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The Gifted 1×02 – Tra portali, accordi e plot twist, questo show già convince

The Gifted
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The Gifted, 1×02, rX.

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Dopo un inizio in grande stile, The Gifted prosegue la sua marcia con il secondo episodio, rX, confermando la bontà di quanto visto in eXsposed.

La puntata si apre con un flashback di due anni prima, che ritrae l’intera famiglia Strucker divertirsi durante una serata passata al bowling. In realtà si tratta di un espediente narrativo volto a sottolineare un elemento che ormai abbiamo assodato essere centrale in questa Serie Tv.

Nella società che The Gifted vuole raccontare, essere mutanti non è affatto una benedizione.

Anche rX, al pari del suo predecessore, insiste su questo punto. Ci parla di diritti dei mutanti calpestati, difficoltà quotidiane tra pregiudizi e pene severe per chi usa i propri poteri deliberatamente, un servizio sanitario ad hoc per coloro in possesso del gene-X e tragici precedenti (come l’incidente del 15 luglio).

Quanta volontà ci sia nella produzione di far calare lo spettatore in questa realtà e dove invece si scada in una sorta di autocompiacimento per il risultato ottenuto, lo scopriremo col tempo. Un ribadire il concetto, accettabile nei primi episodi, ma che alla lunga potrebbe risultare ridondante. Di certo The Gifted ha messo in piedi uno sfondo ben articolato, credibile, che non lascia scampo e non ci permette di ipotizzare (almeno per il momento) l’ingresso di elementi che ribaltino questa posizione di debolezza e inferiorità dei mutanti.

rX si regge su quattro filoni narrativi, figli di quanto accaduto nel pilot e da cui emergono spunti importanti.

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Mentre Polaris affronta la dura realtà del carcere di Lakewood, impossibilitata a usare i suoi poteri e aggredita dalle altre detenute, al quartier generale della comunità mutante clandestina Blink entra in stato di shock per il troppo sforzo dovuto all’apertura del portale con cui i protagonisti si sono messi in salvo. Le conseguenze appaiono incontrollabili. Il mutante perde totalmente il controllo dei propri poteri, mettendo in pericolo tutti i presenti.

La situazione di emergenza evidenzierà l’importanza e il valore di John Proudstar (Thunderbird), leader e autentica colonna portante del gruppo clandestino. Un personaggio capace di proteggere i suoi compagni e prendere le decisioni giuste anche nei momenti critici.

Di fronte a queste difficoltà, con Reed in mano ai servizi Sentinel, ecco delinearsi una nuova dimensione del legame tra Caitlin e i suoi due figli. Uno sviluppo che profuma al contempo di fiducia ed emancipazione.

Proprio le condizioni di Clarice costringono Caitlin ed Eclipse a dirigersi verso l’ospedale, nel disperato tentativo di trovare dei medicinali utili a stabilizzarla.

Uno degli intenti di questo episodio è conferire maggiore spessore e ruolo al personaggio di Caitlin Strucker.

Rimasta all’ombra del marito nella prima puntata, la moglie di Reed si dimostra pronta a mettersi in gioco, aiutando attivamente Marcos nel recupero dei farmaci e salvando Blink e gli altri da una condizione critica.

Nel frattempo Reed Strucker è bloccato in custodia. Il serrato confronto tra lui e Jace Turner incarna le due anime che si scontrano in The Gifted: da un lato un Governo inquisitorio, dall’altro una coscienza civile e familiare responsabile che sa di giustizia. Uno scontro dialettico che assume i contorni dell’accusa contro la difesa. Così Reed Strucker si conferma fermo e lucido, nonostante le minacce alle persone a lui più care (come sua madre). Ma proprio quando sembra aver strappato l’accordo definitivo, facendosi incriminare pur di salvare la sua famiglia, ecco che Turner lo metto alle strette, garantendo per sua moglie e i suoi figli, a patto che gli consegni gli altri mutanti.

rX è un episodio che si regge da solo, degno successore del pilot di cui non perde il clima di tensione mantenendone le caratteristiche base.

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43 minuti fisiologici, necessari a far decollare la storia, ma che non meritano certo l’appellativo interlocutorio, anzi. Perché il clima d’instabilità e tensione è sostenuto perfettamente dall’equilibrio tra action e dialoghi, con il risultato di tenerci attaccati allo schermo. Una puntata, inoltre, funzionale a dare lustro a quei personaggi rimasti sullo sfondo come Thunderbird, e altri forse sottovalutati, come Caitlin.

La sorpresa più gradita quanto inaspettata. Forse sin troppo coraggiosa? Perché eXsposed ce l’aveva mostrata non come un personaggio d’azione, più riflessivo ed emozionale, lato che non ha perduto come si evince dallo scambio di battute in macchina tra lei e Marcos mentre parlano di famiglia.

The Gifted si conferma prodotto dal ritmo intenso, uno show solido, ma capace anche di sorprendere.

Proprio sul finale ci troviamo in quello che pare un laboratorio di ricerca. Qui, due personaggi che sembrano essere dottori indagano su degli eventi provocati nel passato da due fratelli a Rio e menzionando gli Strucker.

Confermate le premesse positive, addirittura aumentando le nostre aspettative, non ci resta che attendere il prossimo episodio. Cosa ci riserverà la terza puntata di The Gifted non possiamo saperlo con certezza. Nel frattempo ci aspettiamo che la storia decolli in modo perentorio, prima di quanto crediamo.

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Written by Paolo Tomassoli

Di giorno giurista, di notte serialista. Tra Italia, Giappone e Russia, con le Serie Tv mi sento a casa ovunque mi trovi.

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