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Li fa tutti Pedro Pascal

pedro pascal

Se in Italia, come ricorda il buono e saggio Nando Martellone di Boris, li fa tutti Pierfrancesco Favino, all’estero tutti i personaggi li interpreta José Pedro Balmaceda Pascal, attore cileno naturalizzato statunitense, classe 1975, che da qualche anno a questa parte invade le serie tv più amate e più popolari. ‘Na vorta ce stavano i ruoli pe’ l’attori, ora li fa tutti… Pedro Pascal, direbbe Nando. Serve qualcuno che combatta un duello all’ultimo sangue contro Ser Gregor Clegane, per gli amici “La Montagna”, in Game of Thrones? Ci pensa lui! Se invece avete bisogno di un attore che resti con il volto coperto per la maggior parte del tempo, come in The Mandalorian, chiamate pure Pascal. Vi avanza un attore madrelingua di spagnolo che con i baffi sembra nato per fare l’agente della DEA e che, guarda caso, somiglia anche al vero Javier Peña da giovane? Insomma, avete capito. Ovviamente non li fa proprio tutti lui, però è innegabile che di recente è scoppiata una vera e propria Pascal mania proprio perché non fa altro che interpretare dei ruoli riuscitissimi nelle serie tv di maggior successo, per altro opere molto diverse tra loro, dimostrando un’ammirevole disinvoltura nel saltare dal poliziesco alla fantascienza come se nulla fosse.

Il tanto caro mantra del series addicted “Ma dove l’ho visto questo” ha pian pianino lasciato il posto al più comune “Ah, ok è quello di Game of Thrones“; poi è diventato “Sì, è quello di Narcos” per poi trasformarsi in un deciso “Oh, ancora Pedro Pascal!”. Nessun problema, noi siamo più che contenti di ritrovarcelo ovunque perché in fondo, oltre a essere un attore eccezionale, è anche una gioia per gli occhi.

Da Buffy l’ammazzavampiri, la strada è stata lunga e tortuosa

Buffy l'ammazzavampiri Pedro Pascal

Particolarmente attivo come Favino, il suo piccolissimo esordio arriva in Buffy the Vampire Slayer, nella quarta stagione del 1999, dove purtroppo non va incontro a un piacevole destino. Da quel momento ha trascorso i primi anni 2000 a infiltrarsi dove ha potuto, sempre in serie tv di primissimo piano, come Senza traccia, Law & Order, CSI – Scena del crimine, purtroppo senza dare troppo nell’occhio. Infatti si trattava di ruoli marginali che lo coinvolgevano per una manciata di episodi. In The Good Wife, Graceland e The Mentalist, invece, riesce a restare in gioco dai cinque ai dieci episodi conquistando l’attenzione nelle vesti dell’assistente procuratore di stato Nathan Landry, poi di Juan Badillo, un ufficiale di controllo dell’FBI e, di nuovo, l’agente speciale Marcus Pike.

Finalmente, nel 2014, arriva il primo ruolo degno di nota nelle vesti succinte del principe Oberyn Martell, alias la Vipera Rossa di Dorne in Game of Thrones. Nonostante si tratti di un ruolo secondario (solo 7 episodi della quarta stagione) e nonostante la concorrenza spietata con gli altri personaggi, grazie alla sua bravura sia come attore che nei combattimenti, ci ha regalato un personaggio indimenticabile con un’indole spietata a metà tra l’antieroe accattivante e il sesso-dipendente patologico. Per prepararsi al ruolo ha dovuto seguire un intenso addestramento di arti marziali acrobatiche, ma ad anni di distanza può tranquillamente ammettere che ne è valsa la pena. E pensare che il primo giorno sul set era pietrificato temendo di non riuscire a reggere il confronto al cospetto di Peter Dinklage che, dopo Denzel Washington, considera uno dei migliori attori in circolazione.

Oberyn Martell Pedro Pascal

Se sul set de Il Trono di Spade ha trovato violenza e sangue, su quello di Narcos le cose sono state ancora più dure. Nella serie tv prodotta da Netflix in cui Pedro Pascal interpreta Javier Peña, uno degli agenti della DEA coinvolto nell’indagine su Pablo Escobar, l’attore si è confrontato con una realtà ancora più terrificante. In diverse interviste ha dichiarato di essersela fatta nei pantaloni durante l’addestramento – avvenuto sia a Quantico che in Colombia – che ha permesso al cast di impersonare degli agenti della narcotici credibili e molto realistici. Esattamente come è accaduto in Game of Thrones, anche in questa serie tv le sue doti attoriali non sono passate inosservate e si è impresso nella memoria dei fan per le difficoltose scene d’azione, soprattutto quelle che lo coinvolgevano seminudo in compagnia di qualche splendida fanciulla, o fanciullo in Game of Thrones: fotogrammi bollenti che resteranno scolpiti negli annali della serialità.

E proprio quando arriva il primo ruolo da vero protagonista, non può mostrare il volto!

The Mandalorian Pedro Pascal

Star Wars: The Mandalorian segna la sua consacrazione come attore di fama internazionale che ora ha un nome e un cognome e non è più “quello che faceva coso”. Ironia della sorte, il suo ruolo più importante da protagonista è quello del mandaloriano Din Djarin, un cacciatore di taglie che segue il Credo mandaloriano secondo cui non può mostrare il proprio viso ad altri esseri viventi. La presenza scenica magnetica unita a una voce profonda e coinvolgente lo rendono riconoscibile nonostante l’armatura integrale, dimostrando che si può essere bravi attori anche senza far leva sulla bella presenza e sul fisico da urlo. Un personaggio del genere è forse il sogno di ogni regista. Infatti, quando Pedro Pascal non poteva essere presente sul set per le riprese, Mando veniva rimpiazzato dagli stuntman Brendan Wayne e Lateef Crowder. L’attore però ha rischiato di farsi rubare la scena da un altro collega, questa volta un piccoletto tenero e irresistibile: The Child, Grogu – meglio conosciuto come Baby Yoda – con il quale forma una delle coppie più dolci e meglio riuscite della serialità.

Cinema, teatro e videoclip

Pedro Pascal

Il 2005 segna il suo debutto cinematografico nel film Hermanas. Nel 2017 è in Kingsman – Il cerchio d’oro circondato da un cast d’eccezione, come Colin Firth, Julianne Moore, Halle Berry, Jeff Bridges e tantissimi altri attori di fama internazionale. Quando non era impegnato a chiedere autografi ai colleghi, doveva destreggiarsi con il lazo, anche se per le scene più difficili aveva una controfigura. Infatti il suo personaggio, Agent Whiskey, oltre ad avere due revolver a doppia canna, è un prodigio con la corda, con la quale riesce ad afferrare qualunque cosa: fu così che Pedro Pascal divenne noto nell’ambiente anche come “The Lazo Guy“. Nel 2020 lo abbiamo visto sia in Wonder Woman 1984, diretto da Patty Jenkins, che in We Can Be Heroes per la regia di Robert Rodriguez. Pedro Pascal però è anche un talentuoso attore di teatro che negli anni ha collezionato un’opera di Shakespeare dietro l’altra, esibendosi sia sui palchi di Broadway che dell’Off-Broadway. Non contento, nel 2015 è diventato il protagonista del videoclip del brano Fire Meet Gasoline di Sia dove si rotola seminudo tra tende e lenzuola bianche, fiamme e fili d’erba insieme a Heidi Klum.

Pedro Pascal Crying meme

Quando diventi un meme che invade ogni anfratto del web significa che il successo è davvero arrivato! Pedro Pascal Laughing Then Crying, o Pedro Pascal Crying, è un video virale del 2020 estrapolato da un’intervista e montato sulle note di Space Song di Beach House in cui l’attore prima ride istericamente, poi passa d’improvviso al pianto disperato. Il video si presta a essere spammato nei gruppi social e nelle chat per reagire a notizie agrodolci che prima ci fanno ridere e poi ci fanno venir voglia di strapparci i capelli. Questo però non è l’unico meme che lo vede protagonista. Tra i più popolari ci sono quelli di Game of Thrones e Life Is Good, But It Can Be Better estrapolato dal film Wonder Woman 1984.

Se è vero che ultimamente li fa tutti lui, è altrettanto vero che bramiamo di vedere Pedro Pascal sempre più a zonzo tra le nostre serie tv preferite. Autoironico, sexy e molto divertente, siamo davanti a un attore tanto bravo quanto versatile, capace di interpretare qualunque personaggio. Quindi non ci resta che attenderlo nei panni di Joel nell’imminente serie tv live action firmata HBO, The Last of Us, affiancato da un altro volto iconico di Game of Thrones: la giovanissima Bella Ramsey (Lady Lyanna Mormont).

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Scritto da Sara Crecco

Rifletto tanto, talmente tanto che poi dimentico su cosa stavo riflettendo. Quindi niente, accendo Netflix.

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