3 – I Am Not Okay With This

Se non avete mai incrociato I Am Not Okay With This nelle ricerche di serie brevi ma intense su Netflix, vi consiglio vivamente di recuperarla. Ve lo consiglio a maggior ragione se siete fan di The End of the F***ing World, dato che la comune impronta dell’ideatore Jonathan Entwistle si sente eccome. Anche in questo caso la protagonista, Syd, è una diciassettenne con una situazione familiare problematica. Il padre è morto, la madre lavora tantissimo per mantenere la famiglia e spesso deve delegare a Syd la gestione del fratello più piccolo. Syd cova dentro di sé un’intensa rabbia per una vita che non le dà felicità, e questo comincia a diventare un problema non più trascurabile quando la ragazza scopre di avere poteri telecinetici.
La forza delle sue nuove capacità legate a emozioni che non riesce a controllare fa sì che in più di un’occasione la ragazza debba affrontare le conseguenze di azioni tanto involontarie quanto impossibili da bloccare. Un percorso, quello di controllo dei suoi poteri, che le dà il La per affrontare tutto ciò che nella sua vita è sempre stato taboo, dal suicidio del padre alla mancanza di dialogo con la madre, passando per l’accettazione del suo orientamento sessuale. I Am Not Okay With This è una serie contemporaneamente folle e riflessiva, che utilizza il surrealismo fantascientifico per parlare di tematiche profondamente reali. Ed è un peccato che la sua forza non sia stata sfruttata pienamente: nata per non essere una miniserie, la seconda stagione è stata cancellata per dinamiche legate alla pandemia, all’epoca nel suo pieno.
Tutto questo ha contribuito a rendere I Am Not Okay With This una delle serie tv sottovalutate su Netflix? Molto probabilmente sì. Ma si può sempre rimediare.





