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La storia degli Emmy Awards, gli Oscar della Televisione

Avete una vaga idea di quanti siano i premi televisivi che annualmente vengono assegnati alle nostre serie o ai nostri attori/attrici preferiti? Una infinità, magari no, ma decisamente tanti. In mezzo alla quantità di statuette che vengono distribuite dalle giurie di esperti alcuni sono poco conosciuti. Altri, invece, decisamente più importanti e qualificanti. Come per esempio gli Emmy Awards, che certamente quasi tutti conosceranno per la loro importanza. In questo articolo vi parleremo proprio di questo ambitissimo premio che spesso ci aiuta nella scelta di quale serie televisiva vedere quando siamo incerti.

L’ Emmy è considerato uno dei quattro maggiori premi americani per le arti dello spettacolo e dell’intrattenimento insieme al Grammy, dedicato alla musica, l’Oscar, dedicato al cinema e il Tony dedicato al teatro. Per pura curiosità sono state finora diciassette le persone a potersi fregiare del titolo di EGOT, ossia vincitore di tutti e quattro i premi (EGOT, infatti, è l’acronimo di Emmy, Grammy, Oscar e Tony). Tra questi ci sono Mel Brooks, Audrey Hepburn, Whoopy Goldberg e Jennifer Hudson. Esiste poi anche la possibilità di entrare a far parte dei pochissimi vincitori del titolo di PEGOT, ossia vincitori non soltanto dei quattro premi di cui sopra ma anche di un Peabody Award (premio internazionale assegnato annualmente per l’eccellenze nelle trasmissioni radiofoniche) o di un Premio Pulitzer (premio prettamente statunitense, è considerata la più prestigiosa onorificenza per il giornalismo, per la letteratura e la composizione musicale).

Ma torniamo all’Emmy Award e parliamo un po’ del premio vero e proprio. Il design della statuetta venne scelto tra oltre quaranta proposte. A vincere questa competizione, nel 1948, fu un ingegnere televisivo di nome Louis McManus il quale si ispirò alla moglie. La statuetta raffigura una donna alata con in mano un atomo. Simbolicamente la statuetta unisce l’arte, attraverso le ali che rappresenterebbero l’eterea ispirazione, alla scienza, attraverso l’atomo da intendersi come concretezza e realizzazione dei progetti televisivi.
Esistono due tipi di statuette. La prima, che potremmo definire la più prestigiosa, è alta 39 centimetri e pesa 2,5 chilogrammi. La seconda, invece, è alta 29 cm e pesa 1.4 chilogrammi. Entrambe sono fatte in rame, nichel, argento e oro e richiedono la bellezza di cinque ore per essere forgiata.
Perché esistono due tipi di statuette? Perché esistono, in realtà, due tipologie di premi. La prima è quella più conosciuta e riguarda i prodotti televisivi statunitensi ma anche quelli stranieri purché in coproduzione con gli Stati Uniti. La seconda, invece, riguarda esclusivamente prodotto televisivi americani di tipo locale, che non vengono trasmessi dai grandi network nazionali.

Ora che la statuetta era stata creata occorreva darle un nome. Inizialmente venne proposto Ike, soprannome che veniva dato all’iconoscopio, una tipologia di tubo da ripresa. Ike presentava un problema però. Non era un soprannome originale dato che era anche quello dato all’eroe della Seconda Guerra Mondiale e futuro presidente americano, generale Dwight David Eisenhower. Venne proposto, allora, Immy, altro soprannome di un differente oggetto utile alle riprese televisive, l’orticonoscopio. Il nome venne modificato nell’attuale affinché suonasse più femminile e quindi più appropriato per una statuetta rappresentante una donna.

A chi venne l’idea di creare un premio televisivo, però? A un genio, un visionario. A un uomo che, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, comprese l’importanza di quello strumento e di come avrebbe presto influenzato la vita degli americani: Syd Cassyd. Cassyd fu montatore cinematografico sotto Frank Capra durante il conflitto mondiale. Una volta terminata la guerra Cassyd si trasferì a Los Angeles dedicandosi all’editoria e al cinema.
Nel 1946 Cassyd, insieme a un gruppo di produttori, fondò l’Academy of Television Arts & Sciences (ATAS), come contraltare alla più celebre Academy of Motion Picture Arts and Sciences. L’intento di Cassyd era quello di cercare di valorizzare e sponsorizzare quegli spettacoli del nascente mezzo di comunicazione che servissero a portare cultura e arte nelle case degli americani. Per l’ex montatore cinematografico, infatti, la televisione doveva avere una funzione prettamente educativa.
Poiché l’ATAS aveva sede sulla West Coast degli Stati Uniti si dovette pensare a un’associazione gemella che si occupasse della East Coast. Nel 1955, a New York, nacque la National Academy of Television Arts and Sciences (NATAS) alla quale si aggiunse, nel 1969, l’International Academy of Television Arts and Sciences (IATAS). ATAS, NATAS e IATAS sono tutt’ora le tre Academy che si occupano di assegnare i prestigiosi premi televisivi.

Inizialmente era prevista una sola premiazione annuale. Nel 1949, la prima in assoluta, vennero proposte sei categorie: miglior film televisivo (The Necklace), miglior programma televisivo (Pantomime Quiz), miglior personaggio televisivo (Shirley Dinsdale), miglior canale televisivo, premio tecnico e premio speciale, assegnato a Louis McManus in quanto ideatore della statuetta.
Mano a mano che aumentavano gli spettacoli televisivi crescevano il numero delle categorie facendo diventare il premio Emmy sempre più importante. Negli anni Settanta le premiazioni divennero due in modo da premiare anche gli spettacoli della mattina: nacquero così gli Emmy per il Daytime e quelli per il Primetime (riferiti alla prima serata televisiva).
Nel 1977 le dirigenze dell’ATAS e della NATAS decisero di separarsi. Pur mantenendo un unico premio gli spettacoli per le assegnazioni divennero due: più show, maggiori introiti e divertimento. Tale divisione restò praticamente in vigore fino al 2021 quando le stesse dirigenze annunciarono l’intenzione, causa il crescente aumento delle piattaforme streaming, di cercare di riunire le premiazioni non più in base agli spettacoli diurni o serali ma, piuttosto, in base a dei temi specifici oramai ricorrenti nelle programmazioni delle reti televisive.

Le Academy sono una sorta di associazioni di addetti ai lavori che raccolgono circa ventimila persone divise in trentuno gruppi ciascuno dei quali rappresenta specifici campi nel mondo della televisione, come i registi e i produttori ma anche gli effetti speciali, la musica e persino gli stuntman. Questi addetti ai lavori sono gli unici preposti a votare gli show televisivi che ottengono le candidature.
Ma quali sono i criteri per i quali una serie o uno spettacolo televisivo sono candidabili ai premi? Le Academy hanno stilato un regolamento di ottanta pagine in pdf, scaricabile dal sito ufficiale degli Emmy, molto ben dettagliato. In linea generale le serie o gli spettacoli televisivi candidabili ai premi devono essere trasmessi tra il 1 giugno di un anno al 31 maggio dell’anno successivo. Non importa se in chiaro, via cavo o in streaming, gli show devono occupare una delle due fasce orarie: o il Daytime (dalle ore 02:00 alle ore 18:00) o il Primetime (dalle ore 18:00 alle ore 02:00) con un minimo di episodi pari a sei, se d’animazione, od otto. Poi, per ogni singola categoria ci sono specifiche che vanno rispettate pena l’esclusione. In base al numero dei voti ottenuti durante questa preselezione, le serie o gli spettacoli televisivi passano al turno successivo. Da questo turno vengono esclusi dal voto tutti quelli che hanno un legame con le candidature alle successive fasi, ancora un paio, fino alla presentazione delle griglie di candidati che poi verranno votate in previsione della finale.

Le premiazioni vengono trasmesse in chiaro dalle principali emittenti americane: ABC, CBS, FOX e NBC si alternano, anno dopo anno. Gli artisti candidati ai premi vengono invitati alla premiazione quando ormai i giochi sono già stati fatti. La serata finale è, per glamour e attrazione ormai considerata alla pari con quella degli Oscar ed è attesissima soprattutto dai fan.
Per i Primetime Emmy Awards esistono tre specifiche classi (Primetime, Creative Arts e Primetime Engineering) dentro ciascuna delle quali sono presenti diverse categorie. Nella più famosa classe, quella dei Primetime, le categorie sono le più conosciute: miglior serie drammatica, miglior serie comica, miglior serie antologica eccetera; miglior attore, miglior attrice, miglior attore non protagonista e migliore attrice non protagonista eccetera; e miglior regia, miglior sceneggiatura eccetera.

Naturalmente gli Emmy Awards, come qualsiasi ricorrenza annuale del genere, hanno una interessantissima pagina dedicata alle statistiche, sia come nomination che come vittorie.
Sapevate, per esempio, che il programma televisivo con il maggior numero di candidature è il Saturday Night Live con 306? Mentre il record per il maggior numero di candidature come serie drammatica va a Game of Thrones con 161? La quale, per altro, condivide altri primati: il maggior numero di statuette in un solo anno, dodici, ottenuto nel 2015, nel 2016 e nel 2019 e il maggior numero di miglior serie drammatica, 4 vittorie, insieme ad altre.
Il maggior numero di candidature e vittorie per una serie animata va a I Simpson, rispettivamente 97 e 35. I Simpson detengo anche il record di vittorie in un solo anno: 9 nel 1992, record uguagliato nel 2021 da Love, Death & Robots.
Cloris Leachman, la meravigliosa di Frau Blücher nell’esilarante Frankenstein Junior, insieme a Julia Louis-Dreyfus, Selina Meyer in Veep, detengo il record di attrici più vincenti con ben otto statuette mentre la persona che, in assoluto, ha vinto più premi è Sheila Nevins, autrice, produttrice e filmaker di documentari con ben trentuno statuette.

Le statistiche, però, andranno presto aggiornate dato che la consegna dei prossimi Emmy avverrà il prossimo 12 settembre. Ecco le nomination delle tre categorie più conosciute.
Miglior commedia: Abbott Elementary; Barry; Curb Your Enthusiasm; Hacks; The Marvelous Mrs. Maisel; Only Murders in the Building; Ted Lasso; e What We Do in the Shadows.
Miglior dramma: Better Call Saul; Euphoria; Ozark; Scissione; Squid Game; Stranger Things;
Succession;
e Yellowjackets.
Miglior miniserie: Dopesick; The Dropout; Inventing Anna; Pam & Tommy; e The White Lotus.

Per scoprire gli altri candidati ai premi vi invitiamo a seguire la cerimonia di premiazione che si svolgerà in diretta dal Microsoft Theater di Los Angeles, presentata dal comico afroamericano Kenan Thompson. E magari, scrivete nei commenti, chi sono i vostri papabili vincitori!

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