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Quante stagioni avrà Monster? Il creatore punta a realizzare dieci stagioni (ma l’ultima, per ora, è la più debole)

Monsters torna con la storia di Lizzie Borden: è una delle serie tv da vedere nei prossimi giorni

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Il formato antologico true crime di Netflix continua a far discutere il pubblico di tutto il mondo, esplorando le menti e le vicende criminali più oscure della storia. Da pochissimo è approdato sul catalogo il quarto capitolo dello show, intitolato Monster: La storia di Lizzie Borden. Questo nuovo capitolo non ha però raggiunto le vette dei precedenti, diventando la stagione più debole fino ad adesso. Nonostante questa prima stagione sottotono, c’è la ferma convinzione che si tratti solo di un episodio isolato e che il progetto possa presto ritrovare lo smalto dei giorni migliori.

Ma quale sarà il futuro a lungo termine della serie creata da Ryan Murphy e Ian Brennan? Le ambizioni degli autori sono enormi e guardano molto lontano nel tempo

In una recente intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, Ian Brennan ha fatto il punto della situazione, svelando che l’obiettivo creativo del team è quello di spingersi avanti fino a toccare quota dieci stagioni.

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Attenzione però a non fare confusione. Questo ambizioso traguardo rappresenta una visione artistica e un piano narrativo degli ideatori, e non un rinnovo ufficiale già deliberato dalla piattaforma di streaming. Per il momento, i co-creatori stanno valutando con attenzione diversi soggetti senza aver ancora scelto ufficialmente il protagonista del prossimo capitolo.

Come spiegato dallo showrunner a PEOPLE, la fase di selezione è la più complessa:

«La cosa interessante di questa serie è che è davvero difficile sceglierne una. Scrivere le stagioni non è difficile, è difficile selezionarle. Più si approfondisce il tema e più ci si rende conto che la maggior parte delle figure non è per niente interessante. Quello che fanno è semplicemente orribile. Quindi alla fine è una questione di gusti

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Il processo creativo segue una chimica ben precisa tra gli autori:

«Quando io e Ryan iniziamo a parlare di un argomento e questo acquista una sua gravità, come se rotolasse giù da una collina, ci mettiamo a ridere e a sorridere. E poi diciamo: Oh, l’abbiamo trovato» ha aggiunto Brennan.

Tra i nomi al vaglio del team figurano diverse figure discusse della cronaca nera e profili complessi, come il famigerato BTK, il famco serial killer Ted Bundy, il Green River Killer e il più recente Luigi Mangione, un’ipotesi che potrebbe traghettare il brand in territori narrativi inediti. Nessuna certezza dunque, ma la macchina creativa è già in moto per assicurare un futuro all’antologia.