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I 3 grandi punti di forza di American Crime Story

Non faccio il tifo per O.J., ma contro la polizia.

Ci piace iniziare questo articolo con una citazione, perchè indicativa della piega presa dagli eventi nell’ultimo episodio di American Crime Story: The People v. O.J. Simpson. Nei tre episodi di cui abbiamo potuto godere finora ,ne abbiamo viste di cotte e di crude e, per quanto romanzate, mica tanto differenti da come sono andate realmente le cose. Quindi, in ordine, ci siamo beccati: una macabra scena di corpi riversi a terra, massacrati, una celebrità disperata che, davanti a quella che sembra un’evidenza lampante, nega di essere l’artefice del duplice omicidio, una fuga in macchina (quanto è diventata famosa quella Ford Bronco bianca) con una pistola puntata alla tempia e una minaccia di suicidio, il rientro a casa per salutare la mamma e l’arresto – obbligatoriamente lontano dalle telecamere. Nel frattempo, un’equipe di avvocati cerca in ogni modo di salvare la pellaccia della star. La forza di American Crime Story sta prevalentemente in tre sue caratteristiche:

  1. TRATTO DA UNA STORIA VERA.                                                     Di che storia si tratti, ve lo abbiamo raccontato qui .Non vogliamo di certo sminuire l’efficacia e la forza di seduzione della fiction (non di certo noi, no, no!), ma lo sapete anche voi come funziona. E’ la formula dell’eroe da bar. Come? Ma dai, la formula dell’eroe da bar, il tizio che praticamente vive al bancone del bar sotto casa vostra e, benchè trascorra ormai da quartantanni ogni suo secondo dentro al bar, ha sempre una storia nuova da raccontare agli avventori. Ora, è chiaro a tutti che quelle raccontante siano boiate epiche, ma quando l’eroe vuole aumentare l’effetto stupore, semplicemente vi dice che è successo davvero.Solitamente a un amico di un amico. Non siamo qui per indagare la psicologia degli animali da bar, ma il punto è semplice: anche solo credere che una cosa sia avvenuta veramente ci permette di percepirla diversamente, più in profondità. Questo è il punto. E quelli narrati in American Crime Story sono fatti turpi accaduti realmente e questo è un incentivo alla nostra – maniacale e pornografica – curiosità.

Written by Elisa Belotti

Nata a Bergamo, ho sempre trovato nelle storie una forma di evasione e analisi del mondo. Laureata in Scienze dei beni culturali e in Lettere moderne, cerco di mettere in ordine le mie suggestioni tra una visione e l'altra

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