Benvenuti a un nuovo appuntamento dedicato alle migliori serie tv di aprile 2026.
Una classifica sorprendente, quella che riguarda le migliori serie tv di aprile. E lo è da diversi punti di vista. Segna innanzitutto una buona presenza del genere comedy, spesso assente nelle nostre graduatorie mensili: un’ottima notizia per tutti, visto che abbiamo bisogno come non mai di farci due risate. E rappresenta un ottimo bilanciamento delle piattaforme presenti: HBO Max e Disney+ piazzano tre titoli a testa, Prime Video due, Apple TV e Paramount+ una. Fa rumore l’assenza di Netflix, ma è chiaro che questi primi mesi del 2026 abbiano ridefinito gli equilibri con grande costanza.
Insomma, c’è molto da dire sulle migliori serie tv in onda ad aprile. E allora non ci resta che fare una cosa: iniziare subito.
La classifica delle 10 migliori serie tv andate in onda ad aprile 2026
10. The Testaments
Credits: Hulu
Disponibile su Disney+.
Stagione: 1.
Trama – Nel mondo oppressivo di Gilead, tre donne intrecciano i propri destini per scardinare il regime dall’interno. Un racconto di resistenza, memoria e identità ambientato anni dopo The Handmaid’s Tale.
Top – L’armonia dell’estetica, il caos dell’orrore.
Occhio a questa: accolta con una certa diffidenza da parte del pubblico, si sta rivelando una delle proposte più interessanti dell’ultimo periodo. Lo diciamo ora, ben consci del perché il pubblico non si fosse approcciato al meglio al sequel di The Handmaid’s Tale: le ultime stagioni della serie madre, seppure attestatesi sempre su buoni livelli, non erano state all’altezza delle prime. E l’impressione è che spesso e volentieri si ricorresse a filler e divagazioni poco funzionali per allungare la storia di un racconto che aveva già dato il meglio di sé.
Si temeva, di conseguenza, che il sequel sarebbe andato nella medesima direzione. E invece no: sfruttando al meglio l’alto potenziale del racconto della stessa Margaret Atwood, già autrice del materiale letterario da cui è tratta The Handmaid’s Tale, The Testaments ha raccolto il testimone con un approccio che si discosta in parte dalla serie madre: l’estetica è più viva, apparentemente più rassicurante, e il racconto trae parallelamente forza per esprimere l’orrore del macrocosmo con vampate improvvise. Per questo, ancora più inquietanti.