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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sul finale di Stranger Things.
Tra le note più liete del controverso finale di Stranger Things, da noi recensito così e commentato ampiamente in un approfondimento pubblicato negli ultimi giorni, c’è indubbiamente l’eccezionale interpretazione di Jamie Campbell Bower. L’attore britannico ha vestito i panni di Henry Creel, l’uomo che ha dato vita a Vecna in sinergia con il Mind Flayer, e l’ha fatto con grande eclettismo. La sua interpretazione nel finale di Stranger Things ha restituito perfettamente le sfumature contrastanti del suo personaggio, scisso tra la volontà di portare a termine il piano distruttivo e le fragilità legate alla sua infanzia a dir poco complessa. Un’infanzia segnata da un terribile omicidio in tenera età e dal radicale cambiamento conseguito dalla connessione diretta con il Mind Flayer.
Il finale di Stranger Things, tuttavia, ha illustrato solo in minima parte la complessa e interessante backstory del suo personaggio. E questo ha aperto le porte a un prequel in cui suo personaggio potrebbe essere al centro dell’attenzione.
Il progetto, al momento, non è stato annunciato né evocato direttamente da autori e produzione, ma l’idea nasce da un’impressione chiara: il finale di Stranger Things è strutturato in modo tale da lasciare aperta la strada di un prequel incentrato su Henry Creel. L’interazione tra il prequel teatrale e la serie non ha risposto a tutte le domande (affatto) ed è innegabile che un eventuale spin-off di questo tipo sarebbe suggestivo. A quel punto, l’ipotesi del ritorno di Jamie Campbell Bower nei panni di Henry Creel diventerebbe concreta. Non scontata, visto che con ogni probabilità avremmo a che fare con una versione più giovane di lui, ma possibile.
L’attore di Stranger Things, dal canto suo, non chiude le porte alla possibilità. Intervistato dall’Hollywood Reporter, ha così risposto a riguardo: “Non lo so. Voglio dire, mi sono divertito come non mai a realizzare questa serie. È stata una vera benedizione. Ha cambiato così tante cose della mia vita. Il mio percorso è finito? Questo spetta a Matt e Ross Duffer deciderlo. Ma questo progetto mi ha davvero dato tantissimo”.
Noi, nel dubbio, vogliamo sperare in questa ipotesi: la storia di Henry Creel, illustrata soprattutto nel prequel teatrale, ha ancora tante questioni irrisolte. Forse troppe.







