Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulle prime quattro puntate di The Traitors Italia.
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In un castello lontano, quattordici concorrenti si calpestano e si smascherano a vicenda tentando il tutto per tutto per conquistare il montepremi finale. Questa è la base di partenza di The Traitors Italia, il nuovo reality targato Amazon Prime Video condotto da Alessia Marcuzzi, qui perfettamente calata nel ruolo. Perché il vero punto di forza di questo reality, già noto all’estero e negli Stati Uniti – dove ha persino vinto un Emmy – è proprio la sua atmosfera. Una tensione costante, un’ossessione verso il prossimo concorrente, l’essere al tempo stesso carnefici e insospettabili in un castello in cui ogni cosa può ingannare.
Si parla piano, si sussurra, si ascolta, e soprattutto si osserva. A volte si crede di vedere ciò che non esiste davvero. La parte più divertente, però, è affidata al pubblico. Uno spettatore consapevole che osserva i protagonisti mentire spudoratamente, indossare maschere e tentare di depistare o confermare piste che, nella maggior parte dei casi, avranno ben poco a che fare con la verità.
Arrivato su Amazon Prime Video con le prime quattro puntate, The Traitors Italia convince fin da subito. Ci trasporta nell’atmosfera sospesa di un gioco quasi interattivo, capace di coinvolgerci pur senza chiederci di giocare davvero. Una sorta di Cluedo digitale, in cui la partita è giocata da pedine umane di cui sappiamo la direzione, ma mai il percorso. Ed è forse proprio questa la forza più grande del reality: la sua assoluta imprevedibilità, anche quando sembra aver già svelato ogni segreto.
The Traitors Italia funziona, e lo dimostra sin dalle prime battute. Anche il cast riesce a catturare l’attenzione: è sospeso tra chi gioca a carte scoperte e chi, invece, muove le fila nell’ombra, ben nascosto sotto al tavolo. Proprio come alcuni dei concorrenti che, in questa puntata, hanno saputo farsi notare più di altri.

In quel castello in cui ogni cosa è possibile e imprevedibile, i protagonisti cercano di smascherarsi a vicenda tra prove da superare, conclavi e omicidi notturni. I tre traditori – Mariasole Pollio, Rocco Tanica e Giuseppe Gioffré – affrontano il gioco in modi radicalmente diversi. Se Rocco appare più equilibrato e la conduttrice Mariasole più cauta e intimorita dalla situazione e dal ruolo, il ballerino Gioffré si rivela il più determinato. È disposto a tutto pur di proteggere la propria identità, senza il minimo scrupolo.
Fin da subito, l’ex giudice di Amici di Maria De Filippi ha dichiarato davanti alle telecamere di non avere alcuna intenzione di fermarsi. Anche a costo di compiere scelte spietate. Ciò che conta è il gioco, e nulla di ciò che verrà detto o mostrato potrà metterlo in secondo piano, un concetto che emerge chiaramente nel corso della seconda puntata durante uno dei conclavi più avvincenti di queste prime quattro. Sono proprio questi i momenti in cui The Traitors Italia dà il meglio di sé regalando attimi di pura suspense in cui ogni personaggio può diventare al tempo stesso vittima e carnefice, sacrificabile in nome di teorie e complotti spesso ideati da chi conosce già la verità.
Il cast, variegato e composto da concorrenti che spaziano dai volti di Mare Fuori a comici e conduttori come Paola Barale, si dimostra fin da subito solido. Solido e sorprendente, finalmente. Degno erede di un reality che – in termini di dinamiche e relazioni – funziona proprio così.
Frasi di circostanza, pettegolezzi, colazioni a base di sospetti e tradimenti consumati guardando negli occhi chi hai scelto di eliminare. In The Traitors Italia le regole sono queste, e nessuno è davvero al sicuro.

A prescindere dall’enfasi sulla recitazione o sulla ricerca della massima resa scenica di un reality fondato sui sospetti, i concorrenti riescono a giocare dando al pubblico l’impressione di aver dimenticato di starlo facendo. Si pungono, si allontanano, si insospettiscono e iniziano a prendere parte a una vera e propria battaglia mentale. È ciò che accade tra Mariasole e Yoko, fin da subito poste l’una contro l’altra, per esempio. O nei confronti di Daniele Resconi, considerato sin dall’inizio uno dei principali sospettati e un possibile traditore per via di alcune teorie diffuse dai veri traditori. E ancora, lo vediamo tra Filippo e il resto del gruppo. Il conduttore di Temptation Island ha infatti vissuto le ore all’interno del gioco con un certo nervosismo, arrivando persino a minacciare di abbandonare l’esperienza. La causa? Atteggiamenti che andavano oltre – a detta sua – la finzione strategica del gioco.
Pura tensione, in The Traitors Italia. Fin dall’inizio il reality show ci ha avvolto nella sua atmosfera tesa e imprevedibile. E ci ha accolto in un castello in cui non vediamo l’ora di tornare per scoprire chi riuscirà a conquistare la vittoria. In definitiva, non esageriamo nel definirlo uno dei format più entusiasmanti mai arrivati su Amazon Prime Video. Un format che, lo diciamo senza esitazioni, speriamo vivamente di rivedere presto.
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