5) Prison Break, una delle Serie Tv che sono peggiorate come The Walking Dead secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

Ad aprire la Top 5 arriva una delle più grandi Serie Tv di sempre. Una di quelle che fanno salire l’adrenalina, l’ansia, che ti costringono a contare ogni secondo perché ogni secondo conta davvero. Stiamo parlando di Prison Break. E, come detto, una delle più grandi Serie Tv di sempre. Ma anche una di quelle che, a un certo punto, hanno finito per rovinarsi. Con una stagione in meno, Prison Break, regina dei colpi di scena e dell’adrenalina, non sarebbe stata in questa lista. La volontà di esagerare a ogni costo però ha rimesso tutto in discussione, dando vita a un finale che, come l’intera stagione, abusa del fan service, nascondendosi dietro una trama debole e una fretta che ha compromesso ogni cosa.
I nove episodi di Prison Break 5 risultano eccessivamente rapidi e inconsistenti, incapaci di offrire una reale sostanza narrativa, avanzando attraverso scelte dettate quasi esclusivamente dal fan service, fino a una conclusione abbozzata e profondamente insoddisfacente. Nessuna vera spinta emotiva, e una caratterizzazione dei personaggi lontanissima da ciò a cui Prison Break ci aveva abituato.
Basti pensare a Jacob, villain di stagione estremamente deludente, o a personaggi come Whip, Ja e Sheba, mai realmente sviluppati, sia per mancanza di tempo sia per debolezza di scrittura. Di Prison Break resta così la consapevolezza di un finale deludente quanto un’ultima stagione che non ha aggiunto nulla alla storia, ma ne ha soltanto macchiato il ricordo. Perché la grandezza di questa grande Serie Tv è costretta a convivere con la macchia di un finale che, al posto dell’adrenalina, ha messo la velocità al primo posto: due concetti che possono sembrare vicini, ma che, se confusi, possono persino distruggere un finale.
4) Game of Thrones anticipa il podio che vedrà The Walking Dead

Ad anticipare il podio arriva una Serie Tv che non poteva non essere presente in una classifica del genere. Era inevitabile. E proprio per questo sorprende vederla al quarto posto, perché era una delle principali candidate al podio, forse persino alla vetta. Ma nulla di tutto questo è accaduto, e Game of Thrones, nella sua grandezza, si ferma appena fuori dalle prime tre posizioni con il rimpianto di aver messo in discussione, a un certo punto, il proprio status di una delle migliori Serie Tv della storia.
Perché è evidente: a un certo punto Game of Thrones ha iniziato a smarrirsi, a indebolirsi, esattamente quando ha proseguito senza il supporto dei libri di George R. R. Martin. Da lì in poi, la strada verso uno dei finali più criticati di sempre era ormai segnata. E il peggio è arrivato.
Game of Thrones aveva tutto per essere impeccabile dall’inizio alla fine. Colossale, rivoluzionaria, capace di fondere la potenza del cinema con la serialità televisiva. All’inizio era tutto perfetto: personaggi complessi e stratificati, pieni di sfumature, pronti a tutto per il potere, e battaglie degne del grande schermo. Poi, però, la magia si è infranta. Il sogno di una Serie Tv perfetta si è spezzato nel momento in cui ha perso la guida dei libri, cercando di proseguire senza una direzione chiara. E questa assenza si è vista chiaramente dalla settima stagione in poi, quando Game of Thrones ha iniziato a smarrirsi, scrivendo una delle pagine più discusse della storia della televisione.
3) Grey’s Anatomy

Lo dicevamo già tempo fa: Grey’s Anatomy è cambiata profondamente, ma ha ancora senso sperare in una sua conclusione? Probabilmente no. Perché è vero che Grey’s Anatomy non è più quella delle prime dieci stagioni, ma è anche vero che ha trovato una nuova strada. Ed è proprio per questo che continua ad avere una fetta di pubblico fedele, che la segue anche in questa fase diversa.
Grey’s Anatomy non è più quella di un tempo, ma da anni racconta una nuova versione di sé stessa. Sperare in una chiusura definitiva oggi ha poco senso, perché, pur non essendo più la Serie Tv innovativa che era, continua a costruire storie, dando spazio a nuovi personaggi e nuove dinamiche.
Se confrontata con la Grey’s Anatomy delle origini, quella che l’ha resa iconica, questa nuova fase perde inevitabilmente il confronto. Non è più quella di una volta, e a un certo punto ha anche smesso di volerlo essere. La sua presenza in classifica è quindi coerente con la domanda iniziale, ma è altrettanto giusto riconoscere che, nonostante il calo e molte ultime stagioni poco memorabili, non ha più senso auspicarne la fine. Perché Grey’s Anatomy ha trovato un modo per andare avanti insieme al suo pubblico, che continua a seguirla anche in questa nuova era.







