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Stranger Things 3 – Quello degli M&M’s non era l’unico errore temporale della stagione

Stranger Things 3x01 recensione

Malgrado la rinomata attenzione ai dettagli e la scrupolosa cura delle atmosfere anni 80 che caratterizza Stranger Things, serie di punta della piattaforma Netflix, qualche giorno fa vi abbiamo parlato della scoperta – a opera di alcuni fan – di un errore di anacronismo piuttosto banale (qui trovate l’articolo di riferimento), relativo alla produzione di M&M’s dal 1976 al 1987.

Le influenze della serie sono evidenti, e la vena fantasy/sci-fi che caratterizza la trama predispone lo spettatore alla cosiddetta sospensione dell’incredulità. Tuttavia, è innegabile che Stranger Things abbia principalmente sfruttato la scienza (o, quantomeno, teorie realmente esistenti) per spiegare molte delle sue “cose strane”.

Stranger Things 3x08 recensione

Dopo aver assistito a quest’ultima stagione, tuttavia, alcuni esperti hanno colto un errore piuttosto grossolano nell’esposizione degli elementi di fisica quantistica in Stranger Things.
Ironico che l’errore sia avvenuto in una delle scene in cui la scienza poteva considerarsi tutt’altro che preponderante: l’ormai iconico momento in cui Dustin e Suzie danno vita a un tenero duetto musicale, intonando le note di NeverEnding Story, prima che venga rivelata la costante di Planck utile a salvare la situazione.

L’inesattezza sta nel fatto che i numeri che vengono forniti a Joyce e Hopper sono numeri che Suzie non avrebbe mai potuto avere.
Ma cos’è che non andava nei numeri forniti da Suzie?
Lo spiega la National Institute of Standards and Technology con un tweet:

In breve, l’errore sta nel fatto che la sequenza di numeri utilizzata per la serie è quella convenzionalmente valida nel 2014 (ossia h=6.62607004 x 10^-34 J s), mentre quella riconosciuta nel 1985 e quindi pertinente con l’ambientazione della serie è h= 6.626176 x 10^-34 J s.

Ben Stein, amministratore delegato dell’ufficio per gli affari pubblici del NIST, ci ha tenuto a precisare che la correzione non è stata resa nota come attacco alla serie Stranger Things. Al contrario, sono stati tutti esaltati dal fatto che venisse menzionata la costante di Planck.
Questa la dichiarazione ufficiale:

Molti di noi hanno visto la terza stagione, e siamo lieti che abbia usato la costante di Planck come elemento di trama. Abbiamo ascoltato il valore utilizzato nello show e ci siamo resi conto che si trattasse di quello riconosciuto nel 2014, non quello che sarebbe stato disponibile nel 1985.

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Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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