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Squid Game, il creatore della serie risponde alle critiche di LeBron James: «Fatti il tuo sequel»

Squid Game
Squid Game

La serie televisiva di Netflix, Squid Game, ha debuttato il mese scorso sulla piattaforma e da allora non si è smesso più di parlarne. Con grande sorpresa sia del creatore della serie che dello streamer stesso, Squid Game è diventato una sensazione mondiale (battendo anche Bridgerton sul numero di visualizzazioni), generando innumerevoli riferimenti alla cultura pop e catturando l’attenzione di innumerevoli celebrità di alto profilo come Taika Waititi, Simu Liu e lo stesso LeBron James. Oltre a portare su di sé grandi critiche (in Italia per esempio, dopo diversi casi di violenza fra i minori, il Moige è intervenuto denunciando Netflix), la serie televisiva ha generato anche dei divertenti video e meme che stanno girando online senza sosta (l’ultimo è questo video di Paolo Bonolis che commenta i giochi presenti nello show).

Il creatore di Squid Game ha risposto prontamente alle critiche ricevute da Lebron James, campione dell’NBA

Nonostante il suo successo, Squid Game non è stato immune alle critiche.
Alcuni hanno criticato gli ultimi episodi per non aver soddisfatto la qualità della prima metà della serie, in particolare la rappresentazione dei misteriosi personaggi VIP, così come il finale. LeBron James ha avuto un particolare problema con quest’ultimo, dicendo che era frustrato dalla decisione di Gi-hun (Lee Jung-jae) di confrontarsi con i creatori del torneo piuttosto che salire sull’aereo per riunirsi con sua figlia negli Stati Uniti.

In una recente intervista con The Guardian, Hwang ha affrontato le critiche di James con una risposta ironica.
Il regista fa una premessa alla sua risposta dicendo che pensa che “LeBron James è un figo ed è molto grato che abbia guardato l’intera serie“. Tuttavia, rimane fermo con le sue decisioni narrative, dicendo che James “potrebbe fare il suo sequel […] e forse [Hwang] gli invierà un messaggio dicendo: ‘Mi è piaciuto tutto il tuo show, tranne il finale.’” Qui sotto la dichiarazione completa dello showrunner della serie televisiva:

LeBron James è figo e può dire quello che vuole. Lo rispetto. Sono molto grato che abbia visto l’intera serie. Ma non cambierei il mio finale. Questa è la mia fine. Se ha il suo finale che lo soddisferebbe, forse potrebbe fare il suo sequel. Gli darò un’occhiata e magari gli manderò un messaggio dicendo: “Mi è piaciuto tutto il tuo show, tranne il finale“.

Hwang ha precedentemente offerto le sue spiegazioni sul motivo per cui Gi-hun non si imbarca sull’aereo. Il regista – che non esita a sottolineare che i giochi sono una metafora del capitalismo – afferma che persone come il personaggio non possono tornare al “flusso competitivo della società” dopo aver subito un tale trauma; crede che le persone debbano invece chiedersi “chi ha creato l’intero sistema“, che, nel contesto della serie tv, comprende Il-nam (Oh Yeong-su), il Front Man (Lee Byung-hun) e il misterioso mascherato VIP. In questo senso, il regista vede la decisione di Gi-hun sotto una luce nobile piuttosto che egoistica.

I finali sono sempre un argomento controverso, specialmente con show come Squid Game in cui ogni membro del pubblico ha la propria idea di dove vuole che la serie vada. Ci sono indubbiamente molti fan che condividono l’opinione di James, e questo va bene: opinioni diverse sono necessarie all’interno di qualsiasi forma d’arte per mantenerle fiorenti e fresche.
Che cosa ne pensate voi?

Scritto da Silvia Nunnari

Ho deciso che fra una serie televisiva ed un'altra, sorseggiando vino con Cercei Lannister ed Olivia Pope, di riempire il web con la mia scrittura.

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