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10 spin-off improbabili che vorrei vedere subito (ma che non vedrò mai)

5) Prequel su Logan Roy, patriarca di Succession

Succession è uno degli spin off delle serie tv che vorrei
Credits: HBO

L’epopea dei fratelli Roy si è conclusa come una tragedia greca. Ma ciò che continuo a chiedermi è: come si crea un titano come Logan Roy? Come fa un bambino scozzese, nato nella povertà di Dundee e sfuggito alle sofferenze in Canada, a diventare l’uomo capace di spostare l’asse politico del mondo occidentale con un titolo di giornale?

E io lo sogno, uno spin-off che racconti quel che è successo dopo. Una narrazione specifica su quel che c’era prima del grande successo. Seguirebbe la fondazione della Waystar Royco, mostrando un giovane Logan Roy che si muove tra i salotti dell’aristocrazia con la fame del successo. Attraverso questo spin-off potrei vedere così Logan che intuisce prima di tutti il potere della televisione via cavo e della post-verità, l’uomo che capisce che la rabbia della gente è la merce più preziosa da vendere. Parallelamente, la serie dovrebbe mostrare la nascita di Kendall, Shiv e Roman: assisteremmo al momento esatto in cui un padre, terrorizzato dall’idea che i suoi figli crescano deboli, inizia a infettare le loro menti con lo stesso male che lui stesso ha subito, piantando i semi della loro inevitabile distruzione futura. Un passato che guarda al futuro, mostrando l’inizio di tutto. E di tutti i mali.

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6) Spin-off di Friends sul Central Perk

Uno spin off delle serie tv basato su Friends
Credits: Warner Bros. Television Studios

Se ci pensiamo bene, il Central Perk non era solo un bar: era un palcoscenico. Ma mentre i sei protagonisti monopolizzavano quel divano arancione con i loro drammi sentimentali, dietro il bancone c’era un intero micro-cosmo che andava avanti. Gunther, e il suo amore disperato e mai confessato per Rachel, è la spalla comica perfetta per guidare una comedy sul posto di lavoro fresca e brillantissima.

Lo spin-off ideale abbandonerebbe i toni della classica sitcom con le risate registrate per abbracciare una comedy corale. Al centro di ogni episodio ci sarebbe un cast fisso di dipendenti del locale: il barista cinico ma dal cuore d’oro, la studentessa d’arte idealista che sbaglia sempre le ordinazioni, una donna d’affari pragmatica che deve fare i conti con le stranezze dello staff. Il divertimento della serie starebbe nelle dinamiche quotidiane tra i dipendenti e nella fauna di clienti bizzarri che popola il Greenwich Village: artisti strambi, manager isterici e nevrotici di passaggio.

E i sei amici storici sarebbero delle presenze ricorrenti: i clienti fissi un po’ stravaganti che occupano sempre lo stesso divano per ore, visti finalmente dall’angolazione dello staff che deve servirli. Sarebbe una commedia divertente sul lavoro, sulle amicizie nate tra i turni notturni e sulla comicità che si nasconde dietro ogni tazza di caffè servita a New York. Un nuovo modo di vedere la storia, questa volta dal dietro il bancone.

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