alle esigenze del pubblico…

Ecco quindi che inauguriamo questa nuova rubrica sull’evoluzione dei TipiSeriali nel corso del tempo. Chiaramente prenderemo solo qualche esempio, cercando con cura quelli più rappresentativi. E oggi è il turno di uno dei nostri Tipi preferiti:

IL FIGO

ARTHUR FONZARELLI (Happy Days)

Fonzie

Non citare Fonzie sarebbe stato un sacrilegio. Fonzie è il Figo per eccellenza. Fonzie è il patriarca dei fighi, l’inventore della figaggine, colui che ha dato un senso alla parola ‘ganzo’ e al pollice opponibile. Siamo negli anni ’50-’60 – quelli si che erano anni ruggenti, baby! – e il Figo fa il meccanico. Si suppone che il suo idolo sia James Dean (altro figo indiscutibile), dato il suo aspetto e il poster che tiene appeso in camera. Nemmeno un capello fuori posto, blue jeans, giubbotto di pelle, maglietta bianca aderente cavalca una TRIUMPH TR6 TROPHY, quando non è da Arnold’s nel suo ufficio (il bagno), o a far partire un lento al juke box con un pugno. Con quel suo stile inimitabile e onomatopeico di dire: “Ehi”, “Wow”, ogni volta che se ne va. Gli basta schioccare le dita perché una ragazza corra verso di lui. Eppure sorride come un bimbo quando Marion Cunningham lo bacia sulla guancia. Certo, è umano, ma si vede solo per pochi tratti (come il suo imbarazzo nel portare gli occhiali). Comunque, a oggi insuperato. Se non ti lecchi le dita…

DYLAN MCKAY (Beverly Hills 90210)

plaboy

Ricchissimo, solitario, tenebroso, amante del bello in ogni sua forma: dalle ragazze alla poesia, dalla musica ai vecchi film, questo è il Figo degli anni ’90. Dylan oscilla tra il bravo ragazzo e il bello e dannato. Un mix letale. Il nostro ha qualche problemuccio con l’alcool, le sostanze stupefacenti e con la iella (ma si sa, le due cose spesso vanno a braccetto). Fa la spola tra due donnine e sembra non sapere scegliere mai fino in fondo chi amare. Che volete che vi dica, negli anni ’90 piacevano così: bellocci, ombrosi e pieni di problemi.

PACEY WITTER (Dawson’s Creek)

pacey

Pacey Witter rappresenta invece il Figo a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000. Molto diverso dai fighi citati prima, Pacey è un po’ un disastro. E’ un impulsivo, è esuberante (anche se profondamente insicuro) e si caccia perpetuamente nei guai. Pessimo rapporto con il padre, alla fine dei conti Pacey è un bonaccione. L’apice dalla sua figaggine viene raggiunta quando riesce a sdraiarsi la sua professoressa, dimostrandosi degno successore di quel figo per eccellenza si Fonzarelli. A differenza degli altri due, sembra si vesta a occhi chiusi.

RYAN ATWOOD (the O.C.)

ryan figo

Ryan è un tipetto dal cuore dolce, ma è un po’ schivo, diffidente, atteggiamento anche abbastanza giustificato dall’infanzia che ha avuto. Ryan è un istintivo, un sanguigno dall’animo irrequieto che scatta subito per la minima cavolata. Anche se, con il trascorrere del tempo, questa sua passionalità viene mitigata. E’ un tipo violento, un po’ cupo, silenzioso, introverso, ma molto altruista: sempre pronto a proteggere i più deboli.

CHUCK BASS (Gossip Girl)

bass-beauty-blair-blair-and-chuck-Favim.com-1104258

Chuck Bass è la rappresentazione del libertinaggio 2.0. Classista, snob, dandy, Chuck è un viveur che spostati Dorian Gray! Così il nostro belloccio passa da un party a un altro e si diletta con diverse donzelle facendo letteralmente impazzire Blair Waldorf, della quale, tuttavia, si innamorerà follemente. Anche Chuck è ricchissimo e ferito dall’indifferenza del padre. Estremamente affascinante, è un personaggio che all’inizio ci viene presentato quasi negativamente, ma che man mano subisce un’evoluzione positiva.

un saluto agli amici di Serie Tv, la nostra droga, Seriamente Tv!

 

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

sherlock

Com’è nato Sherlock

10 motivi per cui non saremo mai come Sherlock