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5 Serie Tv che non dovresti guardare se sei ossessivo compulsivo (e lo sAi beniSSimO)

Lost

Questa mattina stavo giusto contando le mattonelle del bagno quando all’improvviso sono stata colta da un pensiero sconcertante: perché abbandoniamo le Serie Tv? Qual è il motivo per cui decidiamo di non volerle neanche assaggiare?


Forse inconsapevolmente alcune di esse sono così poco affini al nostro moto interiore che basta un niente per convincerci ad abbandonare la visione, oppure c’è di più. Un malessere già ampiamente presente in noi, che non fa altro che diventare più insistente e più intenso dopo essere entrati a contatto con realtà e scenografie particolari. È proprio il caso di noi poveri ansiosi, i quali abbiamo bisogno persino di controllare che la sigla della nostra serie preferita duri gli stessi minuti esatti in ogni puntata. Ma questi sono dettagli, alla fin fine siamo anche simpatici… soprattutto quando dormiamo.

D’altronde sAppiamO beniSSimO che ci sono serie che hanno un effetto strano su di noi, come se sapessero esattamente quale sia il nostro punto debole e lo sfruttassero in maniera ossessiva, quasi a volerci far impazzire d’ansia. Sono forse queste cinque a essere le più eclatanti e sicuramente molti di noi le hanno seguite non curanti degli effetti ansiogeni che ne sarebbero derivati, ma a quanta sofferenza, a quanto dolore siamo sopravvissuti pur di non smettere.

Cosa non si fa per le Serie Tv?!

1) Twin Peaks

Se Lynch fosse il mio psicoterapeuta probabilmente riuscirebbe a trovare il modo per risolvere tutti i miei problemi, ma visto e considerato che neanche mi conosce fa di tutto per aumentare la mia ansia e le mie ossessioni. Bastava una trama semplice, complicata poi da elementi fuorvianti, da deviazioni dalla linearità del processo creativo. E invece no.

Non c’è più tempo per spiegare, per chiedere se tutto questo non crea altro che sorpresa e sconcerto. Ma niente, Lynch ha i suoi desideri da soddisfare e quindi la logica non serve a nulla. Devi avere ansia, sempre, anche a distanza di 25 anni.

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

1992

1992 e 1993 – Quando le aspettative pesano come macigni

Emilia Clarke

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