8) Cash or Trash – Chi offre di più? Uno dei Migliori Programmi televisivi e dei più sottovalutati

Arriva un signore con una scatola, la apre con cautela e ne tira fuori una lampada che stava in casa della nonna da cinquant’anni. Non sa se vale venti euro o duemila, e nemmeno lui sa se preferirebbe scoprirlo. Cash or Trash, in onda sul Nove dal 4 ottobre 2021 con la conduzione di Paolo Conticini, racconta esattamente questo. Il format arriva dalla Germania, da Bares für Rares, ma ha trovato in Italia una dimensione tutta sua, fatta di battute leggere e di una simpatia che mette subito a proprio agio chi si presenta.
Cinque venditori per puntata portano un oggetto, e Alessandro Rosa, esperto e banditore d’asta, lo osserva, lo gira tra le mani e ne racconta la storia con una competenza che ti fa venire voglia di aprire i cassetti di casa. Poi si passa dai mercanti di antiquariato e modernariato, che si fanno raccontare l’oggetto e cominciano a rilanciare l’uno sull’altro. Il bello è che le offerte non sono mai solo questione di soldi: si sente la passione di chi tratta, il gusto del colpo fortunato, la diffidenza di chi ha già visto troppe volte oggetti “d’epoca” fabbricati l’anno scorso.
E alla fine il venditore deve decidere, accettare l’offerta più alta o riportare a casa ciò che porta con sé un ricordo. Capita che qualcuno rifiuti una cifra importante, perché certi oggetti hanno un valore che non si misura. A differenza di altri format, Cash or Trash – Chi offre di più? è uno dei più sottovalutati.
7) Little Big Italy, uno dei Migliori Programmi televisivi

Ci sono giorni in cui, lontano da casa, basta il profumo di un sugo per sentire la nostalgia salire tutta insieme. Little Big Italy ha costruito il proprio fascino proprio su questo. Ogni puntata si svolge in una città straniera dove tre italiani che ci vivono scelgono un ristorante di cucina italiana ciascuno, e poi si va a pranzo insieme a Francesco Panella.
I voti si danno in gettoni, da uno a cinque, e dalla quinta stagione è arrivato anche il voto d’impatto, la prima sensazione che dà il locale appena si entra. Poi si assaggiano tre piatti: quello scelto da chi ha portato il gruppo lì, il piatto forte dello chef, e la voglia fuori menù di Panella, che spesso mette tutti in difficoltà. Alla fine arriva il voto di italianità, da uno a dieci, il momento più atteso, perché capire se un posto è davvero italiano o solo travestito da tale è il cuore della puntata.
Chi vince ottiene il titolo di miglior ristorante Little Big Italy della città, e chi l’ha scelto si guadagna un anno di pasti gratis nel locale, un premio che fa sorridere e invidiare in egual misura. Quello che ti prende, guardando, è la dimensione umana: dietro ogni locale ci sono storie di emigrazione, di scommesse, di famiglie che hanno attraversato un oceano portandosi dietro una ricetta. Panella le ascolta con rispetto, ma non risparmia nemmeno una critica quando il piatto lo merita. Così ci si diverte, si impara qualcosa e si finisce sempre con la voglia di preparare un piatto di pasta.







