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Nero a Metà 3 – La Recensione della quinta e sesta puntata del crime del lunedì Rai

Continua l’appuntamento crime della prima serata del lunedì di Rai 1 con la terza stagione di Nero a Metà, la fiction con Claudio Amendola e Miguel Gobbo Diaz; che trovate anche in streaming su RaiPlay. Carlo Guerrieri è sempre più a suo agio nel ruolo di capo, così come Claudio Amendola lo è in quello alla regia. Anche il rapporto che sta costruendo con i suoi sottoposti, sebbene sia troppo amichevole, quasi familiare, dà i suoi frutti e arricchisce la narrazione di nuove sfumature. Certo, a volte qualcuno prende iniziativa, ma alla fine il lavoro di squadra trionfa. Se nel secondo appuntamento avevamo evidenziato la presenza di troppe gag, a tratti fuori luogo (qui trovate la nostra recensione completa), nel terzo del 18 aprile i toni tornano ad essere meno scherzosi, più tesi, e il rapporto tra umorismo e crime si riallinea. La scomparsa di Clara Soldani (Margherita Laterza) continua a rappresentare l’ossatura di ogni puntata, distendendo la trama del nuovo capitolo su una dimensione più orizzontale. Alba è confusa mentre tra Malik e Guerrieri il rapporto di confidenza e rispetto si rafforza. Il doppio episodio del 18 aprile è più agitato e va subito al dunque. Ripartiamo senza troppi preamboli da dove eravamo rimasti lunedì scorso: un altro appuntamento che ha registrato 4.459.000 telespettatori, share 21.3%. Certo, non sono i numeri di Don Matteo, ma il pubblico affezionato della serie tv con Amendola – conosciuta anche all’estero con il titolo di Carlo & Malik – non è diminuito ed è sempre entusiasta. Il parroco di Spoleto, lo sappiamo, pedala sempre più veloce; perfino di Guerrieri che con più fatica riesce sempre a ricucire tutti gli strappi. Facciamo quindi un bilancio della quinta e della sesta puntata trasmesse in prima serata il giorno di Pasquetta.

Nei suoi panni (03×05)

Nero a Metà

La quinta puntata riprende esattamente dove ci eravamo lasciati: sotto l’appartamento di Alba (Rosa Diletta Rossi). Quella che sembrava una semplice rapina, invece, si trasforma in una nuova pista del caso di Clara. Il rapinatore che è rimasto ucciso è ancora ignoto, ma sappiamo che la refurtiva era proprio la sacca, vuota, della madre di Alba. Tutto questo cosa c’entra con Clara? Come può sua madre arrivare a tanto? E perché? Intanto continua l’operazione sotto copertura di Marco Cantabella (Alessandro Sperduti), il quale, al Night Hole, segue una donna che lo condurrà a una macchina in fiamme. Un inizio cupo, ma l’indomani i toni si alleggeriscono grazie all’umorismo sornione di Ciro Santillo (Adriano Pantaleo), il quale rifiuta di prendere la deposizione di una ragazza minorenne che vorrebbe denunciare la scomparsa della professoressa, Cecilia. Il caso dell’episodio riguarda dunque un’insegnante che manca da scuola da quattro giorni, tanto da preoccupare i suoi studenti, con i quali la donna ha un legame speciale.

Fortunatamente la comicità del terzo appuntamento torna ai soliti livelli e viene controbilanciata dall’introspezione dei personaggi. In questo episodio, infatti, conosciamo meglio le new entry, come Lorenzo Bragadin (Gianluca Gobbi), il quale è più socievole e ogni tanto dimostra di saper lasciare l’archivio. Sapevamo che fosse competente, ma ora che ci mostra perfino il suo lato umano non possiamo che volergli bene. Sebbene abbia preso il posto di Muzo! E finalmente capiamo qualcosa in più anche a proposito del suo astio nei confronti di Elisa Cori (Caterina Guzzanti). La sostituta di Benzi, infatti, è la sua ex che l’ha seguito da Brescia. Bragadin non riesce a superare il trauma di qualcosa cui si sente colpevole e chiede a Elisa di andarsene, altrimenti andrà via lui. Intanto Malik ha il colloquio per l’affido di Alex, ma Monica è sospettosa, incerta e non capisce il suo ruolo nella loro relazione. Tra di loro, infatti, aleggia ancora il fantasma di Alba. E per la figlia di Carlo il sentimento è reciproco. In questo episodio però l’educatore del carcere, Federico Viessi (Luca Cesa), torna a cercarla e tra i due potrebbe nascere qualcosa. Mentre il caso dell’omicidio della professoressa viene risolto, il mistero che avvolge la madre di Alba continua. Anzi: diventa sempre più intricato. Ma sono i rapporti umani e le relazioni sentimentali il fulcro della puntata. Come dice Carlo:

Io nun ne posso più de ‘sto varzer de’ coppie, eh!

Un uomo per bene (03×06)

Nero a metà

La sesta puntata di Nero a Metà (l’ultima diretta da Amendola) inizia con una svolta nel caso di Clara: Carlo e Malik trovano il proiettile che ha colpito il rapinatore, uccidendolo. Il commissariato, intanto, è alle prese con un nuovo caso, quello del notaio Ferdinando Mosizzi. Il suo cadavere è stato rinvenuto in mezzo alla strada perciò sembra essere stato travolto da un pirata. Non ci vorrà molto a capire che la sua morte non è stata accidentale, ma nasconde un segreto torbido e deplorevole. Intanto conosciamo Spartaco Mattei della narcotici (interpretato da Eduardo Valdarnini, Gabriele Marchilli di Suburra), il quale piomba furioso al commissariato del Rione Monti. Il rapinatore morto durante il furto a casa di Alba, un certo Suleyman, era proprio un suo informatore. L’omicidio di colui che probabilmente non è solo un rapinatore, dunque, si fa sempre più intricato. Le prove dimostrano che dietro la morte del presunto ladro, infatti, potrebbe esserci addirittura Pugliani, il cui DNA coincide con quello trovato sulla pallottola. C’è di più. Cantabella, che è ancora sotto copertura, ha ricevuto dalla donna di Pugliani una richiesta di collaborazione. Ma Marco non si fida. E fa bene! Ora che la cocaina rosa è tornata sul mercato, Pugliani non può essere ancora arrestato perché potrebbe aiutarli a far luce sulla vicenda di Clara.

Anche questo sesto episodio è dominato dalle sottotrame sentimentali. Monica, a quanto pare, non aveva torto: Malik non riesce, e non vuole, stare lontano da Alba. La figlia di Carlo, che non si dà pace, continua a indagare per conto suo e, incerta, si decide a rincontrare Federico. Sua madre però non è l’unico motivo dell’appuntamento e il feeling tra i due è forte. Le indagini su Clara avanzano un colpo di scena dietro l’altro mentre il caso del notaio viene chiuso, sebbene Carlo sia amareggiato dalla verità che ha scoperto:

Non è così che si fa giustizia. Ma certo volte è proprio difficile.

Nel terzo appuntamento di Nero a Metà emergono nuovi indizi sul caso della madre di Alba che ci portano nel finale a un deposito bagagli. I rapporti interpersonali vengono indagati con più attenzione e scopriamo di più anche sulle new entry. A eccezione del personaggio del commissario della Narcotici, Giulia Trevi (Giorgia Salari), la quale è ancora un mistero. Non abbiamo avuto troppe occasione per conoscerla, eppure ogni interazione con Carlo ruota attorno a degli stereotipi di genere abbastanza superati. Ma c’è ancora tempo per conoscerla meglio.

La terza stagione, infatti, è partita con tanta carne al fuoco, come i nuovi personaggi, la regia di Amendola, una trama sempre più orizzontale e una miscela (non sempre equilibrata) tra crime e comicità, sentimento e introspezione. Con nostra gioia, infatti, la “formula comicità rincarata” si è presa una pausa. Nella quinta e sesta puntata ritorna così il giusto equilibrio tra crimine e risate, tra sentimento e vita privata dei protagonisti. Il quarto appuntamento con la settima e l’ottava puntata di Nero a Metà 3 ci aspetta lunedì 25 aprile alle 21.25 in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.

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