Vai al contenuto
Home » RECENSIONI » Shantaram 1×08 – Il potere di essere deboli

Shantaram 1×08 – Il potere di essere deboli

Shantaram è la nuova acclamata serie tv targata Apple TV+ che vede Charlie Hunnam di nuovo nei panni di un controverso criminale. Proprio come il Jax Teller di Sons of Anarchy, anche il protagonista di Shataram si trova in bilico tra bene e male, e spesso è portato a scendere a compromessi con il suo istinto e con le regole del mondo.

Se Sons of Anarchy prende spunto da Shakespeare, Shantaram è tratta dall’omonimo romanzo di Gregory David Roberts.

Andando avanti con le puntate ci rendiamo conto delle tante differenze tra il libro e la serie tv, ma questo non è necessariamente un punto a sfavore.

Trasporre sul piccolo schermo una storia come quella di Shantaram non è semplice. Il libro si fa apprezzare anche per le minuziose digressioni descrittive che sarebbe impossibile riproporre in una serie tv.

Anche i cambiamenti di trama risultano funzionali a una fruizione più immediata del prodotto, senza snaturare il cuore dei personaggi che, a mio avviso, è il vero valore di Shantaram.

shantaram
Shantaram Apple Tv Plus (640×426)

Il potere, inoltre, è un concetto che ritorna come un mantra. Talvolta, nella serie tv di Apple Tv Plus con Charlie Hunnam, sembra che la piccola grande bolla di Bombay sia divisa tra forti e deboli, ricchi e poveri. La divisione sancisce il confine della vita, e a mescolare questi equilibri c’è Lin Ford.

I compromessi diventano il denaro con cui pagarsi da vivere. I poveri e i deboli sono costretti a barattare la loro libertà vendendola al miglior offerente. Ma per loro qualsiasi direzione ha le fattezze di una prigione. Ciò che davvero conta è trovare la soluzione più conveniente.

Le scelte effettuate dal personaggio di Charlie Hunnam nelle puntate precedenti presentano finalmente il loro salato conto. La vita degli abitanti di Sagar Wada è costata una guerra tra gang rivali, e nessuno ha scrupoli.

Certo, ancora una volta emerge la sagacia di Abdel Khader Khan. Tra compratori violenti, lui sceglie la via della parola. Mentre gli altri agiscono sulla paura come moneta di scambio, Khader Bhai gli offre la sua visione di futuro.

È lo stesso concetto su cui ruota la conversazione tra Madame Zhou e Karla, con risultati opposti. Se fino a quel momento le parole gentili non sono servite a smuovere la giovane prostituta innamorata, Madame Zhou consiglia a Karla di spaventarla.

È la paura che muove il mondo e che ci fa prendere delle scelte, talvolta sbagliate. In questa puntata, più che in tutte le altre, ci rendiamo conto di quanto le donne di Shantaram siano forti e determinate.

Shantaram
Shantaram Apple TV+ (640×360)

Gli uomini hanno il loro mondo, le donne cercano di scavarsi la via in questo contesto, ma per loro è doppiamente difficile.

Nel frattempo, Lin Ford (Charlie Hunnam) è alle prese con il colera all’inizio della puntata, e al suo fianco c’è Karla. Finalmente i due iniziano ad aprirsi di più sui loro sentimenti. Lin ammette, con Karla e con se stesso, che uno dei motivi per cui non riesce a lasciare Bombay è proprio ciò che prova per lei.

L’amore, in questo caso, diventa più forte della paura. La minaccia che si annida dietro l’angolo (con Kavita pronta a tutto pur di pubblicare la notizia che la consegnerà alla fama giornalistica) è quella di ritornare dietro le sbarre di una prigione australiana. Lo stesso luogo da cui Lin è scappato per giungere in India.

Ciò che si aspettava di trovare era una vita di corse, una fuga continua strisciando nell’ombra dell’anonimato. Per lui non sarebbero dovuti esistere amore e amizicia. D’altronde, nella sua vita non aveva mai davvero sperimentato nessuno dei due. Abbiamo visto qualche stralcio della donna che lo ha trascinato nel labirinto della droga, e dell’uomo che al momento opportuno non ha avuto remore nel tradirlo.

La redenzione di Lin, in questo senso, non si esplica solo dal punto di vista meramente morale. In Shantaram non è solo la sua coscienza ad essere ripulita, ma anche la sua anima.

Shantaram Apple TV+ (640×395)

Nella vita ho sperimentato che quando ci si presenta al mondo senza carta di identità ed etichette, le persone riescono a conoscerti per ciò che sei davvero. L’essenza è ciò che si perde nel marasma quotidiano fatto di titoli, provenienze ed estrazioni sociali.

Il personaggio di Charlie Hunnam in Shantaram arriva a Bombay come un Nessuno, potrebbe essere chiunque con ogni persona che incontra. Questo, alla fine, è il senso più alto di libertà che possiamo provare nella vita. L’assenza di preconcetti su di noi e sugli altri lascia emergere la parte migliore di noi stessi, e i legami che si creano di conseguenza sono i più puri e inscindibili a cui si possa mai pensare.

Condividere un passato taciuto è l’essenza del tutto. La liberazione e purificazione.

Un altro personaggio che in questo episodio di Shantaram si prende finalmente il suo spazio è Modena (che nel doppiaggio italiano viene tradotto come Malaga, forse per evitare la confusione con la città italiana).

Shantaram Apple TV+ (640×318)

Modena ci viene presentato come un uomo debole. A dirlo è la stessa Lisa, l’unica ad aver capito fino in fondo il personaggio. Tra leader e seguaci lui si è sempre identificato tra i primi.

Farebbe di tutto per la sua Lisa, ma proprio nel momento in cui è chiamato a sbattere i pugni sul tavolo per proteggerla, non riesce a farlo. Il fumo della sua rabbia si arresta davanti a Maurizio, che è l’unico personaggio che non riesce a contraddire.

Le carte in tavola cambiano nell’ottavo episodio di Shantaram. Come suo solito, spende poche parole e preferisce agire con i fatti. Maurizio commette l’errore di sottovalutare l’amore di Modena per Lisa.

Lisa non è solo un oggetto di cui disporre a piacimento e poi gettare via. Lisa è fragilità e bellezza, forza e determinazione. La stessa forza che Modena trova nel lasciare Maurizio solo con se stesso.

Perchè chi non comprende l’amore, chi lo getta via come un fazzoletto usato, non merita altro che la solitudine.