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Teen Wolf ci fa emozionare, lo Sceriffo è finalmente pronto a parlare

Teen Wolf
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Ogni Serie ha le sue “puntate”. Ovvero quelle puntate in cui accadrà qualcosa che sconvolgerà tutto, e che sconvolgerà anche gli spettatori. L’ottava puntata di Teen Wolf ha lasciato a tutti questa sensazione. Tra la disperazione e la gioia, gli ossimori dell’ultima puntata ci hanno lasciato veramente di stucco.

Ma prima di prendere in mano le ultime novità di Teen Wolf, un breve riassunto! Dall’ultima puntata, il Branco plus Theo ha tentato di mettere in atto il suo piano. Ma in Teen Wolf c’è solo una grande regola: se il piano non è di Stiles, il piano fallirà. E infatti è stato così. Parrish era una patata bollente che alla fine ha fatto più male che bene. Si è rivelato infatti facilmente controllabile dai Riders, a cui però si è aggiunto un altro grande, biondo e Nazi problema.

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Mr.Douglas si è rivelato come il “vero” villain della stagione, più intelligente e sveglio dei Riders, e più pericoloso. Finisce così la settima puntata, con Douglas che fa uno spuntino con la ghiandola pineale del Riders, ruba il lazo e fa sparire Corey. Insomma, la sfortuna dilaga e a quanto pare non sembra fermarsi.

Ma prima di spoilerare il tutto, iniziamo.

Teen Wolf 6×08: la puntata che non ti aspettavi

Teen Wolf ha sempre cercato di lasciarci con il fiato sospeso. A volte ci è riuscito e  in alcune occasioni sfortunatamente di meno. Ma possiamo dire con sicurezza che quest’ultima puntata ci è riuscita in pieno.

La prima inquadratura ci fa luce sul passato del villain di questa Serie. Dimenticate i Riders e la Caccia Selvaggia, dimenticate cavalli e fruste. Il cattivo è in uniforme Nazista, alto e biondo. E il suo piano è cominciato nel 1943, con la proposta di utilizzare i Riders per gli scopi del Reich. Hitler e i suoi adepti erano nella realtà molto interessati alle storie soprannaturali, e quindi la visione di Douglas non è così distante dalla realtà. Abbiamo compreso quindi il suo obiettivo: utilizzare la Caccia Selvaggia come arma e i Riders come esercito. Uccidendo qualcuno random per dimostrare la sua cattiveria.

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Dopo il momento villain, arriva quello dello Sceriffo.

Teen Wolf riparte da uno dei momenti che aspettavamo maggiormente. Fin dalla scomparsa di Stiles, uno dei temi più dolorosi era sicuramente lo Sceriffo. Il padre che non riesce più a ricordare il proprio figlio, un figlio fortemente amato e protetto. L’unico ricordo di una moglie scomparsa per un uomo che non avrebbe più avuto nulla. Insomma, conoscendo le loro storie, il rapporto tra lo Sceriffo e il figlio era sicuramente uno dei più forti e preziosi. E con l’ottava puntata Noah ha avuto finalmente la sua possibilità di ricordare, grazie a Lydia.

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Lo Sceriffo è al centro della stanza vuota, tra le mani la felpa di Lacrosse del figlio. Nel tentativo di ricostruire i suoi ricordi, ricalca involontariamente le orme del figlio. Usando lo stesso filo rosso che Stiles aveva affisso per risolvere i suoi enigmi, Noah cerca di risolvere il proprio. E alla fine, seguendo il filo rosso dei suoi ricordi, ricostruisce la stanza, e con essa l’immagine di Stiles. La reliquia dello Sceriffo è una foto, di Stiles bambino seduto sul letto d’ospedale. La donna che è distesa ha gli occhi stanchi e provati, ma guardano comunque dritti verso la camera, e sono lo specchio di quelli del bambino.

Dopo aver iniziato con uno dei momenti più emotivi della puntata, si continua con le difficoltà del Branco. Dopo Liam è il turno di Scott di creare un piano, che consiste nel raggiungere Stiles.  E fare finalmente quello che Peter avrebbe voluto fare dalla prima stagione, ovvero dargli il Morso. Forse alcuni potrebbero essere d’accordo e altri non molto, ma mi ha sempre incuriosito molto l’idea di uno Stiles trasformato. Anche se la Saga degli Oni l’ha rappresentato, ma non nella maniera in cui volevo. (Ovviamente è stata una gran bella rappresentazione di Evil Stiles)

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Ma il piano per lo zio Hale potrebbe fallire prima ancora di cominciare, in quanto per lui si tratterebbe semplicemente di suicidarsi. Dopo aver negato il suo aiuto, Malia si potrebbe così rassegnare a veder di nuovo il padre sparire proprio nel momento in cui stavano cominciando ad avvicinarsi. Insomma, il Mai Una Gioia imperversa sovrano.

Non contenti di averci fatto soffrire già così, decidono di mostrarci Mason che sfoglia le foto del cellulare di Corey. La prospettiva che il ragazzo avrebbe potuto dimenticare il suo fidanzato era dolorosa, ma questa scena lo è stata ugualmente, a mio parere. Corey aveva solo foto di loro due nel telefono, e se questa non è un pugno al cuore non so cosa lo sia. Hayden (che in tutto ciò mi sta sempre più simpatica) cerca di dare speranza all’amico. Corey è scomparso, ma non è morto e può essere salvato.

Mentre il Branco cerca il modo di raggiungere Stiles, Melissa e Chris fanno una visita al Rider morto. Ora, so che potrei fare la figura della fangirl, ma quanto sono belli insieme? Una ship partita inaspettatamente ma a gonfie vele, devo dire. Nel momento in cui stanno per esaminare il cadavere però, compare Mr. Douglas. Il Nazi werewolf sta continuando con il suo piano di controllo dei Riders, ma per farlo ha bisogno di un’altra arma. Un’arma di nome Parrish, un Hellhound.

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Presi in ostaggio così Chris e Melissa, li costringe a portarli da Parrish. Chris tenta di resistere, ma Melissa non vuole vederlo fatto a fettine dal Nazi, e così accetta. Problema #2.

Il Branco si è diviso in due gruppi: Liam, Mason e Hayden stanno facendo la guardia a un prigioniero pericoloso, Theo. Theo potrebbe essere una fonte preziosa di informazioni. E davanti alla desolazione dei Riders non c’è più molto da perdere., ormai. Mason così stringe un patto con il ragazzo, che in cambio vuole però la distruzione della katana di Kira. Non potrà più essere rispedito indietro, e in cambio dirà tutto ciò che sa sui Ghost. Dopo che un reclutante Liam ha tenuto fede alla sua parte del patto(Kira ti ricorderemo per sempre), Theo inizia il suo “C’era una volta” attraverso le immagini di Douglas.

Germania, 1943. Il Secondo conflitto Mondiale è al suo apice, e Douglas cerca il suo esercito. Alla guida di un manipolo di uomini sta setacciando il bosco alla ricerca di un “portale”. Uno squarcio nella realtà che mette in contatto il mondo dei Riders con quello reale. (Stile Stranger Things insomma)

Il Nazi werewolf l’ha trovato ma invano. I suoi, o meglio quelli dei suoi sottoposti, tentativi sono stati futili, in quanto il portale brucia ogni cosa che gli passi attraverso. Alla disperata ricerca di un modo per passare il portale, entra in contatto con i Dread Doctors. Che gli danno quel che merita, e lo usano come cavia da laboratorio, rinchiudendolo in un cella per 70 anni.

In tutto questo tempo, ha acquistato così i poteri di un Alpha, di un Rider, e di un Lowenmensch. Insomma Il Problema per eccellenza.

Potrebbe combattere i Riders, ma come sappiamo i suoi piani sono altri. Mentre Theo sta infatti spiegando la sua storia, Chris e Melissa sono ancora nelle mani di Mr. Douglas. Lo hanno condotto infatti da Parrish, che dormendo come la Bella Addormentata che è, non si accorge di nulla. Chris ovviamente cerca di reagire scaricando sul Werewolf un bel po’ di pallottole al sorbo. Ma non serve a nulla, anzi peggiora la situazione. Il Werewolf scocca la sua frusta da Rider, e compie ciò che nessuno avrebbe mai voluto. Prima Chris, poi Melissa, vengono agguantati e fatti sparire dalla frusta. Insomma, No.

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Pensavo che Corey sarebbe stata la sparizione più dolorosa di queste puntate, ma mi sbagliavo altamente. Beh, se non altro Stiles non è più solo dall’altra parte (magra consolazione lo so).

Ma il “Mi dispiace” di Chris verso Melissa ha infranto il mio povero cuore, quanto sono belli.

Teen Wolf non finisce qui! Liam, Mason e Hayden, dopo la chiacchierata con Theo stanno per lasciare la prigione dello Sceriffo. Vengono bloccati però dall’arrivo dei Riders, che vogliono prendere gli ultimi rimasti. Ci riescono con Mason (speriamo che incontri Corey altrimenti saranno guai per tutti), mentre Hayden viene catturata ma resiste grazie a Liam. Come ci si poteva aspettare, Hayden cerca di salvare la vita a Liam e di dargli la possibilità di scappare. Insomma, un po’ alla Allison (scusate), si sacrifica e spinge Liam a raggiungere Scott, per avvisarlo su Douglas. Anche qui l’ultimo sguardo tra i due mi ha stracciato l’anima in tanti pezzetti, ma me lo aspettavo. Mai affezionarsi alle couples di Teen Wolf, mai.

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Ma non è tutto finito  con gli scontri soprannaturali. C’è infatti un altro importante capitolo della storia, che si sta discutendo a casa Stilinski. Arriva il momento dei conti, tra Claudia e Noah. I due si parlano, ma i ricordi dello Sceriffo non riescono a raggiungere la moglie, su cui rimbalzano come un muro.

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Lo Sceriffo inoltre non ha ricordi degli ultimi anni della donna, ma solo sogni indistinti di ciò che non è mai potuto accadere. Con il ricordo del figlio giunge infine la realizzazione della morte della moglie, niente più di un miraggio che scompare letteralmente davanti ai suoi occhi.

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E Noah si lascia andare al pianto (come tutti noi) sulla maglia appartenuta a Stiles, su tutto ciò che ha perduto e non può riavere. Ma proprio quando avevo deciso di spegnere tutto e accasciarmi in un angolino, la finestra dietro le spalle di Noah si illumina di una soffusa luce bianca. E forse non è tutto perduto.

Mettendo da parte i feels dell’ultima scena, ci si concentra sul Branco. Eliminati gli altri, gli ultimi rimasti sono Scott, Lydia e Malia. I tre sono andati nel bosco alla ricerca del portale , di cui hanno trovato traccia nel sottosuolo. Mentre Lydia fa supposizioni sulla sua forma, (simile ad un Ponte di Einstein-Rosen, su cui mi sono documentata perchè Lydia è un maledetto genio) Malia gira l’angolo e ci sbatte direttamente contro. Figurarsi, anche se è servito un po’ a farmi ridere dopo le ultime scene.

Ma, ovviamente il tutto non poteva andare bene, perchè alle spalle spunta Mr. Douglas accompagnato dal suo segugio. Povero Parrish, un po’ mi dispiace per il suo personaggio, ridotto a semplice cagnolino (scusate le pessime battute), poteva dare molto di più.

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Ma, accontentiamoci di vederlo così per il momento. Douglas, da ricattatore manipolatore quale è, cerca di fare un patto con il Branco. Un aiuto ad attraversare il portale in cambio di portarli con sè. Arriva Liam a salvare la situazione avvisandoli delle sue vere intenzioni. Douglas, un po’ spazientito, li prende tutti a frustate e usa il suo segugio per aprire il varco. Dopo aver inflitto una dolorosa batosta ai quattro, scompare nel portale con Parrish, inviandogli come regalino di consolazione un paio di Riders. 

Teen Wolf mi sta distruggendo la vita a questo punto, tanto che guardando Malia e Scott che combattono contro i Riders prego con il rosario perchè non si sa mai.

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Mentre i Riders stanno per sparare un paio di proiettili nei corpi dei due, arriva però il Salvatore! No, non Gesù (anche se il rosario forse ha avuto effetto), ma Peter Hale. Che sarà pure uno psicopatico, instabile e violento padre, ma è un pur sempre un padre. E si prende carico dei Riders per permettere alla figlia e Scott di scappare. Insomma, sguardo #3 e sparizione di Peter. Ouch, mi mancava solo questa.

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Liam e Lydia stanno scappando verso il bunker, quando incrociano anche loro un Rider. Inaspettatamente però il Rider abbassa l’arma e li fa passare. Io, Liam e Lydia abbiamo avuto la stessa espressione di smarrimento, perchè la cosa non aveva senso. Forse è tutto da attribuire alla natura Banshee di Lydia?

Dopo la fine dello scontro, torniamo infine a casa McCall.

Scott ha in mano il telefono, e sullo schermo c’è un nome “Mum”. La madre non può ricevere le sue chiamate, e capisce che anche lei è stata rapita. Insomma, niente non ce la faccio, devo piangere anche qui.

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Malia, con il passare incessante delle chiamate, cerca di rassicurare Scott, che ha sul viso solo un’espressione affranta. Intorno al tavolo sono rimaste solo quattro persone, in quella stanza come in tutta Beacon Hills. Hanno fallito, e a nulla valgono i ragionamenti di Lydia. Per Scott la Caccia ha vinto, e loro hanno perduto tutto. Scott, Stiles e sua madre; Liam, Hayden e Mason, e Malia suo padre. Lydia, il ragazzo amato.

Quando la situazione sembra essere diventata una strada senza uscita, entra dalla porta lo Sceriffo Stilinski. Incrociando lo sguardo disperato dei quattro ragazzi, pronuncia delle parole inaspettate. Che stavolta suscitano altre lacrime, ma di gioia.

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“I have a son. His name is Mieczyslaw Stilinski. But we call him Stiles. I remember. When Stiles was a little kid, he couldn’t say his first name. Not sure why, it pretty much rolls off the tongue, but uh… closest he could get was ‘mischief’.” (Ho un figlio. Il suo nome è Mieczyslaw Stilinski. Ma lo chiamiamo Stiles. Mi ricordo. Quando Stiles era piccolo, non sapeva dire il suo nome. Non so perchè era abbastanza facile da pronunciare, ma uh… il nome più vicino che sapesse pronunciare era “mischief”)

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Allora prima di tutto:

AAAAAAAAAAAH FINALMENTE. Scusate il Caps Lock, ma ce l’abbiamo fatta. Sei anni di dura fatica, pazienza e suspense. E finalmente conosciamo il vero nome di Stiles.

Mieczyslaw. Sono così felice che potrei piangere.

Secondo: davvero? Era facile da pronunciare? Non so lei, Noah ma il polacco non è esattamente una lingua scorrevole. Ma se lo dice lei, va bene, lo accetto.

Terzo: penso sia stato il discorso più bello ed emozionante della stagione di Teen Wolf finora. Mi stavo sciogliendo davanti alle parole e allo sguardo di papà Stilinski. Un’immagine bellissima, forse solo paragonabile a quella di Scott e Lydia che parlano con Stiles via radio nella sua jeep. Ancora di più nel ricordare come tutto è iniziato.

Stiles che trascina il suo “vero migliore amico” nel bosco a cercare un cadavere. La vita di due ragazzi che viene rivoluzionata, ma che è sempre unita da una forte amicizia.

E non per ultimo, Noah da una mano importante al Branco. La luce bianca alle sue spalle, era infatti molto di più. Lo Sceriffo infatti racconta come guardandola si sia accorto di una figura, la figura di Stiles. E per Scott arriva di nuovo la speranza. Quella che ha visto lo Sceriffo non era una visione, era l’immagine di Stiles al di là del portale, nel mondo dei Riders.

E come i ricordi con la sua scomparsa sono stati cancellati, forse il loro ritorno potrebbe aprire un portale. E il modo per farlo è uno solo.

“Come?”

“Ricordandoci di Stiles”

Spero che questa recensione vi sia piaciuta, la 6×08 di Teen Wolf è stata una puntata piena di emozioni anche se non sempre belle. Attendiamo così trepidanti la prossima settimana con “Memory Found”. Aspettiamo di vedere Scott e gli altri trovare il modo di ricordare Stiles, e speriamo di rivedere anche il nostro umano preferito. A mercoledì prossimo!

Per chi intanto volesse ammazzare (haha) il tempo, ecco delle ottime letture!

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Written by Sofia Aurora Salvati

Procrastinatrice extraordinarie e nel tempo libero matricola di Lettere, passa più tempo sui libri e serie tv che a studiare. Sogni nel cassetto: viaggiare per il mondo, diventare giornalista, e specializzarsi nell'antica arte della maratona tv non-stop H24, non necessariamente in questo ordine.

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