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7 attori delle Serie Tv che hanno dovuto imparare una nuova lingua per un ruolo

Per gli attori delle serie tv e dei film, interpretare un personaggio che parla una lingua diversa dalla loro può essere una sfida decisamente interessante. Nei prodotti fantasy è molto facile assegnare un ruolo che preveda prima lo studio di una lingua nuova, il più delle volte inventata dall’autore della storia. Ma questa circostanza può capitare anche in molti altri prodotti per il piccolo e il grande schermo. Se si trova l’interprete perfetto, che però ha l’unico difetto di non parlare tutte le lingue richieste per il personaggio di cui dovrà vestire i panni, l’unico rimedio è una sfilza di lezioni intensive per compensare questa mancanza. Molti degli attori e delle attrici delle serie tv a cui siamo affezionati hanno dovuto subire questa tortura, ma il risultato è poi valso loro il calore del pubblico.

In questi casi , la preparazione e lo studio del ruolo richiedono tanto tempo ed energie, ma i personaggi giovano senza dubbio di tutti gli sforzi compiuti. Oggi vi facciamo alcuni nomi, tra i più conosciuti, del mondo delle serie tv, ma non sono di certo gli unici che potete trovare.

Ecco 7 attori delle serie tv che hanno dovuto imparare una nuova lingua per un ruolo.

1) Matt Smith – House of the Dragon

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House of the Dragon (640×390)

Per questo primo titolo abbiamo scelto Matt Smith ma, ovviamente, il discorso deve essere esteso anche a tutti gli altri attori e le altre attrici che sono entrati per la prima volta nel mondo ideato da George R. R. Martin e che si sono trovati di fronte a un universo complesso e pieno di linguaggi diversi. Per il ruolo di Daemon Targaryen, Matt ha dovuto imparare l’Alto Valyriano, la lingua in cui lui e Rhaenyra (prima Milly Alcock e poi Emma D’Arcy) si scambiano numerose battute, nonché lingua che i Targaryen usano come segno delle loro origini. Avevano già sentito parlare in Alto Valyriano, a partire da Game of Thrones, in particolare con un’attrice di cui a breve vi parleremo, ma per House of the Dragon, spin-off molto apprezzato della serie HBO, non potevano che tornare a usare le lingue che Martin aveva pensato per primo. Nel caso di Daemon e Rhaenyra, l’uso dell’Alto Valyriano assume anche un altro significato: i due si parlano in questa lingua perché, a parte i cavalieri dei draghi, nessuno ne conosce il significato, e questo rende le loro conversazioni più difficili da spiare.

2) Emilia Clarke – Game of Thrones

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Game of Thrones (640×377)

Ma più di tutti, per Game of Thrones, è stata Emilia Clarke a dare prova della sua grande memoria con le lingue inventate. La sua Daenerys Targaryen ha infatti dovuto imparare sia il Dothraki, in quanto Khaleesi e sposa di Khal Drogo, e l’Alto Valyriano in quanto ultima discendente in vita della casata dei Targaryen, quindi ultima a poter cavalcare un drago. La maggior parte delle battute in Dothraki e in Alto Valyriano, infatti, nella serie sono state pronunciate proprio da Emilia Clarke che, grazie alle continue indicazioni del linguista David J. Peterson, ha poi saputo padroneggiare come se fosse quasi madrelingua. Peterson, per aiutarla con il suono delle frasi, le forniva spesso delle registrazioni in cui lui stesso leggeva le battute. E grazie a questo Emilia Clarke è riuscita a cavarsela alla grande, nonostante sia stata messa davvero alla prova per il ruolo che l’ha resa poi famosa in tutto il mondo.

3) Morfydd Clark – Gli Anelli del Potere

gli anelli del potere attori delle serie tv
Gli Anelli del Potere (640×363)

Quando Morfydd Clark è stata scelta per vestire i panni di una giovane Galadriel nella serie Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, l’attrice britannica era così euforica che quasi non aveva pensato a tutto il lavoro preparatorio che l’avrebbe attesa nei mesi seguenti p un ruolo del genere. Tra le cose su cui Morfydd ha dovuto lavorare di più, c’è sicuramente la parte linguistica. Tutti sanno che Tolkien ha costruito le proprie immortali opere letterarie sui linguaggi dei vari popoli che lui stesso (da linguista) aveva ideato. Dunque, in un prodotto fantasy come questo, non ci si poteva permettere errori in ambito linguistico. Galadriel, poi, è un personaggio che porta con sé secoli e secoli di storia della Terra di Mezzo. Morfydd e tutti gli altri attori che come lei sono stati selezionati per Gli Anelli del Potere e come prima di lei tutti gli attori che hanno recitato nella trilogia originale de Il Signore degli Anelli, hanno dovuto affrontare una serie intensiva di lezioni per imparare la corretta pronuncia del Sindarin, la lingua elfica.

4) Tomer Kapon – The Boys

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The Boys (640×389)

Chi non ha una cotta per Frenchie di The Boys? Inutile mentire. Nessuno è immune al fascino di questo personaggio interpretato da Tomer Kapon. D’altronde, il francese fa sempre il suo effetto, c’è poco da dire. Eppure sapevate che Tomer in realtà non sapeva una parola di francese prima di essere scelto per interpretare Frenchie? L’attore, che ha origini israeliane, dal 2019 ha dovuto assolutamente prendere lezioni di francese per rendere realistico il suo personaggio. Ha iniziato con lezioni base che gli rendessero la lingua più familiare e che gli permettessero di sciogliersi sullo schermo, aumentando la sua fluidità nel parlato. Possiamo dire che Tomer ha fatto un ottimo lavoro con il francese, anche perché Frenchie utilizza tanti intercalari nella suo lingua e impreca spesso in francese. Interpretando per qualche anno questo personaggio, l’attore israeliano ha preso sempre più confidenza con la lingua e con il background personale di Frenchie, risultando credibile e molto più a suo agio nei panni di questo folle chimico esperto di armi.

5) Travis Fimmel – Vikings

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Vikings (640×369)

A differenza dei suoi colleghi “vichinghi”, il protagonista indiscusso delle prime quattro stagioni di Vikings, non ha origini nordiche, anzi. Travis Fimmel, interprete dell’indimenticabile Ragnar Lothbrok, viene dall’Australia. In fase di riprese, la sua origine ha reso la sua interpretazione più complessa, perché ha dovuto studiare e imparare molte battute in nordico antico. Aiutato da un team di esperti e studiosi e seguito da una squadra e da un vocal coach, Travis ha imparato il tono di voce, la pronuncia e il significato di tutte le sue battute nell’antica lingua degli uomini del nord. Bisogna dire che sia lui che il team che lo ha seguito hanno fatto un ottimo lavoro. Ragnar ha incantato il pubblico di tutto il mondo e l’interpretazione dell’attore australiano è stata alla pari, se non migliore, di quelle dei suoi colleghi provenienti dai paesi scandinavi. Sicuramente, questi ultimi avranno avuto meno difficoltà nello studio della parte, ma Travis ha aggiunto un ulteriore livello di difficoltà al suo impeccabile lavoro.

6) Brett Gelman – Stranger Things

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Stranger Things (640×358)

Avevate mai sospettato che Brett Gelman, che nelle ultime stagioni di Stranger Things ci ha regalato il simpaticissimo Murray Bauman, non avesse neanche lontanamente origini russe? L’attore e comico statunitense, che nella serie dei fratelli Duffer interpreta un ex giornalista che parla fluentemente il russo e che sfrutta questa sua capacità per aiutare Joyce e Hopper in un momento storico in cui Stati Uniti e Russia erano in rapporti piuttosto complicati, per l parte ha dovuto prendere lezioni di russo. Una lingua difficile da imparare in poco tempo. Eppure Brett ci è riuscito alla grande. Cosa non si fa per un ruolo in una serie tv come Stranger Things. Nonostante la fatica fatta per calarsi bene in un personaggio come Murray, Brett è riuscito a conquistare le simpatie de pubblico e a diventare, da semplice comparsa, un personaggio ricorrente, sempre più importante nella trama di una delle serie Netflix più famose del mondo.

7) Sam Heughan – Outlander

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Outlander (640×363)

Ormai, milioni di fan impazziscono per Sam Heughan e per magnifico Jamie Fraser che ci ha regalato a partire dal 2014. Ma pochi sanno che, anche se l’attore è davvero scozzese e ha vissuto lì gran parte della sua vita, il Gaelico non è stato così semplice da imparare per lui. Outlander, infatti, ambientata principalmente a metà XVIII secolo, nelle Highlands scozzesi (in alcuni luoghi che esistono davvero), non poteva che presentare sullo schermo la bellissima tradizione dei clan che dominavano ancora le Highlands in quegli anni. E portare in scena personaggi dalla tradizione così forte vuol dire anche rendere al meglio il loro linguaggio. Quindi, anche Sam ha dovuto imparare l’antica lingua scozzese per memorizzare al meglio le battute che il suo personaggio doveva dire in quella lingua.

Come gli altri attori delle serie tv di cui vi abbiamo parlato, anche Sam ha dovuto prendere lezioni per migliorare la sua pronuncia e la sua fluidità nel Gaelico.

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