Hall of Series DISCOVER

Per chi guarda le serie TV sul serio

Per trovare cosa guardare dopo o per approfondire quello che stai già guardando.

  • Scrivici cosa cerchi su WhatsApp e ti rispondiamo noi Esempi di richieste: «Ho finito Succession. Cosa guardo ora?» «Crime scandinavo da iniziare stasera»
  • Classifiche per trovare cosa iniziare e articoli per approfondire quello che stai già guardando. Con la newsletter e su WhatsApp.
  • Lettura senza interruzioni Zero pubblicità, articoli su una sola pagina, accesso illimitato.
Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora

30 giorni gratis · cancella quando vuoi

Vai al contenuto
Home » Serie TV » 5 Serie Tv con una fotografia straordinaria

5 Serie Tv con una fotografia straordinaria

Breaking Bad - Serie Tv - Top of the Lake

2. Top of the Lake

Breaking Bad - Serie Tv - Top of the Lake

I grandi nomi non sempre sono una garanzia. Se però ti chiami Jane Campion e hai alle spalle un premio Oscar, un Leone D’Argento e sei l’unica donna ad aver vinto la Palma d’Oro a Cannes, forse qualcosa di qualità la sai fare. E la Campion ce lo dimostra in questa straordinaria miniserie neozelandese, Top of the Lake, prodotta nel 2013 dalla BBC.

Hall of Series DISCOVER
Da stasera, sai sempre cosa guardare.
30 giorni gratis, nessun addebito adesso. Inizia la prova gratuita →

Le atmosfere sono al limite dell’irreale. La capacità di sfruttare i paesaggi sconfinati è davvero eccezionale. Sappiamo che negli ultimi decenni la Nuova Zelanda ha saputo regalare spazi cinematografici estremi. Il Signore degli Anelli è nell’immaginario di tutti ormai. Ovviamente le serie tv non potevano non accorgersene e non iniziare a sfruttarli. Direttore della fotografia è Adam Arkapaw che proprio con questa serie vince il suo primo Emmy Award.

Arkapaw e la Campion riescono a sfruttare pienamente l’ambientazione e ci regalano un fotografia maiuscola, dallo spessore cinematografico, capace di stupire e sorprendere. Lo stupore però si alterna sapientemente con un senso di isolamento e solitudine. Le immagini ci fanno compiere un viaggio, in questo thriller tutt’altro che banale, tra comunità sperdute e luoghi dimenticati. Senza però mai cadere nello “sguardo documentaristico” e mantenendo sempre l’attenzione sulla funzionalità narrativa dell’immagine.

Pagine: 1 2 3 4 5