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Quantico: le nuove bellissime reclute dell’FBI

Sono andate in onda le prime quattro puntate di Quantico (che no, non parla della Teoria dei quanti, almeno, non finora), la nuova serie di Joshua Safran che arriverà in Italia, sulla FOX, solo il 18 novembre. Questa serie sta facendo parlare di sé e conta già tanti sostenitori quanti detrattori. Noi abbiamo dato uno sguardo e abbiamo iniziato a farci un’idea. Fermo restando che siamo sempre pronti a ricrederci (stupiteci! Possono chiedere di più degli amanti delle serie tv?), ecco i pro e i contro che dovrebbero incidere sulla vostra scelta di vedere Quantico.

DI COSA SI TRATTA? – C’è quest’accozzaglia di reclute stramba che si ritrova presso l’FBI Training Academy a Quantico (Virginia), pronte a massacrarsi (fisicamente, mentalmente e psicologicamente) per nove mesi per poter diventare agenti federali veri e propri. Se mi fermassi qui, pensereste mica male, ma state tranquilli: è un casino, siamo solo all’inizio! Ovviamente i tipi in questione sono tutti preparatissimi e fortissimi, ma tra loro si nasconde qualcuno capace di progettare e attuare l’attentato più grande che si sia mai visto dopo quello dell’ 11 settembre. Almeno, così pare. L’intreccio, dunque, non è lineare, anzi: è tutto un andirivieni di flashback che intersecano l’addestramento di nove mesi a Quantico (completo di lezioni, test, legami che si formano, che si spezzano, segreti che vengono scoperti, segreti che vengono intuiti, magheggi di vario tipo) e l’ormai avvenuto attentato di cui viene incolpata Alex Parrish (Pryianca Chopra), la protagonista. Quest’ultima viene, in un primo momento, arrestata, ma riesce a scappare e, facendo affidamento su alcuni dei vecchi compagni di Quantico proverà a dimostrare di non essere lei la responsabile dell’attentato, ma pare che qualcuno la stesse incastrando dal suo arrivo alla base di addestramento. Chi sta incastrando la nostra bella Alex? A quale scopo? Chi è il responsabile dell’attentato? Di chi si può fidare la nostra eroina? E noi?

Cercheremo di sintetizzare quanto c’è da dire finora in tre punti, cos’è (finora) Quantico.

QUANTICO È BEAUTIFUL: Non solo nel senso che ci sono parecchi intrighi sentimentali un po’ contorti (ma nessuno è sia padre che fratello di nessuno qui, quindi la base di paragone con la saga della famiglia Forrester dovrà essere un’altra), ma nel senso che la percentuale di attori bellissimi è mooooooolto alta. Basti dire che la protagonista è Pryianca Chopra, attrice, cantante, modella indiana insignita del premio Miss Mondo nel 2000. Ma anche gli altri mica scherzano. Tra fisici scolpiti e visini perfetti c’è da lustrarsi non poco gli occhi, ma anche da perdere un pelo la sospensione dell’incredulità e morire d’invidia. Uno, a un certo punto, potrebbe anche domandarsi se questi si stiano effettivamente preparando per diventare agenti dell’FBI o per fare un concorso di bellezza. Complice di questo, e importante fonte di straniamento, è la perfezione di trucco e parrucco anche nelle situazioni più improbabili. Voglio dire, altro che waterproof, qui i trucchi sono disasterproof! Non dico che devi uscirmi bruttina, per l’amor del cielo, ma se sei una superstite di un attentato terroristico che ha raso al suolo un edificio enorme, o se stai scappando dall’FBI, almeno un pelo spettinata e sbavata sarai, no? Poi, certo, sono cose belle da vedere e uno può anche ignorare l’irrealtà di quanto sta guardando. In fondo, è una serie tv.

alex parrish . quantico

QUANTICO È UN’AMERICANATA: Pensavo che fosse un termine usato solo da mio nonno quando, piccina, guardavo Xena o Buffy addentando un pane e nutella, ma scopro che c’ha proprio una definizione sul dizionario. Quella di Garzanti è: (spreg.) azione, comportamento caratterizzati da un gusto ingenuo di grandiosità e di esibizione, quale si suole attribuire agli americani. Diciamocela tutta, Quantico è proprio un’americanata. Dicendo questo, intendo anche ampliare il significato del termine e non utilizzarlo con un’accezione meramente negativa: è chiaro che questo è un prodotto americano. E ingenuità e grandiosità non sono due sostantivi negativi in senso assoluto, dipende dai gusti. Cosa permette a Quantico di entrare nell’Olimpo delle americanate? La colonna sonora R&B, Pop e Commerciale, sicuramente. Per la storia del trucco disasterproof, anche. Le frasi a effetto, confezionate per colpire. Per l’assurdità di alcuni passaggi della trama, soprattutto. Ma, ripeto: sono anni che l’America fonda su queste specifiche caratteristiche la sua gloria cinematografica e non possiamo di certo trovarle inefficaci. De gustibus…

QUANTICO È AZIONE: C’è da dire questo, nonostante tutte le motivazioni addotte prima, il vero punto forte di Quantico risiede nell’azione (che, a ben guardare, rientra sempre nell’ambito “Americanata”). Quantico è intricato, contorto (e già questo ha, su un serie addicted, l’appeal di Sophia Loren), ma ancor più è azione, è movimento perpetuo, stilistico e narrativo. I continui salti temporali conferiscono già di per sé un non indifferente movimento alla visione, inoltre la trama stessa è una trama densa d’azione che ci tieni incollati allo schermo. Questo è sempre stato il punto di forza, l’efficacissimo punto di forza, dei prodotti americani.

Noi vi abbiamo dato qualche indicazione, ora a voi la scelta. Comunque, ricordatevi che c’è Miss Mondo 2000!

Elisa Belotti

Un saluto agli amici di Serie Tv, la nostra droga, Seriamente Tv, Graham Rogers Italia, Rick Cosnett Italian Fans,  Quantico Italia e Quantico Italia!

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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