Sembra incredibile eppure la nuova stagione de I Cesaroni dopo diverse settimane si è conclusa. Si è trattato di un dietrofront inatteso: Mediaset a causa degli ascolti poco incoraggianti ha deciso infatti di trasmettere ieri sera gli ultimi episodi della fiction. Il triangolo (o meglio quadrangolo) Marco-Eva-Virginia-Walter è esploso e i protagonisti si sono ritrovati a gestire i loro dubbi.
Nell’ultima puntata I Cesaroni hanno regalato al pubblico quell’effetto nostalgia che stava rincorrendo dall’inizio della stagione.
A sorpresa la bottiglieria è stata chiusa dalla guardia di finanza, dopo che in un controllo è emerso che Giulio non aveva aggiornato la licenza del locale. Livia e Carlo hanno cercato di salvare la situazione ingraziandosi il finanziere con un servizio molto attento e premuroso, ma hanno viziato la persona sbagliata. I più attenti hanno ricordato che una trama simile era stata già raccontata in una passata stagione de I Cesaroni, quando Giulio aveva per errore fatto infuriare un critico culinario. Questa volta però sembrava che le cose non potessero proprio aggiustarsi.
L’unica soluzione che il protagonista ha trovato per evitare di far affondare con sé anche Livia e Virginia è stato vendere la bottiglieria. Ha deciso di cederla a Barillon e andare in pensione. Devo ammettere che ho davvero pensato che fosse arrivata la fine per la storica osteria di Roma, dopo aver visto la cena con cui hanno salutato tutto il quartiere. E invece proprio un attimo prima della firma è accaduto il miracolo grazie a Paolo Bonolis (in questa serie può accadere davvero di tutto!). La bottiglieria ha fatto il botto su Instagram e Giulio ha deciso di non vendere più a Barillon.

La parte più interessante della puntata è stata quella che ha riguardato Marco e Virginia. Il ragazzo è rimasto a casa a cercare di scegliere se inseguire un grande amore del passato o se riconquistare la nuova donna della sua vita. Per cercare di aiutarlo, Giulio lo ha portato nel luogo dove ha avuto inizio la sua storia con Lucia. Lì gli ha fatto capire quanto la nostalgia possa sconvolgere la testa e il cuore, facendo talvolta perdere la bussola. È stato emozionante vedere Giulio parlare a cuore aperto con suo figlio e aiutarlo a fare chiarezza nel suo cuore. È bello vederli avere finalmente un rapporto alla pari ed esplorare maggiormente il lato paterno del personaggio interpretato da Claudio Amendola. I due flashback dal primo episodio poi hanno fatto brillare gli occhi ai fan storici della fiction della Mediaset.
Mentre Marco era in preda ai dubbi, Walter è corso da Virginia per starle vicino e confessarle i suoi sentimenti.
La donna si è rifiutata di ascoltare la sua dichiarazione, preferendo restare con il dubbio. Quando però è arrivato Marco e li ha visti insieme, Virginia gli ha fatto credere di averlo tradito con lui. Lì è scoppiato il dramma: Marco e Walter si sono scontrati e finalmente l’amico gli ha confessato tutto quello che aveva represso dentro di sé. Quando gli ha detto che è sensibile solo nelle canzoni, ma che nella vita è solo un egoista ero in piedi ad applaudire. È incredibile che i due comunque abbiano buttato all’aria un’amicizia che dura da tutta la vita senza provare nemmeno provare a chiarirsi.
I maggiori problemi di scrittura tuttavia li ho trovati soprattutto nella storia che ha visto protagonisti Marco e Virginia. La donna se ne è andata infuriata, dopo aver scoperto del tradimento di Marco e poi ha messo tutto da parte, quando ha avuto il sospetto di essere incinta. Non appena poi i risultati del test hanno distrutto la sua fantasia, è tornata nuovamente sui suoi passi e ha lasciato il compagno per provare a contattare Walter. Per tutta la stagione la donna è stata molto centrata e matura, mentre in questo episodio non sembrava nemmeno essere la stessa persona. Ha meschinamente usato Walter per far ingelosire Marco e lo ha trattato come confidente, pur essendo consapevole dei sentimenti che lui provava per lei. E vogliamo parlare del trattamento riservato ad Eva? Messa al centro della stagione, è stata poi liquidata in pochi secondi come un vecchio ricordo.

Forse la storyline più sana ce l’hanno regalata Olmo e Marta, il cui esempio spero che guidi tante coppie di teenager. I due non avevano in testa la medesima idea di vacanza: il ragazzo voleva andare in Svezia a seguire dei seminari, mentre Marta sognava di trascorrere i mesi estivi in Grecia con le amiche. Il ragazzo, dimostrando una grande maturità emotiva, ha capito che non era giusto che Marta si sacrificasse solo per non ferirlo. Così l’ha spinta ad andare in Grecia e ha deciso di andare in Svezia con i suoi due migliori amici. Che bello vedere sullo schermo due persone che rispettano l’uno i bisogni dell’altro senza fare inutili drammi al pensiero di stare separati per qualche mese.
Quella, che ha vissuto questo personaggio, è stata la crescita più interessante che abbiamo visto ne I Cesaroni quest’anno. Ha imparato ad aprirsi agli altri, ha cominciato a fare nuove esperienze ed è realmente cresciuto. Ines dal canto suo ha dimostrato di essere maturata e di essere diventata meno controllante, accettando di lasciar partire da solo Olmo senza seguirlo. Alla fine ha anche fatto una dichiarazione d’amore pubblica che probabilmente sarebbe stata anche romantica, se la coppia avesse avuto più appeal sul pubblico.
La cosa migliore del finale de I Cesaroni 7 è stato senza dubbio il commovente omaggio a Cesare.

Quando Giulio ha preso tra le mani una fotografia che lo ritraeva insieme a suo fratello, lo ha ringraziato per averlo aiutato a salvare la bottiglieria. A quel punto si è sentita la voce di Antonello Fassari che pronunciava una delle sue battute più iconiche (la bottiglieria del padre del padre del padre di mio padre). Giulio ha accarezzato la fotografia, regalando al pubblico un momento di autentica commozione che era mancato nelle ultime puntate.
Si tratta dell’unica nota positiva in un finale che ha lasciato con l’amaro in bocca i fan. Dopo dieci anni di attesa il pubblico attendeva un epilogo che regalasse un vero finale alla serie e invece si sono ritrovati con una chiusura ancora più aperta. Innumerevoli sono le questioni rimaste aperte (e in particolare quella più interessante e riguardante Virginia e Walter). Dal momento che il rinnovo de I Cesaroni non è affatto certo, si rischia che queste questioni non verranno mai risolte. Credo che sia stata una mossa molto azzardata aver deciso di non regalare un finale ai fan, che hanno atteso 10 anni.
È stata la degna conclusione di una stagione che non è riuscita a conquistare pienamente il pubblico. Questo nuovo ciclo di episodi è rimasto troppo ancorato alla nostalgia, senza riuscire a trovare una propria identità. Non è bastata l’aggiunta di nuovi personaggi come Virginia, Carlo e Livia -che pure avevano molto potenziale- per riuscire a svecchiare la serie. Gli sceneggiatori ripetendo vecchie dinamiche e dando troppo spazio al fantasma di Eva, non gli hanno dato la possibilità di esprimersi al meglio. Al contempo sono riusciti a ricreare solo in poche puntate la magia della serie tv originale. Infatti il pubblico si è realmente emozionato solo durante i flashback delle prime stagioni e durante gli omaggi a Cesare.
Le proteste dei fan sui social e le richieste per un’ottava stagione dimostrano che I Cesaroni continuano a fare presa sul pubblico. Resta però il rimpianto per una stagione che non ha convinto del tutto. Si tratterà di un addio o di un arrivederci?






