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Come il Covid-19 ha scombinato il mondo del doppiaggio: ce lo racconta la doppiatrice Georgia Lepore

Il mondo del doppiaggio delle serie tv, e non solo, non è esente dalla terribile e surreale situazione che stiamo vivendo. L’emergenza Covid-19 ha stravolto lo showbusiness mondiale e le restrizioni ministeriali in Italia per far fronte ad essa precludono notevolmente molti rami dello spettacolo. È sotto ai nostri occhi, ma più che altro è udibile, il fatto che molti prodotti rilasciati sulle varie piattaforme streaming siano solo disponibili sottotitolati e in lingua originale. Questo perché i doppiatori e tutti coloro che orbitano nella realizzazione di un buon doppiaggio sono momentaneamente interdetti nello svolgere il loro mestiere per far sì che la loro salute venga tutelata.

Ma cosa è successo nello specifico e cosa succederà nel doppiaggio delle serie tv e non solo?

In data 01/04/2020 abbiamo avuto l’onore e il piacere di parlarne con Georgia Lepore, attrice, doppiatrice, regista teatrale (per ora) e direttrice del doppiaggio.

La Lepore è attiva su molti fronti e mai ferma durante questo periodo per tutelare la sua categoria lavorativa e fare chiarezza ai suoi colleghi su ogni vario ed eventuale sviluppo. Nonché imperterrita soprattutto sul fronte solidale con una serie di iniziative meravigliose di cui tra poco parleremo.

doppiaggio serie tv
Doppiaggio Serie Tv

Tra gli innumerevoli personaggi a cui ha prestato la voce, noi amanti e malati di serie tv ricorderemo sicuramente Georgia Lepore per il magnifico lavoro svolto con Brenda Walsh in Beverly Hills 90210 e Lois Lane in Smallville.

In questo articolo però ci soffermeremo sulla sua figura lavorativa e sugli effetti di questa pausa professionale forzata.

È sotto agli occhi di tutti come anche Netflix si sia prodigata tramite un bel messaggio direttamente sulla piattaforma in cui spiegava ai suoi utenti che l’azienda teneva alla salute dei doppiatori e che quindi per il momento alcune puntate di serie tv, film o quant’altro, sarebbero state rilasciate esclusivamente in lingua originale sottotitolata. L’ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori), l’AIDAC (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), l’AIPAD (Associazione Italiana per Assistenti al Doppiaggio) e l’ANFD (Associazione Nazionale Fonici Doppiaggio) hanno anche lanciato un ringraziamento pubblico al colosso dello streaming e agli enti che hanno manifestato vicinanza a doppiatori, fonici, dialoghisti e orbitanti del settore.

Sicuramente lodevole il gesto di Netflix, a cui si accoderà anche Mediaset attraverso una banda visibile in sovrimpressione durante la trasmissione di certi prodotti.

Ma adesso facciamo chiarezza insieme a Georgia Lepore. Le abbiamo sottoposto alcune domande. Nella data del 01/04/2020 la situazione era questa:

Cosa pensa lei e cosa pensano i suoi colleghi della vicinanza e del supporto morale del colosso dello streaming?

Penso che sia un atto di profondo rispetto e comprensione. Un atto gentile anche, di sostegno e condivisione del momento. È in queste circostanze che si ha più bisogno di questi atti di gentilezza d’animo. Pochi fatti ma concreti. Poche parole ma che hanno un senso. Un modo per dire “siamo con voi.”

Quindi non si sta doppiando pressoché nulla in questo periodo o qualche ramo del vostro mondo è “vivo”?

Assolutamente no. Tutti fermi. Per forza. Noi attori, direttori, assistenti abbiamo un codice attività che al momento non ci permette di lavorare, non rientriamo – per quanto a qualcuno di noi piaccia pensarlo – nelle attività considerate “necessarie” e permesse dal DPCM del 22 marzo in materia. Tra l’altro il nostro lavoro ci porta a condividere spazi relativamente piccoli, davanti a un solo leggio, un solo microfono, in sale insonorizzate e senza finestre. Decreto o no, senza le adeguate modifiche (che sono da settimane allo studio di alcune delle più affermate e “smart” società di doppiaggio con le quali collaboriamo) sarebbe impensabile e irresponsabile tornare a lavorare. Per fortuna anche un paio di importanti committenti l’hanno capito, e attendono pazientemente che si possa tornare tutti a lavorare in sicurezza e quindi in serenità.

Cosa succederà adesso? Si hanno informazioni circa il vostro eventuale ritorno o vivete nella completa incertezza?

Viviamo un po’ tutti nell’incertezza di una data di ritorno, come tutto il Paese. Certo è che abbiamo tutti desiderio di tornare a lavorare, in sicurezza, ovviamente, come dicevo. Quindi non si sta con le mani in mano. Le nostre associazioni di categoria con i Sindacati e le aziende più “avanti” stanno lavorando con gli organi competenti sul nostro rientro, appena si potrà, nelle migliori condizioni possibili, perché tutti, anche i piccoli e le persone in età avanzata (ne abbiamo tanti, e tutti bravissimi) possano sentirsi il più possibile tranquilli e protetti. Si stanno studiando procedure di sanificazione per gli stabilimenti, protocolli di sicurezza per i lavoratori, c’è addirittura chi sta ristrutturando gli stabilimenti per poter garantire tutto questo. Stiamo tutti perdendo in termini economici in questo momento di fermo, ma il lavoro comune e condiviso per un futuro possibile è già un bel rientro di capitale umano, che in questa circostanza non è poco.

I prodotti che non sono disponibili in italiano verranno doppiati o rimarranno così?

Sono certa che li doppieremo, appena si potrà. Immagino avranno la precedenza su tutto e il resto “scivolerà” un po’ più avanti. Diffidate delle imitazioni casalinghe, non vi libererete tanto facilmente di noi!

Su Instagram e sui social vediamo molti doppiatori che in questo periodo fanno dirette e cercano di restare sul pezzo per allietare le giornate dei loro fan. Se vogliamo trovare un lato positivo della faccenda possiamo riscontrarlo in questo. Anche e soprattutto in virtù del progetto legato alle donazioni per lo Spallanzani.

Quello è un progetto nato con lo Spallanzani e Le Voci del Cuore Dopp, la onlus di cui faccio parte insieme a un centinaio di colleghi. Abbiamo immediatamente aderito tutti e pian piano le adesioni si sono allargate a macchia d’olio, ben oltre i “100” de Le Voci del Cuore. Hanno aderito tanti colleghi dell’ambiente anche se non sono propriamente “voci”, come gli adattatori, i direttori, gli assistenti, i fonici. E poi compagnie teatrali, attori di cinema e tv, cantanti. Tutti amici ai quali siamo molto grati. Del resto, è una buona causa e i “cuori” sono tanti.

Lei non è nuova al mondo della solidarietà, con il progetto Le Voci del Cuore fate una cosa bellissima che sta continuando anche adesso, in via virtuale. Quali sono le prossime mosse che avete in cantiere?

Stiamo tentando di fare anche ora da casa quello che facevamo prima andando a trovare i bimbi al Gemelli (col quale collaboriamo al progetto “Talenti in corsia” supervisionati da Nicoletta Madìa) o nelle case famiglia e dai nonnini nelle case di riposo, li intratteniamo. Abbiamo creato un canale YouTube (che potete e dovete visitare, cliccate qui) e l’abbiamo riempito di video in cui raccontiamo favole e cantiamo canzoni per fargli sentire la nostra presenza e fargli un po’ di compagnia. Più di così, temo, per ora non possiamo fare. Ma non vediamo l’ora di tornare ad abbracciarli tutti e a portargli quel poco che possiamo, che ti assicuro restituisce tantissimo a noi.

Questo l’appello vocale e visivo di una delle voci storiche del doppiaggio delle serie tv: Georgia Lepore.

Cosa vuole dire a chi come voi in questo momento combatte senza il privilegio di poter lavorare?

Resisti. È l’unica cosa che mi sento di dire. Perché ognuno resiste a modo suo. E allora che ognuno trovi il suo modo di resistere e lo porti avanti ogni giorno con fiducia, perché arriverà il momento in cui non sarà più “un giorno” ma “Il Giorno”.

Domanda stupida ma devo fargliela dato che non si parla d’altro tra gli appassionati di serie tv. Ha visto La Casa de Papel? Qualche suo collega ne è ossessionato?

A proposito di Resistenza! Io non l’ho vista, confesso. Vidi la prima puntata all’epoca ma non mi convinse per niente, non mi “prese” a sufficienza, quindi la mollai lì. Ma so che ha tanti estimatori e sì, immagino anche tra i miei colleghi. “Ossessionati” addirittura non lo so, non ho approfondito, io sono più tipo da Game of Thrones (non smetterò mai di ringraziare il mio amico Edoardo Stoppacciaro, voce di Richard Madden, che anni fa mi regalò i primi libri con un consiglio che poi si è rivelato preziosissimo: “Non affezionarti a nessuno”) o Good Omens. Poi ci sono i costume-drama, la mia passione: Peaky Blinders, Downton Abbey e I Tudors su tutti. Sto perdendo punti con la platea maschile, lo so. Però pensa che con tutto che non amo affatto il calcio ho apprezzato moltissimo The English Game e adoro Vikings. Ho riguadagnato punti?

Ce lo diranno i lettori. Nel frattempo grazie mille per le delucidazioni, era doveroso farlo.

Abbiamo avuto il piacere di apparire a Radio Cigliano insieme a Georgia Lepore sotto la conduzione dell’attore, doppiatore e dialoghista Alessio Cigliano per parlare di serie tv e doppiaggio alla nostra maniera. Qui per rivedere la puntata.

Questo l’01/04/2020. La situazione era questa, sicuramente qualcosa sarà cambiato nel frattempo e noi vi terremo aggiornati con notizie fresche il prima possibile!

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Written by Andrea Lupo

Se nasci e cresci in una città come Roma: tormentata, caotica, cinica ma al tempo stesso bellissima, imponente e maestosa, non puoi meravigliarti se la tua vita è una contraddizione continua. Sono qui per raccontarvi storie, emozioni e sensazioni con l'umiltà e l'incoscienza di un bambino. Per ricordare vecchie glorie o per presentarvi nuove fiamme. Per elogiare il passato o per abbracciare il futuro. O più semplicemente per parlare di serie TV

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