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La classifica delle 10 Serie Tv più romantiche di sempre

Con San Valentino appena passato, la voglia di vedere storie romantiche e coinvolgenti in cui immedesimarci è ancora alta. Storie oltre il tempo e lo spazio come Outlander oppure relazioni atipiche come quelle di LOVE, alcune sono semplici storie d’amore, d’incontri casuali e di tradimenti, altre di piacevoli avventure e disavventure, altre ancora ci raccontano della sensualità e della passione.

Se siete degli inguaribili romantici o semplicemente avete voglia di binge watching e di abbandonarvi a una serie tv romantica che possa essere divertente, appassionante e coinvolgente queste fanno al caso vostro.

Da Outlander a Virgin River, ecco la classifica delle 10 Serie Tv più romantiche di sempre

10) Jane The Virgin

Declassata inizialmente come un banale prodotto romantico per ragazze, Jane The Virgin è stata completamente sottovalutata per anni. Al contrario, riesce infatti a essere contemporaneamente una serie di qualità e non negare la propria natura: una telenovela il cui incipit è inverosimile.

Al centro delle vicende troviamo Jane, una giovane ventitreenne felicemente fidanzata con Michael, un ambizioso detective di Miami. Tra le cose che più contano nella sua vita c’è sua nonna Alba, donna bigotta e timorata di Dio che da quando Jane compie tredici anni la terrorizza a proposito del sesso prematrimoniale. Jane tiene talmente tanto a questi moniti da arrivare a 23 anni ancora vergine. Tuttavia, durante un semplice controllo ginecologico la dottoressa in preda a una crisi da stress attua erroneamente su Jane un’inseminazione artificiale utilizzando l’unica provetta superstite dello sperma di Rafael.

Questo controverso incipit dà il via narrativo allo show che per cinque stagioni racconta le vicende amorose della ragazza e la sua confusione nella scelta del partner.

9) Love & Anarchy

Se ad esempio in Outlander l’amore è oltre lo spazio, in Love & Anarchy è oltre l’età. I due protagonisti infatti ci mostrano come questa non sia preponderante né essenziale per sviluppare una storia d’amore.

Sofie è una brillante donna in carriera, (apparentemente) felicemente sposata e con due figli. Le viene affidato un nuovo lavoro in una casa editrice nella quale conosce il tecnico informatico, Max giovane e bellissimo. Se il primo approccio tra i due non è tra i più positivi, il punto di inizio di un gioco perverso si verifica quando Max scopre la donna a darsi piacere nel suo ufficio e la fotografa, arrivando a ricattarla: un pranzo insieme e avrebbe eliminato la foto. Max effettivamente elimina la foto, ma la donna, non contenta della fine del “gioco”, gli dona il suo rossetto, con l’intento di riguadagnarselo a tutti i costi.

L’inizio di una sfida ci regala una bellissima storia di riscatto e la dimostrazione che l’amore non ha età.

8) Il colore delle magnolie

Il colore delle magnolie (Sweet Magnolias) è una serie originale Netflix, sviluppata da Sheryl J. Anderson e basata sui romanzi di Sweet Magnolias di Sherryl Woods. Segue le vicissitudini di tre donne della Carolina del Sud, migliori amiche fin dal liceo, mentre si guidano a vicenda attraverso le complessità della vita, delle relazioni amorose, della carriera e della famiglia.

La serie si rivolge principalmente ad un pubblico femminile, ma è adatta a tutti e racconta le intricate vicende di diversi nuclei famigliari e degli abitanti di una piccola cittadina. Serenity, il nome dato al luogo in cui si sono svolte le riprese (in realtà in Georgia), è un nome che riprende la sensazione che si prova durante la visione.

Una serie leggera per chi apprezza trame non troppo ricche di colpi di scena e originali ma pur sempre con quel tocco di romanticismo di cui abbiamo bisogno.

7) Dash e Lily

Dash e Lily, uscita nel periodo natalizio, ci ha regalato una bellissima storia d’amore adolescenziale, fresca senza troppi drama e in un certo senso magica.

Ambientata in una New York natalizia ha come protagonista una ragazza che si sente outsider di diciassette anni, disperata che i suoi siano partiti per le isole Fiji. Ciò che le pesa inoltre è il fatto di non essere mai stata baciata, qui entra in scena Dash che odia il Natale ma che si farà coinvolgere in una caccia al tesoro che lo porterà a riscoprire sé stesso e affrontare le sue paure.

Gli elementi affinché piaccia ci sono tutti: colpi di scena, sentimenti, atmosfera natalizia. Se siete alla ricerca di una serie leggera che vi riporti ai tempi dell’adolescenza, questa fa decisamente per voi.

6) Lovesick

A Dylan Witter viene diagnosticata la clamidia, così è costretto a contattare tutte le sue ex ragazze per informarle in merito alla malattia. Ogni episodio porta il nome di una delle ex del protagonista e mostra la relazione che Dylan ha avuto con loro.

Durante la sua vita, il ragazzo ha sempre avuto rapporti superficiali con numerose ragazze. In realtà è sempre stato innamorato della sua grande amica che però sta organizzando il matrimonio con un altro. Lovesick è una commedia che fa ridere, totalmente distante dal genere storico di Outlander o dalle riflessioni scaturite da Modern love, è ben studiata e costruita con un gran numero di flashback ben collocati all’interno delle puntate. La sua leggerezza ci consente una visione senza troppo impegno.

5) Virgin River

Sicuramente non profonda e non esente da cliché, Virgin River è una serie semplice da classificare come un ottimo passatempo.

Tuttavia, la sua leggerezza non deve trarre in inganno. La semplicità non esclude che sia un titolo di buona qualità, realizzato con un cast di tutto rispetto e con ambientazioni da favola.

L’infermiera Melanie Monroe si reca presso la cittadina montana di Virgin River per cambiare vita e lasciarsi alle spalle un passato doloroso che la tormenta. Tenta di riprendere il lavoro come infermiera assistente del medico locale. Gli eventi la mettono però di fronte al ricordo di ciò che l’ha tanto ferita, costringendola a fare i conti con la realtà per trovare finalmente un po’ di pace anche in un luogo sperduto e apparentemente ostile. Troverà conforto nel barista Jack.

4) Wanderlust

Outlander

Wanderlust è una parola inglese che definisce uno stato d’animo, intraducibile in italiano, che porta le persone a un desiderio irrefrenabile di viaggiare ed esplorare il mondo. È proprio perché presi dalla wanderlust che i protagonisti vanno alla ricerca di altre esperienze, in particolare relazioni extraconiugali alla luce del sole.

Come avrete intuito, in Wanderlust ci viene mostrata una forma atipica o non comune di relazione amorosa. Dopo anni di matrimonio felice, Joy e Alan hanno una specie di blocco sessuale da cui fanno molta fatica ad uscire. Tuttavia, di fronte alla vita sessuale piatta, decidono di prendere misure drastiche, ovvero i rapporti extraconiugali. A questo sfondo si aggiungono i problemi sentimentali e sessuali dei tre figli.

Profonda e riflessiva, accompagnata da un’ottima colonna sonora, Wonderlust è un buon compromesso alle solite storie d’amore stereotipate.

3) LOVE

Outlander

LOVE ci insegna tanto ma soprattutto che l’amore va oltre l’apparenza, l’aspetto fisico e tutte le altre “regole” che ci vengono imposte dalla società. Due persone, seppur totalmente diverse, possono trovarsi e amarsi a modo loro.

La serie è incentrata sulla relazione sentimentale tra Mickey, una ragazza ribelle e sfrontata, e Gus, un giovane nerd a tratti insicuro.

Il genere tratta diverse tematiche (romanticismo, dramma, comicità) ma la serie è prevalentemente comedy. Grazie alla sapiente scrittura di Judd Apatow non ci siamo mai trovati di fronte a personaggi stereotipati nella loro sfera sentimentale, la storia d’amore tra i due si è da subito distinta per la schiettezza nella descrizione di un percorso relazionale totalmente differente dal concetto letterale di romantico che siamo abituati a leggere o vedere, ma non a vivere. L’originalità del rapporto sentimentale tra Mickey e Gus si differenzia proprio perchè è uno specchio della realtà e ci fa sentire più compresi e più coinvolti.

2) Outlander

Outlander

Non poteva che posizionarsi sul podio una delle serie più romantiche di tutti i tempi (e secoli).

La protagonista di Outlander, Claire Randall, si sta godendo una seconda luna di miele in Scozia con il marito Frank, quando all’improvviso viene trasportata nel 1743, in un mondo in cui la libertà e la vita sono in pericolo. Tra magia e mistero l’infermiera di guerra si ritrova al fianco dei clan scozzesi durante la guerra tra Scozia e Inghilterra. La guerra giacobita è conosciuta da Claire perché studiata sui libri di scuola ma la conoscenza con lo scozzese Jamie e la loro travolgente passione spingerà la donna a cercare di cambiare il loro destino e quello di un’intera nazione.

Outlander è una storia d’amore travagliata ma meravigliosa, con eventi storici appassionanti e con il fascino dei viaggi del tempo.

1) Modern Love

Outlander

Dopo l’amore oltre il tempo di Outlander, Modern Love ci dimostra con brevi episodi le tante sfumature dell’amore

Per chi non lo sapesse la comedy è ispirata da vere storie d’amore riportate proprio su “Modern Love“, una rubrica settimanale del New York Times che vuole esplorare le varie facce dell’amore. Si va dunque dal sentimento romantico a quello platonico, da quello sessuale a quello familiare, fino ad arrivare all’amor proprio.

Ogni episodio racconta una storia diversa e indipendente, coinvolgendo attori e personaggi differenti. C’è una giovane donna single con un legame molto particolare con il portiere del suo palazzo. C’è poi una giornalista divorata dal rimorso per aver rinunciato all’amore della sua vita, fino alle difficoltà di una coppia gay nell’adottare un bambino e a temi delicati come il bipolarismo.

L’ultimo episodio presenta tuttavia un’eccezione: ospita diversi personaggi chiave degli episodi precedenti, rivelando dettagli nuovi sulle loro vite.

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Written by Maria Virginia Destefano

Potrei scrivere la solita bibliografia, nome, età, luogo. Ma temo che queste informazioni siano riduttive e alquanto superflue in confronto al mondo che c'è dentro la mia testa. Amo scrivere, amo leggere, se guardate un film o una serie tv con me aspettatevi ogni tipo di commento e di osservazione, la mia visione non sarà mai passiva. La regia è il mio sogno, le luci, le inquadrature. Il piano sequenza è un'arma a doppio taglio, è un'arte, ma come tale non tutti la sanno sfruttare. C'è chi non ha hobby, io ne ho troppi e la scrittura e il videomaking fanno parte di questi.

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