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Leonardo 1×05/1×06: il perfezionismo, l’ingenuità e la crudeltà dell’artista

Leonardo 1×05/1×06 lasciano che la suspense emerga tramite l’incalzare degli eventi bellici e politici, che scossero l’Italia alla fine del 1400. Le due puntate andate in onda su Rai 1 la sera del 6 aprile trascinano gli spettatori in un’atmosfera ricca di preoccupazioni e paure, che travolgono anche il grande artista, costretto a dover affrontare questioni ben più grandi del trovare una bottega o un mecenate, come invece avevamo visto nei quattro episodi precedenti.

Leonardo 1×05 si apre infatti con la morte di Beatrice d’Este, moglie del Moro. La sua scomparsa segna l’inizio di un periodo oscuro per il duca di Milano che, pian piano, cederà alla minaccia francese abbandonando la sua città per rifugiarsi a Innsbruck. Tutto questo nella puntata avviene molto rapidamente, attraverso scelte narrative che alterano e confondono date e personaggi storici. Si preferisce infatti esser vaghi nel raccontare la discesa dei francesi in Italia, quella che causò il sequestro del bronzo che Leonardo avrebbe dovuto usare per terminare l’imponente statua del Cavallo. Infatti le figure storiche di Carlo VIII e di Luigi XII si fondono nella serie tv, anzi il primo dei due è cancellato dalla storia, probabilmente perché ritenuto superfluo ai fini della trama.

Anche in Leonardo 1×05/1×06 la narrazione procede per blocchi.

C’è il blocco narrativo del presente, per adesso focalizzato sui dialoghi tra Leonardo e Stefano Giraldi oppure tra quest’ultimo e vari testimoni. E poi vi sono i blocchi narrativi del passato. C’è quello degli eventi ambientati a Firenze, poi quello di Milano e successivamente quello di Imola, tutte città in cui il grande artista diede prova del suo talento. Scegliere di narrare gli eventi in un modo così ordinato ha permesso di approfondire in ogni puntata un’opera importante di Leonardo Da Vinci, in modo tale da consegnare la sua indole, i suoi ideali e i cambiamenti del suo animo. Dunque, guardando questo lato della medaglia, nonostante la confusione storica, la delineazione del personaggio protagonista ne è uscita indenne. Verrebbe quindi da gridare: risultato raggiunto.

Eppure questo succedersi rapido di blocchi narrativi fa apparire tutti gli altri personaggi dei fantasmi sullo sfondo, che appaiono e scompaiono in base alle necessità personali e contingenti di Leonardo. Per questo spesso sembrano ambigui e sfuggenti. Tuttavia, voler avvolgere personaggi come Caterina, Tommaso o persino il Salaì con un alone di mistero forse non farà altro che sconvolgerci alla fine di tutta la vicenda.

Per questo motivo restringiamo il campo visivo e, chiudendo un occhio su queste scelte, attuiamo un primo piano sulla figura del Leonardo fittizio, arrivando al periodo della sua vita durante il quale gli venne commissionata L’ultima cena, da Ludovico Sforza prima di fuggire dal Ducato.

In Leonardo 1×05/1×06 prendono vita due delle opere più famose dell’artista.

Se nella 1×05 vediamo Leonardo alle prese con l’ultima cena, nella 1×06 inizia a prendere forma La Gioconda, sebbene il suo lavoro venga interrotto da molteplici imprevisti.

Leonardo 1x05/1x06

Va sottolineato che le scene della realizzazione dell’affresco sono cariche di suggestioni. Le parole di Leonardo in merito all’arte, alla perfezione e alla struttura dell’opera scatenano nello spettatore un forte senso di ammirazione e stupore. La determinazione di Leonardo infatti non viene meno neanche dopo l’assassinio di Antonio, un suo apprendista, da parte dei francesi. Il lavoro deve continuare grida il protagonista, sollecitando l’odio e il malcontento di Tommaso e di pochi altri che non credono alle loro orecchie. Così, ancora una volta, emerge quanto per Leonardo fosse importante l’immortalità attraverso un’arte perfetta.

Ed è proprio in Leonardo 1×05 che fa il suo ingresso Cesare Borgia, detto il Valentino che, nella 1×06, costringe Leonardo a Imola nel ruolo di ingegnere militare.

Ma se Leonardo continua a condurre una vita agiata, per Caterina le condizioni di vita sono ben diverse dopo esser tornata a Firenze. Qui scopriamo che la donna è incinta, sebbene non si sappia di chi sia il bambino, se del Moro o di Bembo. Possiamo comunque presumere che sarà grazie al ruolo politico di questo figlio sconosciuto che Caterina (Matilda De Angelis) potrebbe tornare a ricoprire un ruolo importante nel mondo della nobiltà. Se così non fosse, sarebbe difficile comprendere perché Luigi XII abbia nella serie mosso truppe e comandanti per scoprire chi si celi dietro tale assassinio.

Possiamo inoltre presumere che la vittima designata non fosse realmente Caterina ma suo figlio ormai grande oppure lo stesso Leonardo. Tra i principali sospettati vi è Tommaso, che spesso si è mostrato crudele nei confronti dell’artista e che, per vendetta, potrebbe aver deciso di vendicarsi trascinando forse per sbaglio nel suo piano Caterina.

Leonardo 1x05/1x06

Dalla scene della fatidica notte la donna sembra sorpresa e agitata, dunque potremmo escludere l’idea che fosse stata lei stessa a suicidarsi, se così fosse l’intero personaggio verrebbe stravolto considerando il carattere dimostrato nelle puntate precedenti.

In Leonardo 1×06 Caterina svolge un ruolo fondamentale.

È grazie a lei che il padre di Leonardo decide di salvare il figlio dalle grinfie del Valentino. A Imola, infatti, l’artista dà vita a molteplici opere ingegnose ma pian piano si mostra insofferente alla vita militare e alle richieste di Cesare Borgia. Egli infatti lo tiene sotto scacco costringendolo a ideare armi da guerra atte a uccidere centinaia di uomini, un compito che, come dichiara anche il Salaì, non si addice alla sua figura di artista.

Alla corte del Valentino entra in scena un giovane Machiavelli che manifesta in breve tempo gli ideali che ne Il Principe gli faranno elogiare Cesare Borgia come il migliore dei principi: colui che seppe seguire i giusti precetti morali ma anche metterli da parte nelle condizioni necessarie, prediligendo azioni nefande pur di garantire un bene futuro al popolo. Ai nostri occhi, tuttavia, il Valentino appare un sovrano che, per quanto visionario, spesso cede alla crudeltà.

Leonardo 1x05/1x06

Alla fine dell’episodio abbiamo il colpo di scena inaspettato. Tornati al presente, Leonardo decide di confessare chiedendo a Stefano Giraldi di portargli carta e penna. Anche qui, tuttavia, questo mutamento improvviso non si spiega, appare forzato perché ci stiamo avvicinando alla fine. Leonardo avrebbe potuto benissimo decidere prima di confessare, perché non farlo? Era già consapevole del fatto che una tale decisione avrebbe favorito Giraldi, invece soltanto adesso decide di voler parlar chiaro. Non si può neanche sostenere che sia per un qualche affetto nei confronti del comandante e neppure per un senso di ammirazione, poiché sin dall’inizio Giraldi aveva espresso le sue intenzioni. Quindi perché decidere di confessare adesso?

Che uno dei punti deboli della serie fosse la sceneggiatura si era notato specialmente nelle puntate 1×03 e 1×04. A esserne vittima stavolta sono le scelte stesse di Leonardo fittizio. Questi due penultimi episodi si guadagnano comunque un 7/10. Sembra che la miniserie, per quanto interessante, non riesca a migliorare ancora. Tuttavia vi sono ancora i due episodi finali che potrebbero stravolgere del tutto gli spettatori.

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Written by Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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