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Perché abbandoniamo alcune Serie Tv (anche quelle che ci piacciono)?

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Vi capita mai di iniziare una Serie Tv che vi entusiasma tantissimo, divorare le prime due stagioni e poi… mollarla? Cosa si cela dietro questo comportamento che appare veramente incomprensibile? Certo è che ci sono tantissime persone che dopo anche anni di appassionata addiction sono state costrette a dire addio alla loro serie del cuore. Masochismo puro o ci sono motivi più profondi?

Possono esserci principalmente due ragioni per abbandonare una Serie Tv: o ci ha delusi o non è il momento giusto per guardarla.

Quando una serie ci porta al punto di dirle addio, credo sia arrivata veramente alla frutta (almeno dal punto di vista dello spettatore esasperato). Significa che partiva da premesse così buone da aver abituato il fan a un prodotto di qualità, interessante e in grado di appassionare episodio dopo episodio… per poi aver deluso le aspettative. Quante volte avete sentito la frase: X Serie Tv per me è finita a X stagione? Ma partiamo con degli esempi, così forse il discorso diventa più chiaro.

Supernatural per me è finita alla quinta stagione. Sam si è sacrificato per rinchiudere Lucifero nella gabbia, il mondo è salvo. Amen.

Non so quante volte ho letto questa frase sui social. Dalla sesta stagione in poi sembra che tutto sia andato alla scatafascio per la Serie Tv sci-fi più longeva della storia. Sono arrivati i Leviatani. Sam ha perso l’anima. Crowley è diventato buono, poi di nuovo cattivo. Dean è diventato un demone. Castiel ha fatto casini (come sempre) ed è arrivata la sorella di Dio. É nato il figlio di Lucifero.

Mettendo alcune delle tematiche delle diverse stagioni così in un elenco, forse capisco perché i fan si lamentano. Forse a causa dell’elevato numero di stagioni le idee tendono a diminuire e quelle poche che ci sono sono infarcite in maniera oltremodo creativa. Forse troppo creativa. Si nota un crescendo di follia che ha comprensibilmente stancato molti spettatori.

La stessa cosa è accaduta con Once Upon a Time, che è arrivata alla fine con un’ultima stagione già sull’orlo del precipizio.

Dopo aver inserito Frozen, e addirittura personaggi presi in prestito dalla letteratura, si è tentato di tornare agli antichi fasti della prima stagione senza però raggiungere i risultati sperati. A differenza di Supernatural, che ha resistito soprattutto grazie alla dedizione degli interpreti principali, la più famosa serie sulle favole è colata a picco dopo l’abbandono del progetto della sua attrice protagonista Jennifer Morrison. Gli appassionati avevano pensato che i creatori cogliessero la palla al balzo e la finissero lì (anche perché c’era il lieto fine!), ma le cose sono andate diversamente e c’è stata un’ulteriore stagione.

Anche Grey’s Anatomy sembrava essere destinata alla cancellazione con l’uscita di scena del dottor Stranamore ma apparentemente resiste cercando di reinventarsi anno dopo anno. Ne vedremo mai la fine?

In questi casi abbandonare una Serie Tv sembra del tutto giustificato. Ma cosa accade invece quando a essere abbandonata è uno show che ci piace?

Orphan Black

Orphan Black, Peaky Blinders, Doctor Who, Chicago P.D., Empire sono solo alcune delle Serie che ho iniziato con infinito entusiasmo e che per ora sono in stand-by. Queste non hanno deluso le aspettative o annoiato. Non c’è stato l’abbandono di un personaggio principale che ha spezzato il mio cuore o un avvenimento shockante che mi ha fatto dire basta. È semplicemente finita la stagione e al momento di riprendere con la seguente mi sono messa in pausa. Sarà questione di tempo, direte voi. Ma allora perché il tempo di vedere The Handmade’s Tale e Chiamatemi Anna c’è stato?

Non credete anche voi che a ogni Serie Tv corrisponda un dato momento esistenziale, o uno stato d’animo?

Ci sono serie che portano alla memoria dei ricordi, forse del periodo in cui si è iniziata, che non si vogliono rivivere. E per evitare di pensarci si evita di guardarla. Per esempio la serie che si guardava con il fidanzato ogni sera stando al telefono… quando ormai il fidanzato è un ex come si potrebbe continuare a vedere da soli? Oppure ce ne sono alcune con tematiche molto impegnative, pesanti e non ci si sente pronti ad affrontarle. Spesso mi chiedono consigli per iniziarne delle nuove e ieri mi è stato specificamente chiesto: non come Tredici, sono distrutta emotivamente. Qualcosa per svagarmi, grazie.

A volte sono semplicemente i giudizi altrui a fermarci dal cominciare una nuova stagione: ammetto che è per questo che ancora non ho proseguito la visione di Tredici dopo la prima stagione. Ma come guardarla con una buona predisposizione dopo aver letto pareri così negativi o, al meglio, discordanti?

Caso diverso è invece quello delle serie che adoriamo, che ricordiamo di aver amato immensamente e a cui vogliamo rendere giustizia.

serie tv

Hanno detto che l’ultima stagione di Mr. Robot è stata bellissima, che ha mantenuto gli standard delle precedenti. Come posso quindi iniziarla se so di avere il tempo di guardare al massimo un episodio al giorno? Dopo aver divorato le prime tre passando le mie notti in bianco non potrei sopportare ritmi diversi. Sarebbe una punizione! Però, come diceva Seneca: mentre si rinvia la vita passa. La vita passa e il numero di episodi da recuperare si moltiplica! Dunque, cosa fare?

Abbiamo visto che mollare Serie Tv non è poi così immotivato, anzi ci sono molteplici valide ragioni che ci portano a questo gesto. Basta semplicemente capire quali sono quelle serie che ormai non hanno più posto nel nostro cuore e nelle nostra mente, e poi liberarsene. Non serve fare come con quei vestiti da buttare che però rimangono nell’armadio perché non si può mai sapere… Abbracciamo la filosofia minimalista perché di prodotti stupendi ne escono nuovi ogni anno, quindi perché restare ancorati a quelle che non ci va più di vedere?

Liberiamoci dalla costrizione morale di portare per forza a termine tutto quello che cominciamo e godiamoci solo quello che ci va! Almeno in quest’ambito ce lo possiamo permettere e non facciamo male a nessuno. Prima o poi avremo anche la forza di cancellare quell’app che ci ricorda da anni che dobbiamo guardare gli ultimi dieci episodi di Gossip Girl

Scritto da Ilaria Iasio

Ventiseienne napoletana, laureata in Filologia Moderna, attualmente stagista entusiasta in una casa editrice. Amo la letteratura e le Serie Tv, che spesso e volentieri risucchiano il mio tempo libero e la mia vita sociale. Ho il difetto di analizzare eccessivamente tutto ciò che mi circonda, finendo col causarmi ogni volta un gran mal di testa. Inguaribile romantica e shipper indefessa.

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