Wilhelmina Slater – Ugly Betty
Ugly Betty (2006 – 2010) racconta con toni trasgressivi i lustri scintillanti dell’industria della moda. Nonostante la sua apertura a delle tematiche progressiste e ai suoi indiscutibili meriti, dobbiamo ammettere però che la serie non è invecchiata benissimo. Alcune situazioni, infatti, oggi appaiono anacronistiche. Eppure, anche per l’epoca in cui è uscito, il finale risulta un’inversione di marcia. Dopo quattro stagioni di lotte, tradimenti, colpi bassi e tentati omicidi, i personaggi trovano una conclusione troppo lieta. Per usare le parole di Volture: l’episodio finale è intitolato “Hello Goodbye”, ma avrebbe potuto prendere il nome del brano più iconico dei Beatles: “All You Need Is Love”. Insomma un happy ending all’insegna dell’amore che non ha soddisfatto proprio tutti i fan.
Il disappunto deriva dal cambiamento repentino di registro, dove la lingua tagliente e lo spirito caustico che caratterizzavano il mood di Ugly Betty lasciano il posto a un improvviso: “vogliamoci tutti bene”. Il cambiamento caratteriale più difficile da digerire è forse quello di Wilhelmina (Vanessa Williams). Un’icona: una donna di colore in una posizione di potere, disinibita, determinata e indipendente. Un personaggio assorbito da se stesso, che ha fatto dell’affermazione della sua carriera una missione di vita, improvvisamente, compie una scelta altruistica. Al risveglio dal coma, Wilhelmina si sente cambiata. Così sceglie l’amore e invece di tessere nuovi intrighi, indice una tregua con Claire. La spietatezza che l’ha contraddistinta fino a quel momento evapora, snaturando con un solo colpo il suo personaggio.
Sookie Stackhouse – True Blood
Il finale di True Blood ha scatenato un putiferio. I fan erano in trepidante attesa: quale vampiro sceglierà Sookie? Sarà Bill o sarà Eric? Invece, la protagonista del fantasy tratto dalle opere di Charlaine Harris (anch’essa minacciata di morte dopo la conclusione della saga letteraria) non ha scelto nessuno dei due. Gli sceneggiatori hanno optato per un cambio di rotta improvviso e azzardato. Pur sapendo di deludere i fan, negli ultimi minuti dell’episodio finale, facciamo la conoscenza del marito di Sookie. Un uomo comune, mai visto prima, al fianco di una donna serena, felice e incinta. “Quello che volevamo mostrare era una Sookie felice che vive la vita che Bill ha sempre desiderato per lei. Sono provocatoriamente orgoglioso di quello che abbiamo fatto”, ha risposto il produttore esecutivo, Brian Buckner, per placare l’ira dei fan.
Non conta con chi finisce la ragazza, insomma, l’uomo è soltanto un simbolo di felicità. Tuttavia, per quanto coraggiosa, la scena finale spazza via tutto quello che la storia ha raccontato fino a quel punto. Vediamo Sookie, sorridente, condurre una vita normale insieme a coloro con i quali ha condiviso drammi e sciagure. Ma la vita della protagonista di True Blood non è mai stata normale. Raramente ha compiuto delle scelte che avrebbero potuto condurla a quell’epilogo ameno. Il cambio di rotta è stato troppo improvviso. Agli occhi dei fan, la conclusione è sembrata forzata e incoerente con lo spirito trasgressivo della serie.









