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Shadowhunters e i passi avanti che (forse) non ci aspettavamo

shadowhunters

Anche questa stagione di Shadowhunters sta pian piano giungendo al termine. 

A tre puntate dalla fine, ci troviamo con una gran quantità di domande, un’attesa incredibile per sapere cose succederà in futuro e con un pizzico di nonsense, che non guasta mai. Quest’ultima, in effetti, dovevamo aspettarcela.

Se ci pensiamo bene, è da un po’ di tempo che Shadowhunters non inserisce troppo trash nelle varie puntate, e con questa ha voluto riequilibrare le cose… Almeno un po’.

Ho notato, in ogni caso, che si sta andando in maniera piuttosto veloce su molti fatti, e probabilmente è un bene, dato che forse si vorrà trattare qualcosa di diverso nella prossima stagione. Contemporaneamente però, forse ci vorrebbe un po’ più di calma. 

Questo stesso sistema l’abbiamo visto un paio di puntate fa, dove abbiamo avuto una serie di rivelazioni tutte insieme. Non dico che fosse un male, ma avrei voluto avere più spiegazioni piuttosto che vedere una serie di scene che non riuscivo a capire.

Vediamo però di procedere con ordine e capire cosa è successo in questa puntata di Shadowhunters.

Come sempre, vi ricordo che, trattandosi di una recensione, ci sono fatti abbastanza specifici, perciò… ALLARME SPOILER! Se non volete sapere nulla di ciò che succede in questa puntata di Shadowhunters dovete chiudere tutto ADESSO!

Bene, direi che ora possiamo partire davvero!

Intanto, il nostro consueto riassunto della scorsa puntata: Simon e Maia si stanno pian piano avvicinando, Clary e Jace erano stati mandati in missione per scoprire dov’era finito Valentine, arrivando però ad un viaggio inconcludente salvo per il fatto che Clary scopre che suo fratello Jonathan è ancora vivo; e in ultimo ci vengono date molte più informazioni sullo stesso Jonathan, che si riavvicina a suo padre Valentine.

Questa puntata di Shadowhunters si ricollega perfettamente a quanto detto sopra. Vediamo quindi di analizzare i vari filoni narrativi. 

Per fare una cosa del tipo “via il dente, via il dolore”, parliamo subito di ciò che riguarda Alec e Magnus. A dover dare un’opinione personale in merito, mi viene solo voglia di gridare “Alec, sei un cretino!”. Non prendetemi per pazza, ora vi spiego.

Nella scorsa puntata di Shadowhunters il padre di Alec aveva confidato al figlio che il Conclave mente sul possesso della Spada dell’Anima – uno degli Strumenti Mortali – che, se unita ad altri quali la Coppa Mortale e, scopriamo in questa puntata, lo Specchio Mortale, possono essere usati per convocare l’angelo Raziel a cui ordinare l’avverarsi un desiderio.

Questo dunque ci spiega perché Valentine è così ossessionato dalla loro ricerca: se riesce a radunarli tutti insieme può avere la possibilità di invocare la distruzione dei Nascosti. 

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Dunque, riassumendo: non si sa dove sia veramente la Spada dell’Anima, ma è estremamente probabile che sia nelle mani di Valentine. Ecco perché, nel corso di questa puntata di Shadowhunters, Clary e Jace, così come Valentine e Jonathan, si dedicheranno alla ricerca di questo elemento. Ma questa cosa la vedremo meglio dopo.

Nei primi minuti vediamo un momento molto romantico tra Alec e Magnus, in cui lo stregone parla con il suo fidanzato dell’incontro avvenuto alla corte Seelie. Si prospetta una politica di totale trasparenza e fiducia reciproca tra le varie fazioni, motivo per cui Alec, agli occhi di Magnus, sembra essere la persona più indicata per portarla avanti.

Ora, dove sta il problema? Il caro Lightwood non dice nulla a Magnus riguardo la Spada. La cosa è effettivamente troppo strana, dato che lui stesso, nella scorsa puntata, aveva detto a suo padre che non poteva promettere di mantenere questo segreto con l’uomo che ama. In più, nell’Istituto degli Shadowhunters lo sanno praticamente tutte le persone più fidate di Alec.

Loro sì e Magnus no? La cosa mi puzza un bel po’ di nonsense.

Non ci dobbiamo stupire dunque, se quando Magnus riceve la notizia della sparizione della Spada dell’Anima da Luke, si sente leggermente tradito. A dirla tutta, chi potrebbe biasimarlo? Lo vediamo dare decisamente in escandescenza e litigare con Alec. Dato inoltre che non c’è una risoluzione entro la fine della puntata, il nostro cuore di fan piange, e pure tanto!

Altro piccolo sipario è quello relativo ad Izzy e Simon… Con la presenza di Maia, ovviamente. La giovane Shadowhunter sta allenando il fratellino Max, che, secondo il Conclave, è pronto per andare in missione. Dato che però sua sorella non è convinta, cerca di allenarlo un po’ più duramente, chiedendo aiuto anche a Simon.

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Lo stesso Simon, contemporaneamente, vorrebbe frequentare Maia, perciò la chiede di uscire, ma adducendo la scusa della vita impegnativa, lei si rifiuta. Ripetutamente, tra l’altro. Simon, non ti basta un solo no? Davvero devi sentirne tre di fila?

Più tardi però Maia ci ripensa, va a trovare Simon ma lo trova con Izzy. E via che parte il momento gelosia. D’altronde, se vai a toccare il ragazzo friendzonato di un’altra, cosa ti aspetti? Che tipo diventate super amiche? Mi sa di no. Fortunatamente però è Izzy a salvare la situazione, convincendo Maia, in un secondo momento, ad accettare gli inviti di Simon. Quando si suol dire “fare progressi”.

Credo comunque che Maia nasconda qualcosa. Non so di cosa si tratti, ma questa è la mia sensazione… Staremo a vedere. 

Ultimo punto, il più importante probabilmente, è quello relativo a Clary e Jace, Valentine e Jonathan e la ricerca dello Specchio Mortale. E a pensarci bene questo sembra il titolo di un cartone animato per bambini.

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Padre e figlio partono alla ricerca dell’ultimo strumento mortale, che sembra sia stato tenuto nascosto da Jocelyn. Raggiungono uno stregone in una libreria per estorcergli il segreto, ma lui si suicida prima che scoprano qualcosa. Dettaglio importante: l’uomo aveva un marchio che contraddistingueva la sua capacità di tenere questo segreto, ed ora che è morto è passato a qualcun altro: a Dot.

La strega quindi si rivolge agli Shadowhunters, in cerca di protezione e aiuto nella causa. Jace e Clary vengono scelti come sua scorta per accompagnarla a recuperare lo Specchio Mortale. Si scopre infatti che questo simbolo tramandato di stregone in stregone è in realtà una mappa, e solo chi è in grado di leggerla potrà rintracciare il luogo esatto dove si trova lo Specchio.

Nota particolare è data dal fatto che, in contemporanea agli Shadowhunters, anche Jonathan e Valentine stanno lavorando alla ricerca, e l’aver assunto l’aspetto di Sebastian Verlac sembra essere più utile del previsto al giovane Morgenstern. Infatti, sono diverse le volte in cui lo troviamo all’interno dell’Istituto, per carpire dettagli utili da riferire al padre.

Tralasciando il momento bacio tra Clary e Jonathan (che mi chiedo… Perché?!), vediamo che il povero ragazzo con il sangue di demone sembra essere soltanto alla ricerca della sua famiglia. Vuole solo essere accettato ed amato, ed è convinto che sua sorella, in quanto legati dal sangue, lo ami incondizionatamente. Questo in realtà è vero, ma solo fino ad un certo punto. 

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Clary infatti vorrebbe salvare suo fratello, ma non sa chi sia, così come non sa di cosa sia capace. Se in lui non è rimasta traccia di umanità, a che pro salvarlo?

Comunque, Jonathan seguirà Clary e Jace quando partono per recuperare lo Specchio. Si mostrerà nelle sembianze di demone, ma non riuscirà ad impossessarsi dello Strumento Mortale. Dot infatti manderà i due Shadowhunters in un portale e resterà da sola ad affrontare Jonathan. Coma va il combattimento? Questo non ci è dato saperlo. 

Nel finale, abbiamo l’ultimo momento nonsense di questo episodio di Shadowhunters. Mentre Clary, guardando nello Specchio Mortale, si rende conto che quelli che pensava fossero sogni sono in realtà visioni, Sebastian/Jonathan sta rovistando nell’ufficio di Alec. Ma ecco che arriva il piccolo Max con un capello in mano trovato nella scatola, gli mostra come l’ha rintracciato e gli confida che ha scoperto la sua vera identità.

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Come ha fatto esattamente a trovare quel capello? Si è messo a ribaltare la scatola in cerca di capelli? E poi, quando sarebbe andato esattamente a cercare la scatola di Clary? Misteri, troppi misteri. E troppo senza senso come cosa. Utile, per carità, ma senza senso.

E con questo si chiude anche questa recensione di Shadowhunters. Ora che ci avviciniamo alla fine sono sempre più curiosa di sapere cosa succederà, ma contemporaneamente temo che si creino altri momenti senza logica… Spero davvero di sbagliarmi.

Nel complesso, comunque, la puntata scorreva bene, godibile sotto ogni punto di vista.

Ci vediamo la settimana prossima con la nuova recensione di Shadowhunters!

Leggi anche – Isabel Lightwood: Una femminista 2.0

Written by Elena Di Stasio

Ho studiato presso la Constance Billard School for Girls, e sono stata proprio io a scegliere Blair Waldorf come mia erede in quella scuola. In effetti, era la migliore delle mie tirapiedi.
All'università ho scelto di studiare per un periodo alla NYADA, ed ero l'allieva preferita di Cassandra July! Ma ho scoperto che scrivere e recensire sono le mie vere passioni. Ultimamente ho viaggiato fino a Westeros, e da poco mi sono appassionata ai viaggi nel tempo e nello spazio. Non so dove mi porterà il futuro, ma sarò lieta di tenervi aggiornati, dovunque andrò!

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