in ,

Kit Harington e le emozionanti dichiarazioni sull’ultima stagione di Game of Thrones

Le lunghe esperienze, nel bene o nel male, “ti consumano”. Quella di Game of Thrones è una lunga esperienza in procinto di chiusura; esempio di successo che, tuttavia, a detta di Kit Harington ha portato in qualche modo ad abituarsi troppo a delle figure, a dei volti ormai iconici. Il suo personaggio conosce bene il futuro, conscio di una vita forse eterna che non può più avere sorprese, ed evita di parlarne; lui, invece, di futuro parla eccome, e lo fa con l’ingenua incertezza di chi “non sa niente”.

In vista dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones in uscita nel 2019, dopo un’intensa giornata di lavoro sul set, Kit Harington si è aperto in un’intervista con Deadline, parlando di un finale che sembra sarà epico e, soprattutto, del suo futuro dopo la serie:

“Stiamo andando benissimo, amico. Questi giorni di lavoro sono lunghi, ma abbiamo già terminato la prima sezione e va tutto bene, molto bene. Più che negli anni precedenti, dove c’era sempre un sacco di pressione, questa stagione è davvero quella che o la va o la spacca, quella che potrebbe davvero lasciare il pubblico deluso. Naturalmente, non vogliamo in nessun caso che questo accada, ragion per cui stiamo lavorando tantissimo. Inoltre, stiamo crescendo tutti molto, e c’è tanta attenzione focalizzata su di noi e su quello che facciamo, ora più che in passato. E mi piace, non fraintendetemi, ma mi piacerebbe anche che non venissero svelate cose, mentre ci stiamo lavorando su, ecco.”

Quando gli viene chiesto il suo “stato” all’idea che il personaggio di Jon Snow sta per abbandonare la sua vita, Kit Harington risponde:

“Onestamente, è strano. Quindi, la domanda è al contempo strana e buona, a mio avviso. La cosa del “come stai” è strana perché non sono certo che si possa fare una domanda del genere quando ancora si è immersi nel ruolo. La verità è che mi sento sopraffatto da tutta questa attenzione. Riparliamone in seguito. Se, per dire, ripenso adesso all’episodio “Battaglia dei Bastardi” ora ne capisco appieno il significato ma, prima, stavo semplicemente lavorandoci su. Quindi, Dominic, non so come mi sento, è questo che sto cercando di dire. Probabilmente, credo di essere più emotivamente coinvolto dalla cosa, di quanto avrei creduto possibile. Alla fine, sono otto anni della tua vita, è molto tempo per affezionarsi a qualcosa. All’inizio non avevo idea se questo sarebbe stato uno show che la gente avrebbe seguito o meno. Inoltre, non ho mai lavorato a uno show così longevo. Questa è una delle cose più importanti che mi siano successe nella vita e dunque è naturale che la fine sarà un momento emozionante.”

Infine, in risposta alla domanda più importante legata al suo futuro, dice:

“Beh, sì, sai, non credo che dovrei buttarmi immediatamente in un nuovo progetto. La prossima cosa che farò dovrà essere la cosa giusta. Cercherò di scegliere molto accuratamente i miei prossimi ruoli e passerò del tempo con Rose (Leslie), che sta per diventare mia moglie. Insomma, il mondo ci ha visti per quasi dieci anni, e credo ne abbia abbastanza. Non voglio che siano tropo saturi, mi capisci?”

LEGGI ANCHE – Kit Harington parla del suo ruolo in Gunpowder

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

the 100

The100: la prima stagione non preannuncia nulla di buono

dougie jones twin peaks

Twin Peaks: in Alabama vince il politico Doug Jones e il web si scatena