Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sul film Domani interrogo.
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Trova quella giusta per te →Da sempre il mondo del cinema cerca di raccontare la scuola e il disagio giovanile. Proprio nel periodo in cui si stanno per svolgere gli esami di maturità, Disney+ ne ha approfittato per fare uscire il nuovo film ambientato tra i banchi di scuola. Parliamo di Domani interrogo, ispirato al libro scritto da Gaja Lombardi Cenciarelli che ha raccontato le storie con cui è entrata a contatto nella sua storia da docente. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025, è stato ora distribuito sulla piattaforma di streaming Disney+.
Domani interrogo è un duro ed emozionante ritratto del disagio giovanile e del mondo della scuola.
Al centro della storia c’è un’insegnante che viene assegnata a una scuola di Rebibbia, dove trova un contesto particolarmente svantaggiato. Nella sua quinta trova un gruppo di adolescenti che sono reticenti a imparare l’inglese e a seguire le sue lezioni. Tuttavia facendosi rispettare e superando le loro resistenze, riesce a conquistarli e a instaurare un rapporto con loro. Mentre insegna la letteratura inglese, cerca anche di recuperarli e di salvarli dalla dura realtà in cui vivono. Ciascuno di essi è cresciuto in un contesto sociale duro e svantaggiato e non vede nessuna prospettiva dinanzi a sé. Sopravvivono come possono alla dura realtà che devono affrontare. Pian piano si affezionano alla donna, che sembra essere l’unica che crede in loro e vuole dargli una possibilità.
Mentre li prepara alla maturità e al diploma, che per ciascuno di essi è una possibilità di lasciare la strada, li spinge a costruirsi un destino da quello a cui sembrano essere predestinati.
Purtroppo la dura realtà fa capolino nella storia a un certo punto, riportando tutti con i piedi per terra. Flavietto, un alunno a cui l’insegnante si era particolarmente affezionato, viene assassinato nella notte. Un duro memorandum del fatto che non possono essere salvati tutti. Alla fine tutti i ragazzi riescono a prendere il diploma, ma non per ciascuno di essi ci sarà un riscatto. Proprio questo distingue Domani interrogo da molti altri film che sono stati realizzati sullo stesso tema. Non vuole vendere l’illusorio sogno che basti un’insegnante motivata ed empatica a risolvere la situazione. Sicuramente può ispirare qualcuno di loro, ma è difficile guarire chi è cresciuto a pane e disincanto.
Il grande pregio di Domani interrogo è la prova attoriale di Anna Ferzetti, protagonista di recente anche de La Grazia di Paolo Sorrentino (qui la classifica dei suoi migliori film). L’attrice è più che convincente nei panni di un’insegnante, che sa dosare bene la durezza e l’empatia. Si discosta dai ritratti stereotipati delle insegnanti-modello sicure di loro e carismatiche, che sono spesso al centro delle pellicole dedicate al mondo della scuola. Il suo personaggio, che resta senza nome per tutto il film (proprio a sottolineare l’universalità del suo operato), non è infallibile: talvolta ha dei dubbi, è spigolosa ed è insicura. Ciò che la rende diversa dagli altri insegnanti di quella scuola è il desiderio di trattare i suoi studenti come delle persone reali e non come degli scarti della società.
Ne esce fuori un ritratto pieno di sfaccettature e molto realistico, che impreziosisce Domani interrogo.

Se la sono cavata molto bene anche gli attori di Domani interrogo, che interpretano gli studenti della quinta A, per lo più tutti degli attori emergenti. Il regista Umberto Carteni ha deciso di non puntare su star patinate e note, prediligendo dei volti sconosciuti che sembrassero essere davvero usciti dalla periferia di Roma. Con freschezza e spontaneità hanno saputo raccontare il disagio degli adolescenti, la rabbia di non essere ascoltati e la paura del futuro che li aspetta. Fa eccezione in questo discorso Zoe Massenti, ben nota al pubblico per il suo lavoro di influencer e attrice: convincente la sua interpretazione, capace di portare sullo schermo il vissuto di uno dei personaggi più interessanti del film.
Sono proprio le storie dei giovani protagonisti quelle che colpiscono di più il pubblico proprio grazie al lavoro del regista, che ha voluto raccontarle senza crismi.
Usando camere a mano e in presa diretta e realizzando una regia molto sporca, ha realizzato un film che non appare costruito o finto. A volte in Domani interrogo si ha l’impressione di guardare un documentario più che un film. Mentre scorrono i titoli di coda e si vedono le foto dei veri protagonisti della storia è impossibile non emozionarsi.




