Bentornati a un nuovo appuntamento dedicato alle serie tv in arrivo che hanno caratterizzato il mese di agosto.
Ok, è il momento dei bilanci: agosto è ormai alle spalle, settembre incombe ed è tempo di dare i voti alle serie tv arrivate nelle ultime settimane. Promossi, bocciati e rimandati? Chi ha superato la prova? E chi l’ha fallita? Chi… forse sì, forse no? Insomma, è il momento delle pagelle: è stato un mese interessante da vari punti di vista ed è necessario fare un po’ d’ordine.
Prima di iniziare, però, una piccola novità: in apertura, infatti, sottolineiamo la serie top del mese, la serie flop e la sorpresa più gradita tra i titoli presi in esame, usando come riferimento primario le recensioni pubblicate su Hall of Series nelle ultime settimane.
LA SERIE TOP secondo la redazione di Hall of Series – House of the Dragon
Credits: HBO
Disponibile su HBO Max.
Stagione: 3.
Una breve descrizione – La guerra civile dei Targaryen entra nel vivo: alleanze, tradimenti e battaglie sempre più devastanti minacciano di distruggere definitivamente la dinastia dei draghi.
Top – La volontà ferrea di cercare sempre l’introspezione, anche a discapito dell’azione.
Voto: 8.5.
Quando si parla di House of the Dragon, è sempre fondamentale scindere le aspettative del pubblico di massa, più orientato verso l’immediatezza, dalle esigenze autoriali ambiziose che possono emergere dalla saga di Game of Thrones.
Seppure la terza stagione di House of the Dragon non sia all’altezza delle prime due sul piano della scrittura, riesce a combinare bene azione e introspezione, regalando alcuni momenti degni della migliore prestige tv.
LA SERIE FLOP secondo la redazione di Hall of Series – Lucky
credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagione: 1.
Una breve descrizione – Una donna dal passato criminale è costretta a tornare nel mondo dell’illegalità per sfuggire ai fantasmi che credeva di essersi lasciata alle spalle.
Top – Anya Taylor-Joy, ovviamente.
Flop – Una serie d’azione che rischia troppo spesso di scadere nelle convenzioni più vetuste del genere.
Voto: 5.5.
Premessa: non è la peggiore serie del mese d’agosto, in assoluto. Non un disastro, di per sé: una serie come tante altre che scade, soprattutto nella seconda parte, in soluzioni semplicistiche senza anima.
Il flop, tuttavia, nasce da un presupposto: una serie Apple con un cast del genere, guidato in particolare da Anya Taylor-Joy, si era presentata ai nastri di partenza con tutte le possibilità per diventare uno dei titoli di riferimento dell’estate televisiva, senza riuscire in alcun modo nell’impresa.
Ottime interpretazioni, scrittura così così: Lucky, purtroppo, è uno spreco di talento.
LA SORPRESA DI AGOSTO – Ted Lasso
Credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagione: 4.
Una breve descrizione – Ted torna ad allenare affrontando una nuova fase della sua vita e della sua carriera.
Top – Un ritorno alle origini, senza dimenticare il bagaglio acquisito tra la seconda e la terza stagione.
Voto: 8.5.
Eccezionale. Semplicemente eccezionale. Sono bastati pochi minuti di visione per superare le diffidenze iniziali e ritrovare il Ted Lasso delle origini, positivo e brillante, senza mettere da parte il bagaglio di esperienze narrative acquisito tra la seconda e la terza stagione.
Bill Lawrence ci ricorda ancora una volta perché merita di essere considerato un grande maestro del piccolo schermo, e lo fa con un’opera che diverte e commuove in ogni momento, regalandoci una comfort series semplicemente imprescindibile.
Il ritorno era un’incognita gigantesca per i più: per fortuna, si è trasformato in una piacevolissima sorpresa.
Le serie tv arrivate su Netflix
Netflix
Cent’anni di solitudine
Stagione: 2.
Una breve descrizione – La saga della famiglia Buendía prosegue verso il suo epilogo, tra amori, guerre, destino e realismo magico.
Top – L’adattamento supera gli ostacoli più difficili con apparente naturalezza, confermando di essere un gran bel prodotto.
Voto: 8.
Difficile chiedere di meglio. Seppure gli snodi di trama abbiano privato la serie delle suggestioni della prima stagione, Cent’anni di solitudine guadagna in solidità grazie a una piena aderenza al materiale originario.
Non era semplice adattare un’opera del genere, davvero. Il lavoro portato a termine da Netflix, tuttavia, è riuscito nell’impresa con apparente naturalezza. Senza scontentare il pubblico più esigente, e scusate se è poco.
Uno splendido errore
Stagione: 3.
Una breve descrizione –Jackie continua a cercare il proprio equilibrio sentimentale e familiare dopo gli eventi delle stagioni precedenti.
Top – La terza stagione amplia gli orizzonti narrativi in un modo piuttosto efficace, rimescolando le carte.
Flop – Sono sempre evidenti, tuttavia, alcuni cliché tipici dei teen drama.
Voto: 6.5.
Una stagione coraggiosa, e bisogna apprezzarlo: dopo due stagioni fin troppo statiche e prevedibili, la terza amplia gli orizzonti del racconto e mostra maggiore maturità e solidità, pur cadendo qua e là nei soliti cliché tipici del teen drama.
Il pubblico la apprezza, la critica non la boccia: la terza stagione di Uno splendido errore strappa una sufficienza piena, e Netflix non potrà che esserne felice.
Outer Banks
Stagione: 5.
Una breve descrizione – I Pogues affrontano l’ultima caccia al tesoro della serie, tra vecchi nemici, nuovi pericoli e un finale tutto da scrivere.
Top – La capacità di chiudere il cerchio con una buona coerenza…
Flop – … ma è la stagione più divisiva.
Voto: 6.5.
Amatissima dal pubblico, aveva messo d’accordo tutti per buona parte del suo percorso: l’ultima stagione, tuttavia, è la più polarizzante. C’è chi la ama e chi la detesta. Chi riconosce i limiti di una stagione sovraccarica e chi invece riconosce i canoni della serie anche in presenza di evoluzioni di trama molto importanti che hanno sconquassato i suoi equilibri.