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Romantica, leggera e coinvolgente: la recensione di Off Campus, la nuova serie romance di Prime Video

Hanna e Garret i protagonisti della serie Prime Video Off Campus

Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su Off Campus.

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Ci sono serie che aspetti. E poi ci sono quelle che aspetti come una quindicenne che aggiorna Tumblr alle due di notte ascoltando playlist malinconiche degli One Direction e Justin Bieber. Off Campus appartiene decisamente alla seconda categoria. Da fan storica dei libri di Elle Kennedy, l’annuncio dell’adattamento mi aveva mandata completamente fuori controllo. Perché chi ha letto quei romanzi sa benissimo quanto Garrett Graham abbia contribuito ad alzare standard emotivi completamente irrealistici. E quindi eccomi qui: una fangirl ormai adulta, forse leggermente stanca, con qualche acciacco all’alba dei miei quasi trent’anni, ma ancora perfettamente vulnerabile davanti a un hockey player sarcastico con problemi emotivi.

La cosa sorprendente è che Off Campus riesce davvero a restituire quelle vibes da romance universitario che hanno reso i libri così amati. Quelle atmosfere da dormitorio americano, partite di hockey, feste assurde e sentimenti giganteschi che sembrano la versione romantica di un trauma adolescenziale condiviso. La serie disponibile su Prime Video non rivoluziona il genere anzi lo abbraccia alla grande. Off Campus sa perfettamente cosa vuole essere: un teen drama romantico, leggero e tremendamente coinvolgente. E sinceramente? A me bastava questo.


La trama di Off Campus

Off Campus segue la storia di Hannah Wells, studentessa brillante e amante della musica, e Garrett Graham, star della squadra universitaria di hockey. Hannah cerca disperatamente di vincere un concorso di canto per ottenere una borsa di studio, mentre Garrett rischia grosso a causa dei suoi voti disastrati in filosofia. Lui ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a studiare. Lei non ha alcuna intenzione di perdere tempo con il classico atleta popolare del campus.

Il problema è che Garrett è insistente. Molto insistente. I due stringono così un accordo apparentemente semplice: Hannah lo aiuterà con lo studio e lui, in cambio, fingerà di uscire con lei per attirare l’attenzione del ragazzo che le piace. Ed eccolo qui: il glorioso fake dating trope che in Off Campus continua a funzionare meglio delle tasse universitarie americane.

Ovviamente la situazione sfugge rapidamente di mano. Tra allenamenti, feste, gelosie, momenti imbarazzanti e tensione romantica, Garrett e Hannah iniziano a conoscersi davvero. La serie affronta anche temi più delicati. Hannah porta con sé il trauma di una violenza subita in passato a causa di sostanze stupefacenti inserite nel suo bicchiere di nascosto.


Nel cast di Off Campus vengono introdotti anche altri personaggi amatissimi della saga, tra cui Dean e Allie, figure che avranno sicuramente un peso importante nelle eventuali stagioni successive.

Un adattamento fedele che sa quando cambiare

Hanna e Garret
Credits: Amazon MGM Studios, Billings Productions, Temple Hill Entertainment

La cosa che ho apprezzato di più di Off Campus è che si percepisce chiaramente il rispetto verso il materiale originale. Sì, alcune cose sono cambiate. Ma sono modifiche intelligenti. Mai inserite tanto per fare. L’aggiunta della sorella minore di Logan, per esempio, funziona molto bene. Così come il cambio dell’hobby di Justin, che nella serie diventa musicista proprio come Hannah. Sono dettagli che modernizzano alcuni personaggi senza tradire lo spirito dei libri.


Il fake dating è stato il fulcro sia del libro che della serie . Mio Dio, quanto funziona bene in Off Campus. È uno dei trope più abusati della storia delle romance, ma quando viene scritto bene continua a essere devastante. Le battute, la tensione, i momenti in cui fingono troppo bene e improvvisamente nessuno sta più fingendo davvero: tutto perfetto.

Come anticipato precedentemente la serie tocca anche temi importanti come lo stupro e l’uso di sostanze per violentare ragazze durante le feste. Personalmente avrei voluto vedere questo lato approfondito maggiormente. Sarebbe stato interessante dare a Off Campus un tono leggermente più maturo. Ma allo stesso tempo capisco la scelta narrativa. Off Campus resta una serie adolescenziale romantica. Non vuole diventare un drama pesante. E probabilmente è giusto così.

Rimane comunque una produzione fatta bene, girata bene e soprattutto consapevole del pubblico a cui parla.


Garrett Graham è il fidanzato universitario che Off Campus ci aveva promesso

Off Campus stagione 1
credits: Amazon MGM Studios, Billings Productions, Temple Hill Entertainment

Parliamo di Garrett Graham. Perché sì, io con Off Campus ho completamente fangirlato.

La cosa interessante del personaggio è che non viene rappresentato come il classico giocatore di hockey stereotipato e superficiale. Garrett è competitivo, arrogante quando serve e decisamente consapevole del proprio fascino, ma sotto tutta quella sicurezza c’è anche altro. Vuole migliorare. Vuole cavarsela con le sue forze. Non vuole che gli venga regalato nulla solo perché è bravo nello sport e figlio di un giocatore famoso. Ed è una caratterizzazione che funziona tantissimo.

Ha difetti? Assolutamente sì. Rimane pur sempre un donnaiolo dentro. E infatti alcune sue uscite fanno venire voglia di prenderlo a testate. Però è proprio questo equilibrio tra ego enorme e vulnerabilità emotiva che lo rende credibile. E poi diciamolo chiaramente: il casting di Off Campus ha fatto il suo sporco lavoro molto bene. La chimica con Hannah regge praticamente tutta la serie. Funzionano nei momenti romantici, in quelli ironici e soprattutto nei dialoghi più spontanei. Sembrano davvero due ragazzi universitari che si innamorano lentamente senza capire bene come gestire la cosa. Ed è esattamente quello che volevo vedere.


Dean e Allie: scelta giusta o troppo anticipata?

L’unica cosa che mi ha convinta leggermente meno in Off Campus riguarda Dean e Allie. Da lettrice dei libri, sapere che esiste un intero romanzo dedicato a loro mi aveva fatto sperare in una costruzione più lenta. Più graduale. Più “ce li godiamo con calma”. Invece Off Campus – la serie li introduce subito in modo abbastanza evidente e questo cambia inevitabilmente la percezione di alcune dinamiche. Attenzione: non è una scelta sbagliata. Anzi, probabilmente è una decisione strategica molto precisa. Gli autori stanno chiaramente preparando il terreno per una possibile seconda stagione. E considerando quanto Dean sia amato dal fandom, avrebbe anche molto senso.

Però ammetto che una parte di me avrebbe preferito conservare un po’ di mistero. Lasciare certi sviluppi più in background. Far crescere l’attesa. Allo stesso tempo, per chi non conosce i libri, questi inserimenti funzionano bene. Ampliano il mondo della serie e fanno capire immediatamente che l’universo di Off Campus non ruota soltanto attorno a Hannah e Garrett.

Off Campus mi ha fatto tornare adolescente (e va benissimo così)

Hanna e Garret in palestra
credits: Amazon MGM Studios, Billings Productions, Temple Hill Entertainment

Alla fine della visione di Off Campus ero felice. Semplicemente felice. Ho fangirlato malissimo. Mi sono sentita di nuovo adolescente. Ho passato ore a sorridere davanti allo schermo come una cretina ogni volta che Garrett appariva in scena. E sì, ho desiderato ardentemente un Garrett Graham nella mia vita. Anche sapendo perfettamente che uomini così esistono soltanto nei romance e nei nostri problemi irrisolti.

Off Campus non è una serie rivoluzionaria. Non è il nuovo grande drama televisivo che ridefinirà il genere teen. Ma non ne ha bisogno. È una serie romantica leggera, fatta bene e piena di vibes che ricordano prodotti come L’estate nei tuoi occhi. Quelle storie che guardi per stare bene, per emozionarti e per tornare temporaneamente in quell’età in cui tutto sembrava facile.

Se cercate un romance universitario coinvolgente, tenero e pieno di trope fatti bene, allora sì: Off Campus merita assolutamente una possibilità. Se invece volete un drama romantico impegnativo, pesante e profondamente realistico, meglio cambiare completamente destinazione.

Io intanto resto qui a sperare disperatamente nella seconda stagione di Off Campus.

Se anche voi guardando Off Campus avete improvvisamente sentito il bisogno di tornare adolescenti, innamorarvi di un giocatore di hockey e vivere dentro un teen drama americano… allora dovete assolutamente recuperare anche il nostro articolo su 5 Serie Tv in cui ci siamo sempre immaginati da adolescenti. Perché certe vibes non si superano mai davvero