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5 momenti di Person of Interest letteralmente da brividi

3. La morte del detective Carter (3×08)

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Coloro che inizialmente avrebbero dovuto contrastare Harold e John, con lo scorrere delle puntate sono diventati collaboratori fondamentali. Gli agenti Carter e Fusco sono stati, senza dubbio, due validi supporti per Finch e Reese, ma soprattutto due personaggi che il pubblico ha imparato ad apprezzare nel corso delle stagioni. Ogni puntata ha fatto emergere il loro contributo nell’attività del team, ma sicuramente il momento cinematografico più toccante è stato l’episodio L’ultima notte (3×08).

La lotta tra l’HR e il team è ormai a viso aperto e senza esclusione di colpi. Reese e Carter riescono, dopo numerose difficoltà, a portare il capo dell’HR (Alonzo Quinn) alla sede dell’FBI di Manhattan, ma proprio sul finale accade quello che non avremmo mai voluto avvenisse: Simmons, vice di Quinn nell’HR, spara a John e al detective Carter, uccidendo quest’ultima.

La scena è letteralmente da brividi. Tutto avviene in meno di un minuto: Reese e la Carter si congratulano l’un l’altro per l’ottimo lavoro, così come poche ore prima aveva fatto Finch con la Carter. Siamo fuori dalla stazione dell’FBI. Harold è arrivato per incontrare Reese, ma a un certo punto un telefono di una cabina all’incrocio della strada inizia a suonare: è troppo tardi! Simmons inizia a sparare ai due, colpendo al cuore la Carter.

Il finale dell’episodio è in stretta continuazione con l’inizio di quello successivo (La paga del diavolo), dove sulle note di Hurt di Johnny Cash, assistiamo al funerale del detective Carter al quale partecipano Finch e Shaw (in incognito) e l’agente Fusco. Il dolore sulle loro facce mostra il durissimo colpo subito dal team, ma anche la consapevolezza che d’ora in avanti non ci si potrà tirare più indietro dalla guerra e dall’attività richiesta dalla Macchina.

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