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5 grandi stand-up comedian che hanno fatto anche una Serie Tv di successo

jerry seinfeld

Essere bravi in qualcosa non è da tutti, ma saper uscire dalla propria comfort zone e reinventarsi è tutta un’altra storia. Quest’oggi andremo a parlare di grandi stand-up comedian che si sono lanciati nel mondo del piccolo schermo e hanno avuto successo. Lo si può fare giocando con lo spettatore, come fece Jerry Seinfeld nell’omonimo show televisivo, usando una realtà alternativa. Oppure si può scegliere di cambiare completamente per brillare di una luce nuova.

E le comedy non sono l’unico ambiente dove si può osare.

Un grande stand-up comedian sa giocare con le emozioni dello spettatore principalmente per arrivare a farlo ridere, ma attraverso una strada ben precisa. Non basta dire battute per raggiungere il successo, esattamente come non basta farlo in una serie tv perché questa risalti nel mare della concorrenza.

Anni di consapevolezza dei propri mezzi e ambizione a dimostrarsi ogni giorno migliori. Epoche diverse ma lo stesso desiderio, da Bob Newhart e Tim Allen ai più recenti Ken Jeong e Donald Glover, abbiamo escluso nomi importanti solo parlare oggi di questi.

Scopriteli con noi!

1) Jerry Seinfeld

Friends - Seinfeld

Come definireste qualcuno che ha creato una serie tv su se stesso? Vanitoso? Esagerato? A noi ci piace usare la parola “geniale” per definire Jerry Seinfeld.

Stand-up comedian che ha scelto di narrare una versione alternativa della propria vita sul piccolo schermo, dando così inizio a una delle comedy più di successo della storia: Seinfeld (serie che potete trovare nella nostra classifica dei migliori prodotti televisivi anni ’90).

Le stesse puntate, usate quasi come “spezzone di vita” tra due pezzi di stand-up comedy con lui sul palco, danno l’idea di vita dietro i riflettori dell’uomo.

Un trend consolidato in molti episodi delle prime stagioni che diede un forte senso di unicità alla serie di Jerry Seinfeld.

Vedere le vicende svolgersi, e poi venir raccontate nello sketch di fine episodio, è un divertente modo di immaginare come qualcuno in quella professione arrivi a scrivere certi spettacoli di stand-up.

Quasi un mockumentary se volessimo azzardare, ma molto alla lontana e con uno stile completamente diverso. Qualcosa inventato dal genio di Jerry Seinfeld.

2) Louis C.K.

Decenni dopo Jerry Seinfeld, Louis C.K. ebbe la brillante idea di fare qualcosa di molto simile al suo predecessore. Anche Louis decise di riproporre una versione alternativa di se stesso sul piccolo schermo, riadattando a proprio modo anche altre idee usate in Seinfeld.

Louie, questo il nome della serie, ha un formato che intervalla sketch sul palco del protagonista e varie storie della sua vita quotidiana. La forte comicità dell’uomo, ormai affermato come uno dei migliori stand-up comedian del ventunesimo secolo, se non di sempre, è riuscita ad adattarsi benissimo alla serie.

Ne è nato un prodotto comico ma pieno di drama, dove le risate sono portate dalla cosiddetta “commedia nera”, ovvero un tipo di umorismo che tratta argomenti particolarmente seri se non tabù.

E Louis C.K. ha voluto giocare con i fan e con questa nostra lista perché ha invitato nella serie un grande numero di guest star, tra cui il prossimo della nostra lista e l’ultimo.

3) Robin Williams

Jerry Seinfeld

Non ci sentiamo in grado di esprimere la grandezza di Robin Williams a parole, questa leggendaria figura del grande e piccolo schermo ha riscaldato i cuori dei suoi fan in ogni opera a cui abbia preso parte.

La cosa non fu diversa quando apparve per la prima volta nei panni di Mork in Happy Days. Bastarono un paio di episodi per far innamorare il pubblico del personaggio, e dargli un futuro nello spin-off della serie: Mork & Mindy.

Quel fare bambinesco e ingenuo di Mork, alieno arrivato sulla Terra senza alcuna idea di come comportarsi, è l’ennesima riprova della duttilità che Robin portava sullo schermo. Nato come stand-up comedian e diventato nel tempo un artista su ogni fronte possibile.

Iconica ancora oggi la famosa citazione “Nano nano” dal suo personaggio.

Affiancata da una comicità a livello fisico fantastica. Gesti e movenze che portano lo spettatore a ridere senza una singola parola.

Interprete di un personaggio che racchiude la sua comicità e che quarant’anni dopo viene visto come figura da cui molti show e attori hanno attinto. E sappiamo che se fosse ancora qui con noi, Robin saprebbe stupirci come ha sempre fatto.

4) Aziz Ansari

La popolarità e duttilità di Aziz Ansari cresce di anno in anno, e non c’è molto da spiegare: una carriera da stand-up comedian iniziata nel 2006 ha consolidato la grande verve comica dell’uomo.

Il grande successo di Ansari sul piccolo schermo è arrivato attraverso il suo ruolo come Tom Havenford in Parks and Recreation. La comedy di Greg Daniels e Michael Schur gli ha dato la possibilità di farsi conoscere internazionalmente.

Un ruolo da uomo immaturo, materialista, pigro. Un personaggio completamente diverso dall’Aziz che abbiamo conosciuto nella stand-up, e che riesce a essere divertente con una connotazione completamente diversa.

Ansari non si è fermato lì però, creando un nuovo prodotto televisivo di nome Master of None, in cui ha riversato ancora una volta il suo talento recitando il ruolo dell’attore bistrattato per il suo aspetto. Relegato in produzioni simil Bollywood il suo personaggio della serie è una versione sfortunata del vero Aziz, o almeno ci somiglia.

5) Ricky Gervais

Jerry Seinfeld

Non si può parlare di umorismo a 360 gradi ormai senza menzionare Ricky Gervais. Un genio a tutto tondo del genere, i cui spettacoli di stand-up, per quanto fenomenali e ancora oggi alcuni dei migliori di sempre, sono solo una parte della sua carriera.

Da attore a presentatore (e in questo articolo abbiamo parlato a lungo della sua vita) l’uomo ha portato sul piccolo schermo non uno, non due, ma ben tre prodotti televisivi che abbiamo adorato.

A partire da The Office, antenata britannica della più nota versione americana di Greg Daniels.

Una serie che ha dato una forte spinta al mockumentary su piccolo schermo per come lo conosciamo oggi.

Per non parlare di Derek e più recentemente di After Life, dove Gervais ha distrutto i cuori dei fan nel ruolo di Tony. Uomo messo davanti a un lutto che non sa come superare, in bilico tra la voglia di suicidio e di essere una persona migliore.

Perché se Ricky Gervais vuole fare qualcosa, lo fa sempre alla grande.

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Written by Luca Siracusa

20 anni anagrafici, 80 percepiti. Sguardo critico ai tecnicismi e cuore di pietra; se qualcosa ha fatto piangere me, farà sicuramente crollare voi! Il membro del cast più anziano è quasi sicuramente il mio preferito, se interpreta un ruolo politicamente scorretto ancora di più.
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