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Tom Hardy: carriera, moglie e vita privata dell’attore

Tom Hardy

1. Introduzione

2. Carriera

3. Vita Privata

4. La moglie di Tom Hardy

1. Introduzione

Si è distinto negli ultimi anni (e non solo) per le sue magistrali interpretazioni, guadagnandosi un’ottima nomea sia nel mondo del cinema che in quello della televisione. Stiamo parlando di Tom Hardy, conosciuto da tutti noi per almeno una delle sue molteplici e variegate performance. Che amiate il dramma, la fantascienza, l’azione o i supereroi non ha alcuna importanza, perché lui sarà lì, pronto a regalarvi un’ora o due di emozioni e brividi lungo la schiena. Volete conoscerlo meglio? In questo articolo troverete tutto ciò che occorre sapere, dentro e fuori dal set!

Per cominciare, ecco una manciata di informazioni salienti su questo affascinante attore dalla vita spericolata. Edward Thomas Hardy nasce nel quartiere londinese di Hammersmith il 15 settembre 1977, e trascorre la prima parte della sua vita a East Sheen. Nato da madre pittrice e padre commediografo, il percorso di Tom pare già tracciato e, da buon figlio d’arte, inizia subito a studiare recitazione in alcune delle scuole più rinomate della zona, sino a giungere al Drama Center London.

Dopo alcuni anni difficoltosi, segnati da numerose dipendenze e dal termine degli studi, Tom si inserisce rapidamente nel mondo dello spettacolo, che lo accoglierà a braccia aperte per tutti gli anni a venire. A 19 anni, inoltre, vince il concorso The Big Breakfast’s Find Me a Supermodel e diviene per qualche tempo modello per l’agenzia Models One, aprendosi un varco anche in questo settore. La sua carriera è costellata di candidature a premi internazionali e riconoscimenti importantissimi che ne evidenziano il talento, la passione e la poliedricità. Nel 2018 gli viene persino dedicata una statua di cera al Madame Tussauds di Londra!

2. Carriera

Cosa ha fatto Tom Hardy? Forse sarebbe più facile chiedersi cosa non ha fatto, poiché a partire dal 2001 l’attore ha calcato il palco in ogni ruolo possibile e immaginabile, senza mai perdere un colpo, raccontandoci storie più o meno complesse e lavorando al fianco di registi incredibili e di attori altrettanto capaci. Molti di noi lo conoscono per la sua inimitabile interpretazione di Alfie Solomons in Peaky Blinders (2014-2019), una serie che tanto ha fatto parlar di sé, altri ancora per la parte di James Keziah Delaney in Taboo (prodotto del 2017 di cui è lui stesso uno degli ideatori), ma non importa come lo abbiamo incontrato: su Tom Hardy c’è sempre qualcosa da scoprire.

Se sul piccolo schermo le sue interpretazioni ci hanno fatto sognare, non da meno sono state le prestazioni per il cinema: pur essendo quasi irriconoscibile da un film all’altro, Tom sembra sempre calzare a pennello in qualsiasi ruolo, dando vita a personaggi credibili e di spessore. Ricordate la sua interpretazione dello spietato Bane, nel 2012? O in Mad Max: Fury Road, il film d’azione in cui ha raccolto l’eredità di Mel Gibson ed è divenuto protagonista? E poi ancora la parte in Dunkirk (2017), ottenuta dopo una breve pausa nel 2016, o l’iconica e ironica interpretazione nel film Venom (2018) che lo ha introdotto in grande stile nell’universo dei supereroi (o meglio, degli antieroi). Insomma, l’elenco è infinito.

È giunta dunque l’ora di dare un’occhiata alla carriera di questa star e di recuperare tutti i film in cui compare e che, forse, vi eravate persi.

Gli esordi (2001 – 2009)

Tom Hardy

Come già accennato, Tom ottiene il suo primo ruolo subito dopo aver concluso gli studi, e nel 2001 diviene il soldato John Janovec nella miniserie Band of Brothers, prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks. Nello stesso anno debutta anche sul grande schermo in un film di Ridley Scott, Black Hawk Down, lastricando il suo percorso di collaborazioni con alcuni dei più grandi esponenti del cinema e della televisione. Dopo l’insuccesso di Star Trek – La Nemesi nel 2002, torna in Regno Unito e prende parte ad alcune produzioni indipendenti, per poi concentrarsi prevalentemente sul teatro. In questo ambiente si risolleverà, vincendo l’Evening Standard Award per le sue performance in due opere teatrali.

Nel periodo successivo, e cioè quello compreso tra il 2005 e il 2007, Tom Hardy ritorna a focalizzarsi sul piccolo schermo, prendendo parte ad alcune serie e miniserie come The Virgin Queen e Cape Wrath. Nel 2008 viene scelto come attore protagonista nel film Bronson di Nicolas Winding Refn, in cui si narra la storia vera di un giovane carcerato che sogna di diventare famoso. Per l’ottima immedesimazione nella parte, gli viene assegnato persino il British Indipendent Film Awards come miglior attore.

Altre sue interpretazioni degne di nota di questi anni sono quella nel film Rocknrolla di Guy Ritchie, in The Code, dove Tom ha l’occasione di lavorare con Morgan Freeman e Antonio Banderas, e nella miniserie The Take – Una storia criminale. A questo punto la rivista Variety lo identifica come uno dei 10 attori da tenere d’occhio, e a buona ragione.

Gli anni del successo (2010 – 2015)

Gli anni d’oro, per Tom Hardy, sono senz’altro stati questi (almeno per ora). Tra il 2010 e il 2015 prende parte a film e serie tv importantissime, rivelando la sua più grande qualità: il trasformismo. Irriconoscibile da un film all’altro, Tom si adegua mentalmente e fisicamente al ruolo che deve interpretare, assimilandolo in modo così profondo da rendere la sua persona inscindibile dai personaggi fittizi che interpreta. Nel 2010 veste i panni di Eames, il falsario, nel noto Inception di Nolan, ottenendo numerose recensioni positive. Successivamente, per partecipare a Warrior (2011) si sottopone a uno strenuo allenamento fisico che gli permette di aumentare la sua massa muscolare di ben 13 kg. Sempre nel 2011 entra a far parte del cast del film La talpa, recitando accanto a Gary Oldman e Colin Firth.

Tra i suoi ruoli più conosciuti ricordiamo anche quello dell’antagonista de Il cavaliere oscuro – Il ritorno, sempre diretto da Christopher Nolan e uscito nel 2012, dove l’attore risulta pressoché irriconoscibile. Questi sono anni molto proficui per Tom anche dal punto di vista televisivo: nel 2014, infatti, incomincia la sua avventura in Peaky Blinders, destinata a proseguire sino al 2019, e che incorona una carriera già di per sé incredibilmente florida. Infine, è indispensabile citare Mad Max: Fury Road, il film d’azione del 2015 che vede Tom Hardy al centro della scena, e Revenant, uscito al cinema sempre nel 2015, dove recita al fianco di Leonardo Di Caprio. Sia per quest’ultimo che per Mad Max: Fury Road, Tom riceve numerosissimi riconoscimenti e, per quanto riguarda Revenant, persino la candidatura agli Oscar come Miglior attore non protagonista.

Le performance più recenti (2016 – oggi)

Non è certo finita qui. Dopo un anno lontano dalle scene, nel 2016, Tom Hardy è tornato nell’occhio del ciclone con almeno quattro interessanti produzioni. La prima, del 2017, è certamente Taboo, serie tv in cui Tom non è solamente attore, ma anche produttore e creatore in collaborazione con il padre e con Steven Knight. Nel 2017 compare anche nel film Dunkirk dove, seppur con parte del volto coperto, riesce a regalare al pubblico un’interpretazione straordinaria (ci avete fatto caso? Pare che la nostra star sia un ospite sempre gradito sul set di Nolan). L’anno successivo, nel 2018, viene insignito di numerosi riconoscimenti, oltre che dell’onorificenza di Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi all’arte drammatica.

Tom Hardy viene scelto poi per interpretare il protagonista umano-alieno di Venom (2018), il riadattamento cinematografico delle vicende dell’omonimo personaggio Marvel (di cui, nel 2019, è stato confermato il sequel). Proprio per la sua parte in Venom, viene candidato agli MTV Movie Awards 2019 per il miglior bacio (con Michelle Williams). A maggio di quest’anno, per concludere, i cittadini statunitensi hanno incontrato ancora una volta Tom nei panni di Al Capone, per ora in versione on demand: a causa del coronavirus, infatti, il film Capone di Josh Trank dovrebbe uscire nei cinema americani nell’estate 2020, mentre noi aspettiamo di potervi riferire la data in cui potremo goderci l’ennesima, incredibile performance del nostro trasformista preferito.

3. Vita privata

Abbiamo scandagliato la vita professionale di Tom, e possiamo affermare che non è solo un “bravo” attore: è una supernova del cinema e della televisione, in grado di rinnovarsi continuamente e dare tutto se stesso in ogni singola parte che gli viene assegnata. E fuori dal set, invece? Cosa sappiamo di quest’uomo camaleontico? La sua vita privata è impeccabile come la sua carriera, o non è proprio tutto rose e fiori? Dalla sua adolescenza travagliata agli sport che predilige, dagli interessi alle relazioni interpersonali: ecco tutto ciò che abbiamo scoperto su Edward Thomas Hardy!

Un’adolescenza allo sbando

Prima le note dolenti. Lo stesso Tom ha dichiarato in numerose interviste di essere caduto, in gioventù, in un circolo vizioso di terribili dipendenze. Già all’età di 11 anni sniffava la colla, per passare a 13 anni agli allucinogeni e, più tardi, al crack. Nonostante abbia vissuto in una famiglia della middle-class, circondato da libri e musica e iscritto alle migliori scuole private, Tom ha ammesso al Daily Mail che ciò non è stato sufficiente a tenerlo lontano dai guai. Per il crack sostiene che sarebbe arrivato anche al punto di vendere sua madre, facendo comprendere lo stato di distacco affettivo e sociale cui era giunto.

Nel 2003 riesce finalmente a riabilitarsi e disintossicarsi dopo un lungo percorso, reso difficoltoso anche dal flop di Star Trek – La Nemesi, che lo ha fatto ricadere nel baratro: solo dopo un tremendo collasso decide di rimettere insieme i pezzi e raggiunge un punto di svolta. In ogni caso, l’attore sostiene che sia stata proprio la recitazione a trascinarlo lontano da quel genere di vita:

Nella morte, sono rinato. L’unica cosa che mi ha salvato in quel periodo buio è stata la recitazione. Ho cominciato perché volevo rendere mio padre orgoglioso. Oggi, sono così fortunato che lo faccio di mestiere; lo adoro e imparo qualcosa ogni giorno.

Recitare gli permette di conoscere e affrontare il suo lato oscuro, dice, ed è anche per questo motivo che interpretare villains e antieroi come Bane, John Fitzgerald o Venom lo appassiona particolarmente: il mondo dei cattivi lo affascina, ma finalmente è riuscito a porre un freno ai suoi “demoni interiori”. Oggi, nel 2020, ha 43 anni, è pulito da circa 15 e cerca di aiutare le altre persone supportando l’associazione di recupero The Prince’s Trust, incontrando molti giovani che si ritrovano ad affrontare situazioni analoghe alla sua.

I tatuaggi di Tom Hardy

Come avrete notato, Tom Hardy è letteralmente ricoperto di tatuaggi. Per lui sono un mezzo di espressione efficace: raccontano chi è, qual è la sua storia e il bagaglio di esperienze che ha accumulato nel corso della sua vita. Tra questi, vi sono le scritte “Padre fiero”e “Figlio mio bellissimo”, entrambe in italiano (sostiene che suoni molto meglio che in inglese) e dedicate al figlio di 12 anni Louis Thomas, e le frasi “Sans souci”, ovvero “Senza preoccupazioni” e “Now Smile, Cry Later”, a sottolineare la sua filosofia di vita leggera e sbarazzina.

Ha poi la doppia maschera della tragedia e della commedia tatuata sul petto, che rimanda al suo forte legame con la recitazione e il mestiere di attore. Sul ventre la scritta “Till I die SW”, riferita a Sarah Ward, la sua prima moglie. Oltre a diversi tribali sulla spalla e in altre parti del corpo, notiamo anche un guerriero irlandese sul braccio destro fatto all’età di 15 anni, in omaggio alla famiglia della madre. L’enorme Madonna sul braccio sinistro, invece, è un ricordo del momento in cui scoprì che l’ex fidanzata Rachel Speed era incinta di Louis. Sullo stesso braccio ha anche scritto “Lindy King”, tatuaggio dedicato all’agente che riuscì a farlo entrare a Hollywood.

Sport e passioni

Tom Hardy

Come se non bastasse, Tom Hardy è un appassionato di sport davvero originali: il nostro attore, infatti, pratica la capoiera e il jiu jitsu brasiliano. Due discipline esotiche, appartenenti alle arti marziali miste, e per nulla facili da esercitare per un colosso come Tom, con i suoi oltre 90 kg ( in realtà oscillano periodicamente tra i 79 e i 95, se non di più, a seconda dei film che deve interpretare), che però ama le sfide e si destreggia sul ring cercando di sfoderare il suo lato più atletico. Nonostante il fisico imponente, l’attore non riesce però a ritenersi un vero e proprio lottatore, identificandosi ancora come un “ragazzo della piccola borghesia londinese”.

Tom è anche un vero amante degli animali, in particolare dei cani: fino al 2011 ha avuto un amico a quattro zampe di nome Max (in onore del protagonista della saga di Interceptor), a cui era molto legato. Nel 2017 si è unito alla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), sostenendo una campagna che condannava il maltrattamento degli animali e promuoveva la loro adozione tramite uno spot pubblicitario.

4. La moglie di Tom Hardy

Tom Hardy

Un po’ lo abbiamo già capito che Tom Hardy è un sentimentalone: i tatuaggi dedicati al figlio e alle sue vecchie fiamme la dicono lunga. Ma in questo 2020, la star di Peaky Blinders e Taboo può dirsi impegnata? Assolutamente sì.

La prima volta si sposa nel 1999 con Sarah Ward, ma il matrimonio si conclude nel 2004 per via dello stile di vita sregolato ed eccessivo di lui. Successivamente, intraprende una relazione con Rachel Speed da cui, nel 2008, nasce Louis Thomas, ma anche a questo giro il rapporto non funziona e i due si lasciano non molto tempo dopo la nascita del bambino.

Nel 2009 inizia la storia con l’attrice Charlotte Riley, conosciuta sul set della miniserie The Take – Una storia criminale e con cui, più tardi, ha recitato in Peaky Blinders (dove lei interpreta May Carleton). I due si sposano nel 2014 in Provenza con una cerimonia segreta, per non creare chiacchiere sul luogo di lavoro. Diventano genitori per la prima volta l’anno successivo, mentre nel 2018 hanno il secondo figlio.

In un’intervista al Daily Mail del 2010, Tom Hardy aveva dichiarato di aver avuto anche delle esperienze omosessuali quando era più giovane, ma le sue affermazioni in merito vennero al tempo fraintese, e lo costrinsero a rilasciare una nuova intervista per smentire il fatto che fosse gay. In ogni caso, al momento pare che la sua love story vada a gonfie vele. Vi terremo aggiornati in caso di sviluppi!

LEGGI ANCHE – 10 motivi per amare Tom Hardy

Written by Alessia Agazzi

Provate ad immaginare una volpe un po' cinica, con la penna sempre in mano e una terribile ossessione per i futuri distopici. Ora supponete che sia anche una divoratrice compulsiva di serie tv, e che casualmente si ritrovi a far parte di questo mosaico di storie che è Hall of Series. Se ci riuscite, mi avete già beccata.

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