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Ismael Cruz Córdova ricorda le difficoltà per ottenere il ruolo di Arondir: «Stavo impazzendo»

Il signore degli anelli, la saga cinematografica ispirata ai romanzi di J.R.R. Tolkien, è diventata una pietra miliare del cinema fantasy che ha fatto scuola. Per questo motivo le aspettative per la serie tv prequel, prodotta e distribuita da Amazon Prime Video, erano altissime. E infatti quella de Il Signore degli Anelli era senza dubbio una delle saghe di romanzi fantasy di cui avremmo voluto vedere la serie tv. Dunque, com’era prevedibile, i primi due episodi hanno raggiunto numeri da record (con quasi 25 milioni di spettatori in tutto il mondo). Quello che è arrivato su Amazon Prime Video però è un prodotto sicuramente ambizioso, ma che non è privo di difetti. Nonostante le pecche, Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere può essere senz’altro inclusa tra le migliori serie tv presenti in questo momento sul catalogo di Amazon Prime Video. Uno dei personaggi che più sta conquistando il pubblico è l’elfo Arondir che è interpretato da Ismael Cruz Córdova. All’inizio il casting di questo attore aveva un po’ diviso il pubblico, ma ora sembra che Córdova sia riuscito a farsi accettare dal fandom (o almeno da una buona fetta di pubblico).

Quello che in pochi sanno però è che l’attore ha dovuto affrontare una vera odissea prima di ottenere il ruolo nella serie de Il Signore degli Anelli.

A raccontarlo è stato proprio Ismael Cruz Córdova in una divertente intervista rilasciata per il programma di Jimmy Kimmel. L’attore ha ammesso di non essere stato la prima scelta per il ruolo di Arondir e di aver dovuto lottare molto prima di poter recitare nella serie tv di Amazon Prime Video. I produttori, infatti, gli hanno fatto ripetere l’audizione un numero spropositato di volte, chiedendogli alla fine di registrare un provino anche nella tenda di un piccolo villaggio in Africa. Eppure all’inizio tutti gli sforzi profusi lo hanno solo fatto andare incontro a uno svilente rifiuto, come ha raccontato:

Ci sono voluti circa sei o sette mesi di audizioni. Non posso dirti quante volte ho fatto l’audizione. Ho fatto un provino a New York, Los Angeles, e poi sono stato spedito in Sud Africa nel deserto, al confine con la Namibia. Quando sono arrivato lì, ho ricevuto il mio primo rifiuto. E ancora, ero tipo “no”. L’ho detto ai miei manager, abbiamo continuato a lottare per questo ruolo e mi hanno dato un’altra opportunità. Quindi a quel punto stavo mettendo insieme il mio nastro [dell’audizione], tutti erano eccitati perché i miei truccatori sono grandi fan di Tolkien. Mi truccano, mi sistemano con le luci. Vivevo in una tenda. Abbiamo fatto le riprese nella mia tenda. C’era pochissimo wi-fi, prendeva solo in questa cucina in cima alla collina. Vado a mettere il mio telefono lì, lo collego, dormo in cucina. Otto ore dopo mi sveglio la mattina e leggo “caricamento non riuscito”. Quindi, stavo impazzendo. Do il telefono al mio autista e lui guida per due ore fino al villaggio vicino dove c’è il wi-fi. Lo inserisce, lo invia, lo fa avere ai produttori. Ricevo la mia risposta ed è di nuovo “no”.

Nonostante tutto, Ismael Cruz Córdova era convinto di essere perfetto per dar vita al personaggio dell’elfo Arondir e quindi non si è arreso. Ha addirittura pensato di recarsi a Barcellona a casa di Jay Bayona per parlargli di persona e mostrargli come fosse la persona giusta per quel ruolo. Alla fine il suo team è riuscito a convincere i direttori del casting de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere a dargli un’ultima chance. Ismael Cruz Córdova si è recato in Nuova Zelanda, dove stavano girando la serie targata Amazon Prime Video, ed ha dato tutto in un’audizione che stavolta ha convinto i produttori a farlo entrare nel cast. Ha raccontato infatti:

A quel punto volevo davvero questo ruolo, credevo davvero che fosse giusto per me, quindi dico alla mia squadra: ‘So che Jay Bayona vive a Barcellona, ​​parlo spagnolo. So che se mi incontra me lo darà. Quindi reindirizziamo il mio volo, mi presento nel suo ufficio, prendiamo un caffè.’ E loro dicono, ‘Rilassati, non essere inquietante. Non farti arrestare, stiamo cercando di farti entrare nello show.’A quel punto, il produttore ci invia un’e-mail che diceva qualcosa del tipo: “Ascolta, è fantastico ma non sta andando per il verso giusto”. Sono andato a New York, il mio manager ha chiamato e lui mi ha detto: “Beh, in realtà vogliono che tu vada in Nuova Zelanda tra due giorni”. Ero tipo, ‘Cosa vogliono queste persone da me?’ Mi dirigo in Nuova Zelanda e penso davvero che, quando sarei arrivato lì, le persone avrebbero percepito la mia essenza, perché Arondir è un guerriero guidato dall’amore. E mi sentivo davvero come se mi avessero incontrato l’avrebbero capito. Quindi, sono arrivato lì e stavo andando alla grande, e una volta che ho fatto la mia audizione ho sentito che tutto era cambiato. E c’è questo momento nel terzo episodio in cui tutti rispondono a me, quando tocco un albero e prego su di esso e chiedo perdono. In realtà è stato qualcosa che ho improvvisato durante la mia audizione e che è arrivato nello show.

Ismael Cruz Córdova ha dovuto superare una vera odissea, degna di quelle avventure che affronta anche Arondir, ma è riuscito a spuntarla grazie alla sua determinazione. Tutto è bene quel che finisce bene.