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Preoccupazione per Il Signore degli Anelli, il set viene bollato come “luogo non sicuro”

Il Signore degli Anelli, la serie Amazon Prime Video più costosa di sempre (qui gli ultimi dettagli sul cast e sull’immancabile polemica etnica) potrebbe infrangere anche un altro record, decisamente più preoccupante: quello di serie tv con il set meno sicuro. Per le serie che fanno delle scene d’azione con molti stunt uno dei punti forti la possibilità che possano verificarsi incidenti è quasi una conditio sine qua non: ricorderete tutti il brutto infortunio che ha bloccato per qualche settimana Henry Cavill sul set di The Witcher (e ricorderete anche con quale spirito da nerd ha affrontato la convalescenza).

Ma nel caso de Il Signore degli Anelli la faccenda sta cominciando a diventare preoccupante: nelle scorse settimane è stata lanciata sui social una campagna di crowdfunding, supportata tra gli altri da Lucy Lawless e da altri importanti attori e produttori, per raccogliere fondi in favore di Dayna Grant. L’attrice, stuntwoman, deve subire urgentemente un intervento al cervello e la causa sarebbe proprio il set de Il Signore degli Anelli.

Dayna Grant si sarebbe infortunata piuttosto gravemente, riportando una importante commozione cerebrale, proprio mentre era al lavoro sul set della serie multimilionaria Amazon Prime Video. L’infortunio della Grant ha acceso i riflettori sulle condizioni di lavoro degli attori sui set, soprattutto quelli che richiedono particolari condizioni di sicurezza e che, secondo gli stessi attori e stunt, non vengono sempre rispettati.

Finora due stuntwoman, Elissa Cadwell e Dayna Grant, sono rimaste ferite sul set dello spettacolo. Grant ha subito una commozione cerebrale mentre Cadwell ha subito un “grave infortunio”, sollevando problemi di sicurezza. Un altro stuntman, Thomas Kiwi, ha lasciato il set de Il Signore degli Anelli a marzo dopo aver subito un grave infortunio alla spalla. Lo stunt ha dichiarato di essersi più volte lamentato con il suo responsabile in merito alle condizioni di lavoro e di non essere stato adeguatamente preparato con i cavi di supporto durante l’esecuzione di un backflip.

La piattaforma di Jeff Bezos ha diramato una nota in cui assicura che prenderà la questione molto seriamente e si dissocia da qualunque accusa, velata o meno, di prendere eccessivamente sotto gamba le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti.

“Amazon Studios prende molto sul serio la salute, il benessere fisico ed emotivo del nostro cast e della troupe. Come priorità assoluta, il team di produzione continua a rispettare pienamente le normative governative in materia di sicurezza e protezione. Qualsiasi accusa o segnalazione secondo cui le attività sul set sono pericolose o al di fuori delle normative è completamente imprecisa”.

Un insider ha spiegato che la commozione cerebrale di Grant non soddisfaceva i criteri per essere obbligatoriamente segnalata a WorkSafe. Allo stesso tempo l’incidente di Cadwell, che è stato più grave e ha richiesto il ricovero in ospedale, è stato rapidamente segnalato a WorkSafe dalla stessa Amazon. Cadwell ha anche ricevuto un pagamento di 500.000 dollari da Amazon per sostenerla nel suo recupero. Al momento il set de Il Signore degli Anelli ha vantato un tasso di infortuni dello 0,068% e, oltre a WorkSafe, segue anche i protocolli e i regolamenti di sicurezza specifici riguardanti gli Amazon Studios.

Gli incidenti che si sono verificati sul set de Il Signore degli Anelli sono stati decisamente molto gravi, anche se non è raro che tali lesioni si verifichino nell’industria della recitazione. Alcune lesioni possono essere lievi, come la distorsione alla caviglia di Sebastian Stan durante le riprese di The Falcon and the Winter Soldier. Altri possono essere seri e cambiare la vita, come quando Dylan O’Brien ha subito un trauma cerebrale, fratture facciali e una commozione cerebrale dopo essere stato investito da un’auto durante le riprese di The Death Cure .

D’altro canto, è giusto che se ne parli e si accendano i riflettori sulle condizioni dei lavoratori: il set di una serie tv non può venire bollato come “luogo di lavoro non sicuro”, soprattutto se si tratta di produzioni multi milionarie come Il Signore degli Anelli.

Scritto da Giulia Vanda Zennaro

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