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La classifica dei 5 migliori episodi di Ozark

ATTENZIONE: non proseguite nella lettura dell’articolo se non volete imbattervi in spoiler sulle tre stagioni di Ozark.

È da un po’ che aspettiamo gli episodi della quarta stagione di Ozark. Il 21 gennaio 2022, giorno in cui è previsto il rilascio della prima parte della stagione conclusiva, saranno passati esattamente ventidue mesi dall’ultimo episodio. Il finale della serie tv con Jason Bateman è attesissimo e sarà una delle prime grandi novità del catalogo Netflix per il 2022. In attesa che il capitolo finale approdi sulla piattaforma, consigliamo un rewatch integrale di tutta la serie, magari tenendo conto di quei momenti in cui Ozark è stata capace di dare davvero il meglio di sé.

Stilare una classifica a 5 è crudele, perché restano inevitabilmente fuori puntate di un certo peso. Ma se proprio dobbiamo scegliere 5 tra i migliori episodi di Ozark, eccoli qui.

Questa serie prevede sempre un crescendo graduale verso punte di tensione massima che si raggiungono ogni volta nel finale. La scrittura ingarbuglia le cose al punto da confondere lo spettatore su quale sia la strada migliore per uscirne. Ozark è imprevedibile, sconcertante, talvolta persino scioccante. E noi, messi dinanzi alla fatidica scelta, abbiamo individuato quelli che secondo noi sono in assoluto i migliori episodi della serie. Almeno finora.

5) The Gold Coast, 2×10

Ozark

I season finale di Ozark meritano tutti di stare in questa classifica. Nell’epilogo si condensa ogni volta tutto il pathos, tutta l’adrenalina che gli episodi precedenti avevano saputo regalarci. La 2×10 chiude un cerchio e ne apre un altro. I personaggi sono maturati rispetto alla prima stagione, hanno preso consapevolezza del proprio ruolo all’interno dello sporco mondo di Ozark. Alcune dinamiche sono più sottili, meno scontate. E soprattutto, inizia a emergere con prepotenza la figura di Wendy Byrde. La donna, che aveva avuto un ruolo più defilato rispetto alle vicissitudini del marito nel primo ciclo di episodi, ora è in grado di muovere i fili, di mettersi al timone della nave che sta affondando e di giocare finalmente le sue mosse.

L’ultimo episodio della seconda stagione ci consegna uno spaccato familiare traballante.

Marty e Wendy immaginano il futuro della famiglia secondo prospettive diverse. Marty, che era sempre stato il motore dell’azione, finisce per subire le scelte della moglie, irretita dal fascino irresistibile del potere e del rischio ad esso connesso. The Gold Coast punta tutto su azione e strategia, entra nella pelle dei personaggi, crea spaccature, insinua dubbi. È un finale che lascia inappagati e sospesi, schizzandoci addosso l’irrefrenabile curiosità di capire come andrà a finire. E proprio per questo, funziona.

4) Sugarwood, 1×01

Ozark

Il pilot di Ozark non è bello, è perfetto. Ne abbiamo già abbondantemente parlato in questo articolo, sottolineando tutti gli innumerevoli pregi di un primo episodio che riesce a catturare tutta l’attenzione dello spettatore che si approccia per la prima volta alla visione della serie. Il primo episodio con cui si aprono le disavventure dei Byrde ha i ritmi di un buon film di genere thriller, con tutti gli ingredienti per destare curiosità in chi guarda. Sugarwood si apre tra il grigio dei grattacieli di Chicago e finisce nel fango e nell’umidità di una località sconosciuta del Missouri.

È adrenalinico al punto giusto, ma sa prendersi i suoi tempi per mettere a fuoco i personaggi, le loro debolezze, le frustrazioni, le ansie, le insicurezze. Ci lascia intravedere le tracce di un’insoddisfazione latente che resta un po’ nell’ombra, mimetizzata nell’azione, ma che traccia già un primo profilo di una famiglia che ne passerà di tutti i colori. Le apparenze sfumano per lasciar posto agli spari, al tocco gelido del piombo. E seduto in mezzo alla polvere, in ginocchio, ci viene presentato il protagonista di questa sconsiderata avventura: Marty Byrde, un personaggio apparentemente grigio e monotono con cui riusciamo ad entrare subito in empatia. Il pilot di Ozark traccia tutti i presupposti per convincerci ad andare avanti nella visione.

3) The Toll, 1×10

Ozark

Che dicevamo dei season finale? Che meritano, tutti. L’ultimo episodio della prima stagione è una bomba. Un epilogo assolutamente all’altezza della stagione, per niente banale, capace di tenere desta l’attenzione dello spettatore fino alla fine. Una caratteristica dei finali di stagione di Ozark, lo abbiamo detto, è quella di condensare l’apice del climax nei minuti finali. È tutta tensione, angoscia, eccitazione. I personaggi vengono pressati, stressati, portati allo stremo delle proprie forze. La regia opta per le soluzioni più drastiche, quelle più dirette. Ne è un esempio il colpo di fucile che Darlene esplode all’indirizzo di Del, in maniera del tutto imprevista, quasi folle, schizofrenica.

Il finale della prima stagione di Ozark è un duro colpo allo stomaco.

Le carte in tavola vengono continuamente mescolate. Non appena si riesce a sbrogliare una situazione al limite, se ne presenta subito una nuova, inattesa. C’è apprensione per le sorti di Marty, ma anche grande curiosità per capire come riuscirà a sbrigarsela da solo e a salvarsi ancora una volta la pelle. La pressione sulle spalle del protagonista cresce, la tensione emotiva sale alle stelle. The Toll è il giusto finale che meritava una straordinaria prima stagione.

2) Fire Pink Road, 3×09

Per il secondo posto, ci avviciniamo a episodi più recenti. La terza stagione ci ha regalato tante perle da poter inserire in classifica, ma ci limitiamo a segnalarne le migliori. Un attimo prima della fine, Ozark ci consegna una delle sue puntate più drammatiche e appassionanti. È impossibile provare a non lasciarsi coinvolgere, la serie ha strutturato talmente bene il crescendo di emozioni che arrivati alla 3×09 non si può non provare empatia per i personaggi principali in generale e per Ben in particolare. Tom Pelphrey è una new entry straordinaria, che ha saputo rendere tutto il disagio di un personaggio inquieto e travagliato, alle prese con i suoi sbalzi di umore e con i residui di un disagio mentale ed emotivo che si fa sempre più allarmante.

Fire Pink Road è la puntata più agghiacciante, più straziante di Ozark.

La fine di Ben, abbandonato sul ciglio della strada da sua sorella, segna il punto di drammaticità più alto raggiunto finora dalla serie. Qualcosa va in pezzi, si frantuma e ci restituisce un quadro che non potrà più essere lo stesso di prima. La regia è di Alik Sakharov (Game of Thrones, I Soprano, Rome), che proprio grazie a questo episodio si è aggiudicato una nomination agli Emmy.

1) All In, 3×10

Ed è sempre di Sakharov anche la regia dell’ultimo episodio di Ozark, All In. La puntata cerca di smaltire il grande carico emotivo di Fire Pink Road, ma delinea anche i successivi sviluppi della trama. Ruth si licenzia e cerca di tagliare ogni legame con i Byrde. Darlene le viene incontro, proponendole di lavorare per lei. Jonah minaccia di sparare ad Helen, Marty deve vedersela con i federali e la possibilità di collaborare fattivamente con loro. Il quadro è intricato e la morte di Ben – con i suoi effetti collaterali – non fa altro che complicarlo. In questo episodio si raggiunge un livello di tensione mai veramente eguagliato nel corso di tutte e tre le stagioni.

All In è capace di dimostrare con i fatti perché Ozark sia una serie straordinaria.

È la prima volta che temiamo davvero per l’incolumità dei Byrde, la trama riesce a occultare bene la possibilità di un plot twist che si presenta in maniera del tutto inaspettata nell’ultimo istante del finale della terza stagione. L’arrivo di Marty e Wendy a casa di Navarro insieme a Helen – e la successiva eliminazione della donna – lo avevamo già inserito tra i grandi momenti che hanno fatto di questa serie un capolavoro e confermiamo con convinzione la scelta, aspettando che la quarta stagione possa fare addirittura meglio.

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