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Il creatore di One Tree Hill è stato licenziato per molestie

Nei tempi più recenti, gli scandali legati alle molestie sessuali hanno costellato l’universo televisivo e non, causando anche drastiche ma inevitabili modifiche a opere in corso di sviluppo. Tra queste, due degli esempi che hanno forse fatto da precursori di questo buio periodo sono quello di House of Cards con la conseguente eliminazione dal cast di Kevin Spacey, e il caso Harvey Weinstein. Negli ultimi giorni, un altro caso clamoroso sta facendo discutere: quello di Mark Schwahn, creatore di One Tree Hill e The Royals.

Mark Schwahn è stato inizialmente sospeso dalla produzione di The Royals il 15 Novembre. Per permettere indagini indipendenti e approfondite sul caso, la E!, la Universal Cable Productions e la LionsGate Television avevano sospeso temporaneamente Mark Schwahn, per poter decidere successivamente la sorte del regista. Ora, più di un mese dopo, la THR ha riferito che le compagnie hanno completato le dovute indagini, giungendo alla conclusione che fosse necessario escludere Schwahn dal progetto The Royals.

Le accuse di molestie sono arrivate direttamente dai colleghi di Mark Schwahn, in particolare un gruppo di 18 persone tra attori e membri della crew che ha lavorato con lui a One Tree Hill. Stando alle dichiarazioni, Schwahn era spesso in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti.
Le prime accuse sono partite sui social media dall’attrice Audrey Wauchope e, successivamente, in una lettera dettagliata firmata dal cast e dalla crew di One Tree Hill.
Anche l’attrice Alexandra Park, membro del cast di The Royals, si è esposta direttamente circa l’accaduto, affermando di essere stata lei stessa vittima delle molestie del regista. A corredo, ha lanciato un tweet con delicate dichiarazioni e parole di conforto per le vittime di molestie sessuali e, infine, ha ringraziato il network per la forte empatia mostrata e i provvedimenti presi.

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Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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