Hall of Series DISCOVER

Per chi guarda le serie TV sul serio

Per trovare cosa guardare dopo o per approfondire quello che stai già guardando.

  • Scrivici cosa cerchi su WhatsApp e ti rispondiamo noi Esempi di richieste: «Ho finito Succession. Cosa guardo ora?» «Crime scandinavo da iniziare stasera»
  • Classifiche per trovare cosa iniziare e articoli per approfondire quello che stai già guardando. Con la newsletter e su WhatsApp.
  • Lettura senza interruzioni Zero pubblicità, articoli su una sola pagina, accesso illimitato.
Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora

30 giorni gratis · cancella quando vuoi

Vai al contenuto
Home » News

Tim Burton confessa le sue debolezze (e si definisce “tecnofobico”): «Non voglio diventare una tendenza»

tim burton
Hall of Series DISCOVER
Hai finito una serie e non sai cosa iniziare? O sei a metà e vuoi capirla meglio?
Classifiche, analisi e consigli personalizzati su WhatsApp.

Tim Burton è un nome che tutti gli appassionati di cinema non possono non conoscere: nella sua carriera ha firmato film del calibro di Edward mani di forbice (1990), La fabbrica di cioccolato (2005), La sposa cadavere (2005) e Dumbo (2019). Tra i suoi progetti sul piccolo schermo c’è Mercoledì, serie tv Netflix che segue le avventure di Mercoledì Addams (qui la nostra recensione). La popolarissima serie tv ha aiutato molto il regista americano: il regista ha infatti rivelato che lo ha ispirato a realizzare Beetlejuice Beetlejuice, il seguito del suo classico cult del 1988 (qui la nostra recensione).

In occasione dell’inaugurazione di un’importante retrospettiva sulla sua carriera a Londra, Tim Burton ha parlato di sé confessando una sua importante paura.


Tim Burton non ama Internet perché lo spaventa e lo deprime

In un’intervista con BBC News in occasione della mostra The World of Tim Burton al Design Museum, Burton ha rivelato:

Chi mi conosce sa che sono un po’ tecnofobico. Se penso a Internet, mi accorgo di essere piuttosto depresso. Mi ha spaventato perché sono finito in un buco nero. Quindi cerco di evitarlo, perché non mi fa sentire bene. Mi deprimo molto rapidamente, forse più rapidamente di altre persone, ma non mi ci vuole molto per iniziare a fare clic e mandarmi in cortocircuito.”

Il regista ha poi raccontato che tenersi occupato e fare cose semplici come guardare le nuvole lo aiuta a sentirsi meglio. Così come la sua collezione di dieci modelli di dinosauri giganti che tiene nel giardino di casa, come quelli che si trovano nei parchi divertimenti, tra cui un T-Rex di 6 metri. A BBC News Burton ha tirato fuori il suo cellulare e ha mostrato con orgoglio la foto di un Brontosauro di 15 metri.

A spaventare Burton è anche l’intelligenza artificiale, che ha definito “come un robot che si prende la tua umanità“.

Il regista non ama l’aggettivo “Burtoniano”

A proposito poi dell’aggettivo “burtoniano”, da tempo comunemente usato, il regista lo rifiuta categoricamente:

“Non mi è mai piaciuto. Non voglio diventare una tendenza. Mi ci è voluta tutta la vita per cercare di essere qualcosa di simile a un essere umano”.

📚 1000 Serie TV in 10 Parole

Il nostro nuovo libro che racconta 1000 serie in sole 10 parole, senza spoiler. Un viaggio tra classici, cult e piccole gemme da scoprire o riscoprire.