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Ispirato liberamente alla storia biblica di re Davide trasposta in chiave moderna, Kings ha ottenuto la rispettabilissima cifra di dieci milioni di dollari solo per la produzione del pilot. I giudizi contrastanti della critica sono stati affiancati da un certo disinteresse da parte del pubblico ottenendo ascolti molto bassi.
Tra i meriti della Serie sicuramente la capacità di presentare figure sfaccettate e dalle complesse psicologie; l’approccio filosofico; l’evoluzione caratteriale dei protagonisti. La sovrapposizione di antico e moderno è ben formulata e presenta spunti di riflessione interessanti. Ian McShane nel ruolo di re Silas conferma la sua straordinaria capacità recitativa (come accadrà anche in American Gods). Cosa ha decretato allora l’insuccesso di Kings? Forse l’interesse molto relativo per la tematica. O più probabilmente la mancanza di un’adeguata campagna di marketing. Qualche soldo in più indirizzato all’aspetto pubblicitario avrebbe certo giovato.