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9 lati oscuri che non abbiamo mai voluto vedere nei personaggi delle Serie Tv

I personaggi delle Serie Tv sanno come fregarci. Nello specifico quelli che più ci fregano sono quelli buoni, dalle gesta sempre nobili. Li mettiamo sul piedistallo, e una volta messi lì hanno sempre ragione. Non riusciamo a vedere tutte quelle sfumature che in realtà li rendono umani tanto quanto noi, e che di conseguenza nascondono un loro lato cattivo, malvagio. Tutti lo abbiamo, e loro non sono un’eccezione alla regola. Dietro la loro bontà, dietro il loro modo di essere moralmente (quasi) perfetti, il loro altruismo, si nasconde una macchia che cerchiamo sempre di non guardare, ma non possiamo fare finta di niente per sempre. Dobbiamo ammettere tutto quello che abbiamo sempre fatto finta di non vedere con lo scopo di trovare dei personaggi perfetti che fungessero quasi da guida, ma non è questa la realtà. Chi per un motivo e chi per un altro, tutti hanno un lato oscuro che è il momento di sdoganare.

Affrontiamo la realtà dei fatti scoprendo insieme i 9 lati oscuri che non abbiamo mai voluto nei personaggi delle Serie Tv, e fateci sapere se avete altri esempi da proporci!

1) Jessica Day, uno dei personaggi delle Serie Tv che dietro l’altruismo nasconde uno smisurato egocentrismo

Altruista, sempre pronta a esserci per tutti, iperattiva e perennemente pronta a staccarti un sorriso: tutto questo è Jessica Day? Si, ma è anche molto altro. Ci piaccia o non ci piaccia, la protagonista di New Girl nasconde un lato oscuro che si riassume nella sua voglia perenne di aiutare gli altri per far sì che la loro salvezza venga compiuta grazie a un suo gesto, una sua carezza, la sua sola esistenza. Aiuta chiunque ne abbia bisogno ma, molto spesso, il suo obiettivo è quello di fare un favore a se stessa. Gli esempi concreti a riguardo potrebbero essere mille ma ci concentreremo su due casi specifici per metterla con le spalle al muro. Ricordate quando nella sesta stagione cerca di aiutare Cece e Schmidt per trovare casa e ristrutturarla? Li segue ovunque, si rende sempre disponibile, si fa in quattro per aiutarli. Ricorderete, però, che tutto quello che faceva aveva il solo scopo di farle dimenticare Nick per qualche ora. I due amici non riuscivano più a tollerare il suo mettere bocca su tutto, ma lei continuava con l’unico obiettivo di fare un favore a se stessa, non a chi ne avesse forse bisogno. Questo è concettualmente ciò che fa Jess per tutte le stagioni di New Girl: cerca di aiutare gli altri per un suo appagamento personale, per potersi sentire l’eroina del gruppo, del loft, dell’universo. Nel nostro secondo esempio, invece, le cose si fanno più gravi. Ricordate le sue lotte per far tornare insieme i suoi genitori? Ecco, quelle sono imperdonabili. I due non volevano più stare insieme, non si amavano più. Avevano una vita individuale e una figlia più che cresciuta, si sentivano in diritto di ricominciare da soli. No. Lei non era d’accordo. Remava contro la loro libertà e contro la loro vita privata con il solo scopo di poter avere ancora una famiglia unita, dei genitori che invecchieranno insieme. Lei non viveva neanche con loro, era lontana, ma pretendeva questa realtà perché incapace di accettarne un’altra anche a costo di forzare un amore finito. Jessica Day è tutto quello che di bello abbiamo sempre saputo, ma tutto quello che abbiamo appena elencato sarà sempre un lato oscuro che noi ricorderemo sempre, anche quando lei farà di tutto per negarlo.

2) Otis e quel confine labile tra insicurezza e codardia

Vedete l’immagine qui sopra? Otis piange mentre confessa il suo amore a Maeve. Che scena straziante, eh? Peccato, però, che poteva risparmiarsi tutte quelle lacrime se solo non fosse stato un codardo. Perché si: Otis può essere tutto quello che volete di bello e buono nel mondo, ma rimane un codardo. Avrà la terza stagione per dimostrarci il contrario, per mettere a punto una sua crescita, ma al momento questa macchia rimane più che chiara di fronte ai nostri occhi. Tutti sapevamo che non fosse innamorato di Ola, lo sapeva anche lui, ma doveva convincersi del contrario per riuscire a stare dentro le grazie di un rapporto (fintamente) perfetto a costo di perdere quello che ha sempre voluto, Maeve. Quando finalmente la ragazza si dichiara, lui scappa. Non accetta che la protagonista di Sex Education abbia avuto bisogno di più tempo (mica tanto) per fare un passo nei suoi confronti concretizzando i suoi sentimenti, non accetta di aver dovuto soffrire come tutti noi per un rapporto d’amore. La lascia lì, sola, tirando fuori un orgoglio che non ha mai avuto ragione di esistere, solo perché era un tempismo sbagliato secondo la sua testa. No, non era un momento sbagliato. Era un momento come tutti gli altri, come quelli che lui non aveva mai colto perché troppo codardo per dire la realtà dei suoi sentimenti a Maeve. Pretendeva che lei capisse tutto nonostante i suoi perenni silenzi, e le dà la colpa di questo senza esitare neanche per un attimo. Ma ora eccolo qui in lacrime dall’altro lato della cornetta a piangere delle lacrime che da solo e da solo si è provocato. Questa è la triste realtà: Otis è un codardo, forse uno dei più codardi nella storia dei personaggi delle Serie Tv.

3) Princess Carolyn è egoisticamente altruista

Forse è questa l’immagine che più esprime la vera essenza di Princess Carolyn. La vediamo farsi in quattro per tutti, la vediamo sdoppiarsi per essere tutto quello che vuole essere, e la vediamo soffrire per questo. Parlare alle sue spalle, ve lo diciamo, non è una cosa che ci fa stare bene: amiamo la gatta rosa di BoJack Horseman e vediamo in lei tutto quello che cerca perennemente di prometterci di avere. Perché si: Princess Carolyn sembra volerci sempre promettere di essere buona, altruista, che le sue azioni sbagliate non sono altro che conseguenze alle delusioni che accumula, ma deve fermarsi un attimo. Davvero: deve smettere per un attimo di essere Princess Carolyn, e comprendere perché faccia tutto quello che fa. Cosa la spinge a essere così presente, altruista, perennemente sul precipizio per salvare BoJack Horseman e chiunque ne abbia bisogno? Beh, se non lo sa glielo diciamo noi: il suo egoistico altruismo. Cerca di aiutare tutti per trovare un motivo per amarsi, per farsi del bene. Sapere di avere fatto delle buone azioni la assolve dai suoi ipotetici demoni, la rende invincibile, indispensabile per chi viene aiutato. Vuole essere necessaria nella vita delle persone, per esserlo il gioco da fare è questo: aiutare costantemente chi ne ha bisogno. Ma in questo senso, capirete bene, è semplice comprendere che allora – forse – non è solo BoJack ad avere bisogno di lei, ma anche lei ad aver bisogno di lui. Senza il cavallo antropomorfo, Princess Carolyn non ha nessuno da salvare, nessuno da aiutare, nessuno che possa renderla indispensabile e necessaria, e questo è inevitabilmente un lato oscuro del suo folle altruismo.

4) Rick Grimes: il buono, il brutto e il cattivo

Che succede se il nostro eroe della storia diventa ciò che combatte? Perché è questo quello di cui stiamo per parlare. Combattere contro il male, può farti diventare il male? La risposta è sì. Questo è quello che accaduto a Rick Grimes, anche se in modo molto silenzioso e quasi invisibile. Perché Rick combatte sempre contro il male, non è l’antagonista della storia. Per farla breve: ci sono degli zombie, e lui combatte per ammazzarli. Ci sono delle guerre tra sopravvissuti il più delle volte crudeli, e lui combatte per ammazzarli. Un eroe che dal primo episodio diventa il leader del gruppo, il capo da cui andare per capire che fare, l’uomo che protegge. Eppure, forse, la pena da pagare per essere tutto questo la si sconta diventando ciò che si cerca di uccidere. Si, Rick ha un lato cattivo, che aumenta dimensionalmente col passare delle stagioni. Lo si capisce dal fatto che nelle guerre, lui, si sente quasi a casa. Ormai è entrato dentro al giro, e non ne ha mai abbastanza. Molte guerre non si sarebbero neanche create se non fosse stato lui a volerlo, e questo è uno spunto sufficiente per capire che in realtà Rick abbia iniziato a sentirsi più a casa in mezzo al sangue e all’aria malvagia che in qualsiasi altro posto. Dietro la corazza da eroe buono, si nasconde una parte del protagonista di The Walking Dead che abbiamo sempre faticato a inquadrare: trovavamo sempre una giustificazione alla sua ira, al suo essere sempre pronto a iniziare una guerra. Ma in realtà, oggi, dobbiamo ammettere che il motivo che c’è alla base è che Rick ha maturato dentro di sé – o chissà, magari ha sempre avuto – una parte malvagia e cattiva che lo spinge a iniziare delle guerre perché è questo che vuole.

5) Joey, uno dei personaggi delle Serie Tv che amiamo sulla base della fiducia

Sia chiaro: noi amiamo Joey. Amiamo la sua stravaganza, la sua follia, la sua ingenuità mista a furbizia, amiamo tutto di lui. Ma purtroppo dobbiamo ammettere una delle verità che più farà infuriare chiunque provi i nostri stessi sentimenti nei suoi confronti: non è davvero un personaggio costruito, o se lo è, lo è molto meno degli altri protagonisti. Su di lui sembra che in qualche modo ci sia una leggerezza che a un certo punto si sia tradotta in superficialità. Non sono le sue storie d’amore serie mancanti o i suoi drammi meno presenti degli altri a far la differenza, ma il modo in cui viene trattato. Non è un caso se è proprio su di lui che si concentra lo spin-off della serie: anche per chi stava dietro le quinte Joey aveva ancora qualcosa da dire. Non ha mai urlato realmente, lo hanno sempre lasciato in un angolo più nascosto quasi senza pensarci. Al tempo stesso, ricorderete, è su di lui che grava uno dei pochissimi errori della perfetta Friends: la relazione con Rachel. Nessuno l’ha mai digerita. In questo modo, questa coppia, è diventata a tutti gli effetti una delle peggiori coppie nel mondo delle Serie Tv per via della sua illogicità, superficialità e forzatura. I sentimenti di Joey per Rachel erano nati sulla base del niente e quelli di Rachel erano totalmente inesistenti, ma chissà come eccoli lì, di fronte a noi, fidanzati. Hanno così tanto tralasciato la costruzione di questo personaggio che hanno fatto gravare su di lui questo enorme errore che – coerentemente alla sua essenza – si era sviluppato senza costruzione. Lo ribadiamo: amiamo Joey, ma ammettere che è il personaggio meno curato di Friends era davvero doveroso.

6) Marshall e Lily, due personaggi delle Serie Tv che ci fanno dire “che bella storia d’amore!” O forse no?

Personaggi Serie Tv

Che bella storia d’amore, si. Marshall e Lily insieme sono una bella squadra, ma forse è proprio questo che oggi ci fa ammettere una brutta verità: il loro è un rapporto morboso. Io lo so che è semplice guardarli sperando di avere una storia così, ma lo avevo detto anche qui, a volte mi terrorizzano. Non riescono a dividersi, non riescono a dormire in due letti diversi, non riescono ad avere il proprio spazzolino. Marshall e Lily sono un nome solo, un’unica parola che diciamo interamente dimenticandoci che sia composta da due diverse individualità. Li trattiamo così perché è così che loro ci hanno insegnato, ed è così che a loro piace. Vogliono sapere tutto dell’altro, voglio addentrarsi interamente nel mondo del proprio partner con l’obiettivo di non lasciare custodito neanche un minimo proprio segreto. Avere un proprio spazio e una propria dimensione dovrebbe essere più che lecito, ma tutto questo qui si annulla per fare spazio a un’unica grande dimensione in cui stanno stretti stretti, lontani dalla propria singola individualità. Agiscono sempre insieme come se avessero un unico filo conduttore e questo – anche se è apparentemente la loro forza – terrorizza perché le loro idee si mischiano ossessivamente dando quasi vita a un’unica vita. Non stiamo parlando di un amore insano – chiariamolo – ma di un amore morboso, perennemente presente, pressante e invadente. Non è un po’ esagerato tutto questo?

7) Diane, uno dei personaggi delle Serie Tv che – purtroppo – tocca con mano l’ipocrisia

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Quando Diane critica BoJack, in realtà, critica anche la maggior parte delle scelte e delle cose che la rendono ciò che è. I fantasmi di BoJack sono molto simili a quelli di Diane, o meglio, sono più simili di quanto Diane voglia accettare. Perché il cavallo antropomorfo, in realtà, le serve per assolversi, per vedersi migliore, diversa, più funzionale. Corrono entrambi verso il buio, ma BoJack con la sua autocommiserazione e il suo vittimismo accetta di essere ciò che è sguazzandoci, mentre Diane – anche se consapevole della sua essenza malfunzionante – cerca di girarci intorno trovando in lei qualcosa che non vorrebbe mai essere ma invece è. Non è diversa da BoJack, ma fa di tutto per non accettarlo. In un certo senso potremmo dire che l’ipocrisia di Diane è una delle sue peggiori nemiche e che forse i fantasmi di BoJack le servono per sentirsi meglio. Cerca di aiutarlo e di salvarlo per riuscire a fare su di lui quello che vorrebbe fare su di lei, cerca di raccoglierlo dal fondo per avere prova concreta che da quell’abisso si possa risalire. Non è diversa da ciò che critica: anche lei scappa, anche lei è sfuggente, anche lei si autocommisera. Cerca di vedersi migliore di quello che è, ma il fondo lo ha toccato insieme a BoJack già da tempo, che le piaccia o non le piaccia.

8) Ross è un buon padre?

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Che brava persona Ross, si. Ma siamo sicuri lo sia sempre? Probabilmente a dissentire su questa cosa potrebbe esserci niente poco di meno che il figlio. Una critica non da poco, lo sappiamo. Il suo problema? La distrazione. Sappiamo che vivendo con Carol e non con lui i tempi erano ristretti, fugaci, sempre troppo brevi, non erano effettivamente quantitativamente abbastanza forti per farci avere un’immagine di lui forte da padre dell’anno, ma questa medaglia d’onore poteva essere trovata anche nei momenti brevi se qualitativamente forti. Nulla di tutto questo. Ross sembra tutto, ma mai un genitore. Forse è per via della sua immaturità, ma qualunque cosa non riusciva a farlo risaltare per quello che è stato fin dalla prima stagione. Perché noi abbiamo conosciuto Ross quasi immediatamente come tale, non abbiamo mai vissuto una versione di lui senza un figlio – se non quando ormai lo stava aspettando nelle ultime settimane di gravidanza di Carol – ed è ambiguo come perennemente dimentichiamo questo non piccolo dettaglio. Potremmo dire che il problema risiede nel fatto che il suo personaggio dia sempre priorità ad altro: alle donne, al suo orgoglio, a Rachel, e poi – solo poi – al figlio. Ross è un padre distratto, disattento, forse anche egoista e non sapete quanto ci dispiaccia ammetterlo. Ma obiettivamente, quante volte vediamo un momento padre figlio? Quante volte Ross lo cita? Quante volte si fa in quattro per passare giornate intere e continuative con lui? Noi ci proviamo ad assolverlo, ma la risposta a queste domande purtroppo è: poche.

9) Hughie, uno dei personaggi delle Serie Tv di cui avremmo fatto a meno

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Hughie è un personaggio inutile in The Boys, scusate la franchezza. Grazie a lui la storia inizia, ma dopo di che la scena gli viene rubata del tutto da Billy. Lui è il punto focale dell’intera storia, è lui che si mette in prima linea. Lui sceglie la linea da seguire, lui ha un passato degno di attenzione. E in tutto questo Hughie? Domanda difficile. La sua storia d’amore con Starlight è la sua trama preponderante, tutto il resto è affidato agli altri personaggi e per tutto il resto intendiamo saper reggere la storia e farla andare avanti, non robetta da poco. I personaggi in The Boys hanno una propria identità basata su delle peculiarità caratteriali importanti o a dei superpoteri, ma non lui. Chiunque rapisce la nostra attenzione, si, ma non lui. La scena gli è stata soffiata letteralmente da Billy non appena è arrivato, e questa è tutta colpa di Hughie. Una costruzione, la sua, superficiale e poco forte che non riesce a stare al passo con tutto il resto dei personaggi, neanche quelli cattivi che si sa, a volte riescono a essere più interessanti dei buoni. E Hughie ne è l’esempio concreto.

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Scritto da Annalisa Gabriele

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