Mork E Mindy nasce come uno spin-off, e questo – vista l’anzianitĆ della serie e la data della sua messa in onda – era probabilmente doveroso specificarlo. Nel dettaglio, la serie che si ĆØ appena guadagnata il settimo posto nella classifica dei migliori spin-off ĆØ un gioiello della fine degli 70 tratto dalla Serie Tv Happy Days, arrivata in Italia solo dopo l’esordio di Mork E Mindy.
A capo della serie troviamo il grande Robin Williams agli inizi di quella che sarebbe stata un grande carriera. Fin da subito la narrazione di Mork E Mindy riuscƬ a contraddistinguersi per una comicitĆ del tutto innovativa che diede vita a dei tormentoni che ancora oggi non riusciamo a dimenticare (sedersi con la faccia sui cuscini di un divano e le gambe sulla spalliera e bere drink aspirandoli con il dito della mano). Al centro dello spin-off troviamo un alieno che cerca di comprendere il genere umano: proprio per questo motivo la serie ĆØ lo specchio su cui si riflettono tutte le stranezze e le contraddizioni dell’umanitĆ . Un prodotto, questo, che si impose in modo diverso da tutto il resto e riuscƬ a trattare in modo leggero ma mai superficiale tematiche delicate che a quei tempi spesso venivano lasciate fuori dal contesto televisivo, come – per esempio – la diversitĆ .
The Flash, spin-off di Arrow, ha iniziato la sua strada senza guardarsi troppo indietro. La sua avventura procede con una cerchia di fan che, anche in questo caso, si chiedono quale sia la serie migliore. Forse i più accaniti si chiederanno quale sia in realtà il supereroe che più più valoroso tra i due, lasciando da parte la qualità effettiva delle due produzioni. Noi evitiamo di entrare nel merito della cosa, certi che fare una scelta in questo senso sarebbe molto difficile.
Le due serie si differenziano per molti aspetti. The Flash riesce a imporsi sullo schermo con una leggerezza che sicuramente Arrow non mette in prima linea: basti pensare anche ai colori forti e sgargianti che incorniciano la storia dello spin-off, segnale di un’atmosfera decisamente meno pesante. Anche il ritmo ĆØ decisamente diverso all’interno delle due serie: nello spin-off viviamo in modo più veloce (giuriamo, non ĆØ un gioco di parole) dinamico, fresco e meno adulto. Arrow, invece, si impone in modo nettamente più cinico rispetto al suo spin-off con momenti che si lasciano andare anche a forti emozioni che mettono ancora più a confronto la differenza sostanziale tra i due protagonisti: un nerd da una parte, e un uomo decisamente più crudo e anticonformista dall’altra. Per fortuna le due serie riescono a viaggiare comunque di pari livello, restituendoci due prodotti validi di cui oramai non possiamo più fare a meno.