Nuova settimana, nuova classifica e una nuova domanda per Hall of Series – Comunità di Recupero. Dopo essersi dedicata a La Classifica dei 10 Migliori Podcast in Italia, la community questa settimana è stata chiamata a rispondere a una domanda completamente diversa: quali sono Migliori Teen Drama di sempre ? Un interrogativo che ha tirato fuori vecchi e nuovi cult, Serie Tv che abbiamo amato e che ci hanno reso ciò che siamo. Una sola parentesi: ci dispiace per l’assenza di Skins, ingiustamente esclusa da una classifica che avrebbe dovuto perfino capeggiare.
Da The O.C a tanto altro: ecco La Classifica dei 10 Migliori Teen Drama di sempre secondo Hall of Series – Comunità di Recupero
10) Sex Education

Apriamo la classifica con uno dei teen drama più recenti presenti, anche se cominciano a passare un po’ di anni da quel finale. Stiamo parlando di Sex Education, una produzione brillante sui primi passi nel mondo della sessualità adolescenziale. La trama si muove attorno a Otis, figlio di una terapista sessuale, che si improvvisa consulente per i suoi coetanei insieme alla ribelle Maeve. Ma dietro le risate e le situazioni paradossali – occhio a vederlo accanto alla vostra famiglia – c’è una scrittura di una sensibilità disarmante. Parla di corpi che cambiano, di identità da trovare e di legami che fanno male ma guariscono.
Non usa filtri, non cerca la morale facile. Ci sbatte in faccia la verità nuda e cruda sull’amore e sull’amicizia, ricordandoci che cosa significhi confrontarsi con le nostre paure e i nostri limiti. Un racconto mai smielato che racconta l’adolescenza senza filtri. Ci sono stati un po’ di problemi con la stagione finale, che ha perso un po’ di focus sui personaggi centrali, ma niente che scalfisca troppo la qualità di uno dei migliori teen drama degli ultimi anni.
9) Pretty Little Liars non uno dei Migliori Teen Drama di sempre, ma che viaggio

Un messaggio sul telefono, una firma anonima e sette anni di pura, ossessiva dipendenza. Esisteva un solo credo, ed era quello di Pretty Little Liars. La storia delle quattro amiche tormentate dal fantasma della loro leader scomparsa, Alison, è un labirinto di segreti e colpi di scena che ha ridefinito il concetto di guilty pleasure. La trama si sviluppa come un thriller teso e claustrofobico in cui la misteriosa figura di “A” ricatta le protagoniste, costringendole a pagare per i propri peccati e per quelli altrui. Certo, col senno di poi molte svolte narrative rasentano l’assurdo, ma l’intensità emotiva che legava quelle ragazze era reale, palpabile.
Rosewood è diventata una trappola perfetta, un luogo fatto di segreti inconfessabili, sguardi d’intesa e un costante senso di minaccia. E nel mezzo, ovviamente, non potevano mancare cose assurde come maiali nel bagagliaio, frasi oramai iconiche come ‘Non può sentirci perché è cieca’ e triangoli amorosi assolutamente non necessari. Però è stata casa. Forse non ci ha resi fieri. Ma che viaggio assurdo è stato.





