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La Classifica delle 10 Migliori Serie Tv uscite su Netflix in questi primi mesi del 2026

Camilla Morrone in una scena di Something Very Bad Is Going to Happen

8) Beef

una scena tratta da Beef 2, una delle migliori serie tv netflix
Credits: Netflix

Dopo lo straordinario successo del primo capitolo, c’era il forte rischio che una seconda stagione potesse diluire la rabbia esistenziale che aveva reso iconica la serie. E invece, questo nuovo capitolo antologico sposta il mirino e fa centro di nuovo, anche se resta un passo indietro rispetto alla prima stagione. Abbandonato l’asfalto e la rabbia stradale, la narrazione si trasferisce nel contesto apparentemente educato, ma ferocemente tossico, di un esclusivo country club. Le nuove coppie protagoniste mettono in scena una guerra spietata fatta di ricatti, frodi e rancori generazionali. Tutto ha inizio da un litigio domestico privato, ripreso per caso dalla telecamera della coppia più giovane, che decide di usarlo come leva economica contro i più ricchi.

Da quel momento la situazione sfugge completamente al controllo, espandendosi fino a toccare dinamiche criminali internazionali che arrivano a Seoul. La sceneggiatura è un meccanismo perfetto che smonta la facciata della perfezione borghese mettendo a nudo tutte le contraddizioni. Beef si conferma così uno specchio spietato della nostra società: una satira feroce sul presente, dove l’insoddisfazione e il bisogno di distruggere l’altro diventano l’unico motore per sentirsi vivi. Una visione disturbante, magnetica che non dovreste assolutamente perdervi.

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7) La legge di Lidia Poët 3

La legge di Lidia Poët è ua delle migliori serie tv da vedere su Netflix
Credits: Netflix

Il capitolo finale del period drama italiano più amato all’estero chiude i battenti, e lo fa con una terza stagione che non si limita a proporre i classici casi verticali da risolvere, ma scava profondamente nell’evoluzione politica e personale di Lidia. La scrittura abbandona le leggerezze delle stagioni precedenti per farsi ancora più cupa, interrogando il passato per parlare direttamente alle contraddizioni del nostro presente. Lidia si muove tra aule di tribunale con una determinazione che non scivola mai nel cliché dell’eroina senza macchia; al contrario, le sue fragilità e le sue ambiguità sentimentali la rendono straordinariamente umana. L’ironia pungente che la caratterizza si scontra con la durezza di una società che fa di tutto per silenziarla, creando una tensione narrativa costante. 

Un addio perfetto, femminista e coraggioso, che consacra la serie come un punto di riferimento assoluto della serialità italiana contemporanea.

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