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The Witcher – L’autore dei libri sull’interpretazione di Cavill: «Come Viggo Mortensen con Aragorn»

Lo scorso 20 Dicembre è stata rilasciata la prima stagione di The Witcher, che in pochissimo tempo si è già aggiudicata il punteggio più alto su IMDb nella storia delle serie originali Netflix. Tuttavia, la serie ha anche ricevuto critiche contrastanti da parte di chi l’ha vista e dei fan dei libri/giochi. Insomma, come spesso accade, c’è chi ha apprezzato e chi no.
Ma cosa pensa l’autore della saga di The Witcher, Andrzej Sapkowski, in merito all’adattamento televisivo e alla performance dell’attore Henry Cavill nei panni del suo Geralt di Rivia?

the witcher

In un’intervista con People, a tal proposito, gli è stato chiesto proprio cosa pensasse dell’interpretazione di Henry Cavill e pare esserne rimasto molto soddisfatto:

Sono stato più che felice della performance di Henry nei panni di Geralt. È un vero professionista. Proprio come Viggo Mortensen ha dato il suo volto ad Aragorn [ne Il Signore degli Anelli], così Henry ha dato il suo a Geralt – e sarà così per sempre.

Inoltre, l’autore della saga ha detto di aver interferito poco con la realizzazione dello show di Netflix, affermando di credere fortemente nella libertà artistica altrui e di non voler imporre la sua visione.
Ha anche raccontato di essere un grande fan di pluripremiate saghe fantasy come Il Signore degli Anelli e Game of Thrones (qui trovate l’intervista di Peter Dinklage col suo personalissimo pensiero sul discusso finale della serie). E alla domanda su cosa spera rimarrà agli spettatori delle avventure di Geralt, ha risposto:

Sarò felice se agli spettatori – e ai lettori – rimanga qualcosa, qualsiasi cosa che possa arricchirli in qualche modo. E spero anche, sinceramente, di lasciarli infervorati. In ogni senso possibile. Non tiepidi, non indifferenti.

La prima stagione è già disponibile su Netflix da Venerdì 20 Dicembre.

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Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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