5. Man On Fire: sete di vendetta

Altra serie tv che è tratta da un libro è Man On Fire, distribuita da Netflix il 30 aprile. La serie segue John Creasy, un ex militare ed ex operatore speciale segnato da traumi, sensi di colpa e anni di violenza. Quando cerca di ricostruire la propria vita, viene coinvolto nella protezione della figlia di un vecchio amico in Brasile. Un attentato sconvolge la situazione e Creasy si ritrova a indagare su una rete molto più ampia di corruzione, criminalità e interessi politici. Pur essendo un thriller d’azione, la serie dedica molto spazio al lato umano del protagonista: la sua lotta con il passato e il bisogno di redenzione. Rispetto al celebre film del 2004, la storia è più ampia e meno concentrata esclusivamente sulla vendetta.
È una serie che funziona soprattutto grazie all’interpretazione di Yahya Abdul-Mateen II nei panni di Creasy. L’azione è ben realizzata e il protagonista ha spessore emotivo, ma la trama complottistica non sempre convince e in alcuni momenti si allunga più del necessario. La serie è ispirata al romanzo Man on Fire di A. J. Quinnell, pubblicato nel 1980. Il romanzo è considerato un classico del thriller internazionale e ha generato una serie di libri dedicati al personaggio di John Creasy. Ci sono parecchie differenze tra il libro e il suo adattamento. In pratica, è più corretto considerarla una reinterpretazione moderna dell’universo narrativo di Quinnell, che un adattamento fedele.
In fondo, è proprio questo il bello degli adattamenti: scoprire che quelle storie che ci hanno tenuti incollati allo schermo esistevano già, magari da anni, tra le pagine di un romanzo. A volte la serie riesce a rendere giustizia al libro, altre volte lo reinterpreta in modo diverso, ma quasi sempre accende la stessa curiosità: andare a leggere l’opera originale per vedere cosa è stato cambiato, cosa è stato mantenuto e cosa, invece, vive meglio solo nella nostra immaginazione. Che si tratti di romance, thriller o grandi saghe familiari, queste serie dimostrano ancora una volta quanto la letteratura sia una miniera inesauribile di storie pronte a rinascere sullo schermo.






