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House of the Dragon è stata attaccata per non aver inserito un Trigger Warning

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House of the Dragon, l’atteso spin-off di Game of Thrones, è arrivato sulla HBO e dalla settimana scorsa sui social non si parla d’altro. La prima puntata della serie dedicata alla storia dei Targaryen ha avuto ascolti record e in pochi giorni ha letteralmente annichilito il pilot di Game of Thrones. Sarà sicuramente per questo motivo che la rete ha deciso all’istante di rinnovare House of the Dragon per una seconda stagione, che probabilmente è già in lavorazione. Il primo episodio ha fatto rinnamorare il pubblico del mondo fantasy creato da George RR Martin, dopo che le ultime stagioni di Game of Thrones avevano deluso gli spettatori. C’è stata poi una determinata scena della prima puntata, che Martin ha paragonato a quella delle Nozze Rosse, che non ci ha affatto lasciato indifferenti. E proprio questa sequenza è finita nell’occhio del ciclone ed è stata molto criticata in questi giorni.

Attenzione: non continuate a leggere se non volete ricevere spoiler del primo episodio.

Nella prima puntata di House of the Dragon assistiamo al parto della regina Aemma Arryn, la moglie del re Viserys Targaryen. Il sovrano spera che, dopo tanti aborti spontanei, la donna stia per generare un maschio che possa diventare erede della casata dei Targaryen. Quando si verificano delle complicazioni nel corso del parto, il medico dice al re che purtroppo non potrà salvare entrambi e Viserys acconsente affinché preservi la vita del pargolo. Quindi il medico taglia il ventre e vi estrae l’infante, provocando la morte della povera donna. Si tratta di una sequenza senza dubbio molto forte che lascia sconvolti. Le reazioni degli spettatori sono presto arrivate: alcuni l’hanno trovata eccessiva, altri orribile. Quello che probabilmente la HBO non si aspettava era che anche alcune associazioni benefiche attaccassero la serie per non aver inserito all’inizio della puntata un Trigger Warning che avvertisse gli spettatori. Jen Coates, la direttrice dell’ente benefico Sands, ha detto in tal proposito alla BBC:


Penso che sia una sequenza abbastanza traumatica per chiunque, a qualunque età: con un avviso posto all’inizio dell’episodio, le persone si sarebbero potute preparare e avrebbero potuto decidere se saltare la scena o meno.

I due sceneggiatori di House of the Dragon al contrario si sono difesi dall’accusa di aver voluto mostrare una sequenza di violenza gratuita. Miguel Sapochnik ha detto a Insider di aver mostrato la scena in anteprima a quante più donne possibili per chiedere loro se la scena fosse troppo violenta e di aver ricevuto una risposta negativa. Ryan Condal ha spiegato in un’intervista rilasciata a Vanity Fair perché hanno deciso di rendere questo momento così intenso. Ecco le sue parole:

“Qualsiasi piccola complicazione, qualsiasi cosa potrebbe portare a conseguenze molto tragiche per il bambino e la madre. Volevamo drammatizzarlo. Pensiamo che si veda molta violenza di tutti i colori a Westeros, ma c’è una violenza particolare nel parto, anche nel parto che alla fine va bene”.

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